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Local tax dal 2016, nel Def si parla di imposta unica sulla casa

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Autore: Redazione

Anticipato ieri a grandi linee da Renzi, il documento di programmazione economica (def) dovrebbe finalmente contenere un riordino delle imposte uniche sulla casa, attraverso la creazione di un'unica local tax. La scomessa dello staff del presidente è quella di approvare la riforma quest'anno, in modo che possa entrare in vigore già nel 2016.

Il def e il documento che l'accompagnerà, il Piano Nazionale delle Riforme, saranno approvati nel Consiglio dei Ministri del 10 Aprile. Non si tratta di leggi, ma di documenti con cui l'Italia espone all'Europa e alle istituzioni i suoi piani per quest'anno e il successivo. Piani che prevedono una crescita dello 0,7 del Pil e un deficit del 2,6 e che soprattutto mirano a non aumentare la pressione fiscale e a introdurre nuovi tagli.

La local tax nel Def
Nel documento anticipato in questi giorni si torna a parlare di tasse sulla casa. Il riferimento è a pagina 18: "Per semplificare il quadro dei tributi sugli immobili, il Governo ha annunciato nel corso del 2015 l'introduzione di una nuova local tax, che unifichi Imu e Tasi e semplifichi il numero delle imposte comunali, mediante un unico tributo/canone in sostituzione delle imposte e tasse minori". L'impegno dello staff di Renzi è ora quello di approvare il tributo entro l'anno, per permettere che entri in vigore già a partire dal 2016.

La rivolta dei sindaci
L'approvazione della local tax placherebbe gli animi in rivolta dei sindaci, preoccupati dei continui tagli alle risorse e dell'incertezza normativa intorno alla fiscalità immobiliare.  Non a caso, negli ultimi tre anni, sono state approvate 27 leggi diverse. Nella nuova local tax sarebbero accorpati oltre a Tasi e Imu, anche tutti i grandi e piccoli tributi comunali. Prima del congelamento del dossier, a diciembre, si era parlato anche delle probabili aliquote: un'aliquota standard al 2,5 per mille, eventualmente innalzabile al cinque per mille.