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Spesometro 2017 scadenza aprile, cosa comunicare

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Autore: Redazione

Scade oggi il termine ultimo per inviare all’Agenzia delle Entrate lo spesometro 2017, nel caso di soggetti mensili. Si tratta dell’obbligo di comunicare telematicamente all’ente le operazioni rilevanti ai fini Iva (cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese/ricevute) introdotto dall’articolo 21 del D.l. 78/2010. Ecco le operazioni da comunicare al Fisco.

Nello spesometro devono essere indicate tutte le operazioni con obbligo di emissione della fattura (a prescindere dall’importo) e tutte quelle senza obbligo di fattura di valore pari o superiore a 3.600 euro, al lordo dell’Iva. Fanno eccezione e sono quindi esonerati dallo spesometro i contribuenti forfetari e quelli in regime dei minimi. Per il 2017, inoltre, i commercianti al minuto e i tour operator non sono obbligati all’invio dei dati per fatture di importo inferiore, rispettivamente, a 3.000 e a 3.600 euro.

Il Decreto fiscale n. 193/2016 ha modificato le modalità di invio dello spesometro e introdotto nuove scadenze. Lo spesometro che deve essere presentato ad aprile, relativo alle operazioni effettuate nel 2016, è l’ultimo a cadenza annuale. Da quest’anno, infatti, lo spesometro dovrà essere inviato a cadenza semestrale: i termini per la presentazione dei dati all’Agenzia delle Entrate sono fissati al 18 settembre 2017 e al 28 febbraio 2018. Dall’anno prossimo la scadenza diverrà trimestrale: la comunicazione dovrà essere effettuata, esclusivamente per via telematica, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre.

Il Decreto fiscale n. 193/2016 ha anche soppresso alcune delle comunicazioni obbligatorie fino al 2016. Da quest’anno non sono più necessarie la comunicazione dei dati relativi a contratti di leasing e locazione e la comunicazione degli acquisti di beni senza Iva da operatori di San Marino.