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Imu e Tari, novità allo studio

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Autore: Redazione

Possibili novità sul fronte di Imu e Tari. Vediamo quanto previsto dal testo unificato di ddl sulla Rigenerazione urbana depositato in Commissione Ambiente del Senato. L'esame del testo entrerà nel vivo in Commissione quando il 31 marzo verranno presentati gli emendamenti parlamentari.

Niente Imu e Tari sugli immobili oggetto di rigenerazione urbana. Nello specifico, il testo unificato di ddl sulla Rigenerazione urbana prevede una serie di incentivi durante il periodo dei lavori di riqualificazione, "al fine di promuovere il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente, nonché la maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità dello stesso".

Secondo quanto stabilito, "i Comuni possono elevare, in modo progressivo, le aliquote dell'imposta municipale propria (Imu) previste sulle unità immobiliari o sugli edifici che risultino inutilizzati o incompiuti da oltre cinque anni; lo stesso possono fare le regioni con l'aliquota addizionale dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). L'aliquota può essere elevata fino ad un massimo dello 0,2 per cento".

Nel testo poi si legge che "ai trasferimenti di immobili nei confronti dei soggetti che attuano interventi di rigenerazione urbana di iniziativa pubblica o di iniziativa privata si applicano le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna".

Come riportato dall'Ansa, nel commentare il testo di ddl sulla Rigenerazione urbana, il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha affermato: "Il solo pensare ad aumenti di tassazione in una fase di crisi come quella che stiamo vivendo lascia senza parole. Ritenere, poi, che aggravare la già altissima imposizione sugli immobili sia la strada per promuoverne la riqualificazione, significa ignorare la realtà. Si tratta di previsioni inaccettabili, per nulla compensate da parziali e temporanee riduzioni d'imposta in caso di interventi".