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Comunicazione Enea entro febbraio 2019, cosa sapere

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Autore: Redazione

Entro il 19 febbraio 2019 è necessario effettuare la comunicazione Enea dei lavori di ristrutturazione conclusi tra il 1° gennaio e il 21 novembre 2018.

La comunicazione Enea dei lavori di ristrutturazione entro il 19 febbraio 2019 è obbligatoria per gli interventi che comportano un risparmio energetico, sia per le ristrutturazioni che per l’acquisto di elettrodomestici. E’ bene dunque sottolineare che l’obbligo non riguarda tutti i lavori effettuati, ma solo le tipologie comprese tra quelle che comportano un risparmio energetico, ma che non fanno parte delle spese ammesse in detrazione con l’ecobonus.

La data del 19 febbraio 2019 corrisponde ai 90 giorni messi a disposizione dopo il lancio del portale online necessario per adempiere al nuovo obbligo. Per poter trasmettere i dati è necessario accedere al sito ristrutturazioni2018.enea.it. Una volta entrati nel sito web bisogna effettuare la registrazione, quindi inserire i dati del beneficiario e dell’immobile, compilare la scheda descrittiva degli interventi, procedere con il riepilogo e la trasmissione.

Per quanto riguarda le strutture edilizie, gli interventi riguardano:

  • la riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
  • la riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
  • la riduzione della trasmittanza termica dei Pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno.

Per quanto riguarda gli infissi, gli interventi riguardano:

  • la riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi.

Per quanto riguarda gli impianti tecnologici, gli interventi riguardano:

  • l’installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
  • la sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • la sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • le pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto; i sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • i microcogeneratori (Pe<50kWe);
  • lo scaldacqua a pompa di calore; i generatori di calore a biomassa;
  • l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
  • l’installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
  • l’installazione di impianti fotovoltaici.

In merito infine agli elettrodomestici (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017), si parla di:

  • forni;
  • frigoriferi;
  • lavastoviglie;
  • piani cottura elettrici;
  • lavasciuga;
  • lavatrici.