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Imu e comodato d'uso: come ottenere la riduzione

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Autore: Redazione

Il 16 giugnoi proprietari di prime case di lusso e  immobili diversi dall'abitazione principale dovranno pagare l'acconto Imu 2020. Vediamo cosa succede nel caso di immobili concessi in comodato d'uso.

Imu e comodato d'uso

Gli immobili concessi in comodato d'uso gratuito (familiare o no) possono usufruire di uno sconto del 50% sulla base imponibile, a patto che rispettino determinate condizioni. La legge di Stabilità 2016 e la circolare n.1/DF del 17 febbraio 2016, hanno definito i requisiti e i campi di applicazione della riduzione del 50% della base imponibile dell'Imu.

  • può essere utilizzato dai proprietari di un solo imobile oppure di 2 immobili nello stesso comune uno dei quali deve essere necessariamente adibito ad abitazione principale. L'immobile o i due immobili devono essere ubicati nello stesso comune dove il proprietario ha la residenza e la dimora abituale;
  • per "immobile" è inteso un immobile ad uso abitativo;
  • si considerano anche le pertinenze secondo i limiti previsti per l'abitazione principale (massimo tre pertinenze, una per ogni categoria catastale c2, c6 e c7);
  • il possesso di un'altra tipologia, come un terreno agricolo, un'area edificabile o un capannone non esclude la possibilità di usufruire della riduzione del 50%, purché gli immobili ad uso abitativo siano massimo 2, situati entrambi nel comune di residenza del proprietario e uno risulti essere la sua abitazione principale;
  • la riduzione si applica anche agli immobili storici, quindi nel caso di un immobile storico dato in comodato d'uso gratuito la base imponibile sarebbe ridotta al 25%;
  • il comodato si applica solo tra figli e genitori, non è valido tra parenti al di là del primo grado;
  • Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (categorie catastali a1, a 8 e a9);
  • per beneficiare della riduzione della base imponibile, il propietario deve attestare il possesso dei requisiti al comune tramite apposita dichiarazione;
  • il contratto di comodato deve essere necessariamente registato presso l'Agenzia delle Entrate. Non vale nessuna scrittura privata. Per ottenere l'agevolazione non vale la data della registrazione, ma la data della stipula dello stesso.