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Rottamazione cartelle, scadenza rate il 7 dicembre

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Autore: Redazione

Entro il 7 dicembre dovranno essere saldate le rate non versate da chi vuole essere riammesso ai benefici della rottamazione delle cartelle. Si tratta di quei soggetti che, pur avendo presentato la domanda entro il 21 aprile scorso, non hanno versato la prima rata o entrambe le rate scadute rispettivamente il 31 luglio e il 30 settembre.

A stabilirlo il legislatore con il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2018. L’articolo 1 della legge di conversione del decreto fiscale collegato alla Stabilità 2018 modifica la norma per la rottamazione delle cartelle.

Proroga dal 30 novembre al 7 dicembre 2017 il termine per il pagamento delle rate riferite al 2017, in cui può essere dilazionato il pagamento delle somme necessario per aderire alla definizione agevolata dei carichi pendenti per l’anno 2017.

Proroga da aprile a luglio il termine per il pagamento della rata da versare nel 2018.

Permette alle Università che hanno aderito al beneficio della definizione agevolata 2016 di pagare le rate in scadenza nel mese di novembre 2017 entro il mese di novembre 2018.

Riapre i termini per la definizione agevolata dei carichi affidati nel periodo 2000-2016, anche se non sono stati oggetto di dichiarazione secondo le prescrizioni del decreto-legge n. 193 del 2016.

Permette di estinguere con modalità agevolate i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, riaprendo dunque i termini per accedere al beneficio-

Riammette alla definizione agevolata 2016 i carichi precedentemente esclusi - compresi in piani di dilazione – a causa del mancato tempestivo pagamento di tutte le rate scadute.

Estende i termini per disciplinare, da parte delle regioni e degli enti locali, la definizione agevolata delle proprie entrate non riscosse oggetto di provvedimenti di ingiunzione fiscale.

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