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In quali casi si può richiedere il bonus affitti anche per le locazioni brevi

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Autore: Redazione

Chi esercita attività imprenditoriale affittando abitazioni in locazione breve può richiedere il bonus affitti previsto dal decreto rilancio? Sì, nel caso si tratti di subaffitto e di un titolare di partita Iva che paghi i canoni al proprietario dell’immobile.

Prima di tutto, però, va specificato cos’è un contratto di locazione breve e quali requisiti deve rispettare. Generalmente deve essere stipulato tra persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, per singole stanze o appartamenti interi, senza superare la durata di 30 giorni. L’immobile locato deve appartenere  a una delle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa la A10, relativa a uffici o studi privati).

Ma come si concilia l’attività di locazione breve con la possibilità di fruire del bonus affitti? Il decreto rilancio ha introdotto un credito d’imposta al 60% sui canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo per i titolari di partita Iva esercenti attività d’impresa, arte o professione per attività di tipo industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o  esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Gli esperti di investireoggi.it hanno evidenziato che “il bonus locazioni spetta anche per gli immobili adibiti ad attività imprenditoriale indipendentemente dalla loro qualificazione catastale”. L’Agenzia delle Entrate, infatti, aveva già chiarito che l’attività di locazione produce redditi d’impresa e non redditi fondiari/diversi soltanto se viene organizzata in forma di impresa.

Inoltre, la locazione breve è considerata attività imprenditoriale se sono offerti servizi quali  “somministrazione dei pasti, messa a disposizione di auto o altri mezzi a noleggio, o l’offerta di guide turistiche o di altri servizi collaterali per la cui fornitura si può presupporre l’esistenza di una organizzazione imprenditoriale”, spiega sempre investireoggi.it.

In conclusione, in caso di subaffitto per locazioni brevi e svolgendo attività imprenditoriale (come nei casi sopra elencati) i titolari di partita Iva possono fruire del credito d’imposta al 60% previsto dal bonus affitti. Stesso discorso anche per l’attività di Bed and Breakfast svolta in via imprenditoriale.