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Valutazione delle aree edificabili ai fini dell'Imu, quali valori si possono considerare

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Autore: Redazione

Con l’ordinanza 1194/2021 la Corte di Cassazione stabilisce quali documenti si possano utilizzare per stabilire il reale valore imponibile di un’area edificabile ai fini dell'Imu.

Secondo l’ordinanza, il Comune può utilizzare il valore espresso all’atto di compravendita, oppure in altre perizie redatte per altri fini fiscali, per stabilire l’ imponibile di aree edificabili. Criterio che può essere fatto rientrare nella necessità che ha il Comune di fornire prove a sostegno dell’adeguatezza di un certo tipo di imposizione fiscale, come anche il contribuente di contrapporne altre ugualmente oggettive per ottenere un diverso trattamento fiscale. A questo scopo la determinazione del reale valore imponibile può essere dedotta da perizie o valutazioni fatte anche per altri scopi, ma che comunque risultano coerenti.

In particolare si possono utilizzare i seguenti elementi:

  • i valori indicati dall’Omi dell’Agenzia delle Entrate, corredati della spiegazione della logica che porta ad applicarli al caso di specie;
  • una stima per metodo di trasformazione, che determini cioè il valore attuale dell’immobile al netto dei costi di trasformazione;
  • eventuali perizie collegate a mutui;
  • il valore riportato nel preliminare di vendita.
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