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Cessione del bonus facciate, bene un accordo scritto tra le parti

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Autore: Redazione

Nell'esaminare un caso di cessione del bonus facciate in un condominio minimo, la direzione regionale del Piemonte dell'Agenzia delle Entrate ha affermato che è necessario provare il sostenimento delle spese ed è quindi opportuno un accordo scritto tra le parti. Ecco quanto chiarito.

Il caso esaminato dalla direzione regionale del Piemonte dell'Agenzia delle Entrate riguarda un condominio minimo costituito da cinque unità immobiliari dove tutti i proprietari vogliono effettuari interventi sulla facciata dell'edificio. Uno dei proprietari è incaricato di sottoscrivere i contratti con l'impresa appaltatrice, di intestarsi le fatture e di procedere con il relativo pagamento. 

Fornendo chiarimenti sulla cessione del bonus, la direzione regionale del Piemonte dell'Agenzia delle Entrate ha sottolineato che è opportuna la formalizzazione della cessione del bonus facciate mediante un accordo scritto tra le parti in causa, "anche ai fini di dimostrare il sostenimento delle spese pro-quota in sede di eventuale controllo della stessa Agenzia". Questo, pur sapendo che "il trasferimento del bonus tra i proprietari costituisce un mero rapporto creditorio tra l'istante e i restanti condomini, che il rapporto si estingue con la cessione del credito e che tale rapporto rientra tra i rapporti di diritto privato". Secondo quanto chiarito, inoltre, all'incaricato spetta il compito di presentare la comunicazione per l'opzione per conto di ogni condomino.