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Dichiarazione Imu 2018, le istruzioni per la scadenza di giugno

Agenzia delle Entrate
Agenzia delle Entrate
Autore: Redazione

La dichiarazione Imu è una comunivazione ufficiale e serve a comunicare al Comune dove è ubicato un certo immobile e se sono intervenute variazioni rispetto all'anno precedente. Modifiche che comportano, per i soggetti passivi dell'imposta, differenze nella determinazione della tassa, nelle esenzioni o nelle aliquote da applicare.

La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo rispetto alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o siano intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Quella relativa al 2018 va inviata entro il 30 giugno 2019, mentre quella relativa all'anno 2017 va presentata entro il 30 giugno 2018.

Scadenza dichiarazione Imu 2018

Come sottolineato, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo rispetto alla data in cui si è acquisito la proprietà dell'immobile o sono intervenute variazioni per la determinazione dell'imposta. La dichirazione rimane valida anche per gli anni successivi a meno che non intervengano variazioni tali da cambiare l'ammontare della somma dovuta.

Dichiarazione Imu 2018 chi deve presentarla 

Il contribuente deve presentare la dichirazione Imu nei seguenti casi:

  • Compravendita o variazione del valore di aree fabbricabili
  • Sottoscrizione/cessazione dei contratti di leasing immobilire
  • In caso di compravendite di immobili, se il rogito non veine effettuato dai notai
  • Se l'immobile non è più esente da Imu
  • Nel caso di variazione caratteristiche degli immobili, come un terreno che da agricolo diventa edificabile o viceversa
  • Se l'immobile è stato assegnato e affittato dallo IACP
  • In caso di esenzione per cambio di residenza
  • Nel caso in cui le categorie della prima casa (di lusso) siano più di una e quindi soggette all'imposta
  • Per l'esenzione Imu dei terreni agricoli posseduti da IAP e coltivatori diretti
  • Per l'esenzione di una casa concessa in comodato d'uso gratuito
  • Nel caso di immobile inagibile o inutilizzabile
  • Nel caso di fabbricato di interesse storico o artistico che ha diritto alla riduzione del 50% della base imponibile
  • Nel caso di fabbricati bene merce costruiti dall'impresa costruttrice e non venduti né locati
  • Per la casa coniugale affidata all'ex coniuge

Dichiarazione Imu 2018 omessa, le sanzioni

La mancata presentazione della dichiarazione Imu entro la scadenza, da parte dei contribuenti obbligati, prevede l'applicazione di una sanzione amministrativa.

La sanzione va dal 100% al 200% del tributo dovuto, con un minimo di euro 51, in caso di mancata presentazione della dichiarazione (sanzione che può essere ridotta a 1/3 se il contribuente paga la sanzione ed il tributo entro una certa scadenza); dal 50% al 100% della maggiore imposta se la dichiarazione è infedele (anche in questo caso, la sanzione può essere ridotta a 1/3); da euro 51 a euro 258 se la mancata presentazione della dichiarazione o l'errore, non incidono sulla misura del tributo dovuto; da euro 51 a euro 258 per le violazioni relative alla mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti.

Modello dichiarazione Imu 2018 editabile 

La dichiarazione Imu deve essere presentata al Comune dov'è ubicato l'immobile passivo di imposta. Nel caso di più immobili presenti in diversi Comuni, bisogna presentare una dichiarazione per ognuno di essi. Per effettuare la dichiarazione il contribuente deve utilizzare il modulo e le istruzioni approvate dal Ministero.

La presentazione del modello può avvenire tramite: posta tramite raccomandata senza ricevuta di ritorno; via telematica con posta certificata all'indirizzo PEC specificato sul sito istituzionale del Comune; consegnata direttamente al Comune.

PDF icon dichiarazione_imu_editabile.pdf