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Bonus ristrutturazione per un immobile F4, cosa dice l'Agenzia delle Entrate

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Autore: Redazione

E' possibile beneficiare del bonus ristrutturazione per un immobile accatastato come F4? Vediamo quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate.

Con la risposta n. 241, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di beneficiare del bonus ristrutturazione per un immobile accatastato come F4. Nello specifico, un contribuente ha domandato se per le spese di ristrutturazione riguardanti interventi effettuati su un immobile F4, che sarà successivamente censito nella categoria catastale A2, sia possibile beneficiare delle detrazioni previste.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nel presupposto che siano rispettati tutti i requisiti previsti dalla norma, è possibile "fruire delle agevolazioni previste dall'articolo 16-bis del TUIR nel limite di detrazione di 96.000 euro, riferito all'unità immobiliare censita al catasto all'inizio degli interventi di ristrutturazione. Considerato che l'unità è censita, a seguito del frazionamento dell'unità alberghiera, nella categoria catastale F/4, l'agevolazione potrà essere fruita a condizione che, alla fine dei lavori, sia distintamente accatastata in A/2".

Via libera dunque al bonus ristrutturazione per un immobile accatastato come F4 a patto che a fine lavori l'immobile stesso venga accatastato in A2. Nello specifico, l'Agenzia delle Entate ha sottolineato che il bonus ristrutturazioni spetta anche per gli interventi agevolabili effettuati su gli immobili di categoria F2, ossia unità collabenti. Questo perché questi immobili, seppure siano totalmente inagibili e non produttivi di reddito, possono essere considerati come edifici esistenti, trattandosi di manufatti già costruiti e individuati catastalmente. Secondo l'Agenzia delle Entrate, lo stesso criterio adottato per gli immobili collabenti può essere esteso agli immobili F4, che se ristrutturati possono beneficiare delle detrazioni previste.