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Imu abolita, service tax servita. A preoccuparsi sono proprietari e inquilini

Autore: Redazione

Per il 2013 i proprietari di prime case, escluse alcune categorie catastali, non pagheranno l'imu. Nulla cambia invece per le seconde case, che pagheranno la seconda rata a dicembre, mentre dal 2014 la tassa più contestata degli ulti anni va in pensione per tutti, per lasciare spazio alla service tax, il cui nome, per ora, è ignoto.  L'unica cosa certa è che chi crede alla favole ci rimarrà male. I più colpiti saranno inoltre i proprietari di seconde case sfitte

Come ha twittato Stefano feltri de il fatto quotidiano, dunque: l’#imu non c’è più, ma non salgono le tasse, non si tagliano i servizi e non cambiano i saldi di bilancio. E noi dovremmo crederci

È una sintesi perfetta di quanto sta accadendo. Tanto più che ci ha pensato Stefano fassina del pd, in un'intervista all''huffington post, a chiarire il concetto: è abolita l'imu, ma non la tassa sulla prima casa

Queste le parole di fassina, che fanno chiarezza sulla natura dell'imposta:

La service tax (denominata "taser", tassa sui servizi comunali) tratteggiata nel documento allegato al verbale del consiglio dei ministri va nella direzione di un impianto pienamente federale dell'imposta, indica la rendita catastale come base imponibile, fissa, nel caso di abitazioni affittate, il contributo prevalente a carico del proprietario e impegna il legislatore a tutelare le abitazioni di minor valore (oggi esenti dall'imu grazie alla detrazione). In sintesi, conferma una componente patrimoniale dell'imposta come è per l'imu. È, infine, giusto, il taglio dell'imu sui beni strumentali delle imprese

Vediamo dunque cosa apprendiamo dalle parole di fassina:

- La service tax non è solo un'imposta sui servizi, perché utilizzerà per il suo calcolo la rendita catastale come base imponibile. Quindi è ancora un'imposta di tipo patrimoniale e, in assenza di una riforma del catasto, riprodurrà tutte le ingiustizie dell'imu

- La service tax sarà pagata in modo "prevalente" dai proprietari, ma non totalmente. Quindi, come in molti temono, ci sarà una ricaduta sugli inquilini

La service tax, che sarà riscossa dai comuni, è costituita infatti da due componenti: gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servizi indivisibili, tra i quali rientrano la manutenzione strade e l'illuminazione pubblica. È probabile che nel caso di abitazioni locate la componente rifiuti vada all'inquilino e la componente servizi indivisibili, che contribuisce a mantenere elevato il valore patrimoniale, vada al proprietario

Su twitter si scatena l'ironia sulla vicenda della service tax, si cui hanno persino sbagliato il nome