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Rettifica del valore di vendita di un immobile, ecco quando è fondata

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Autore: Redazione

Con l'ordinanza n. 4141 del 17 febbraio 2021, la Cassazione ha chiarito che la rettifica del valore di vendita di un immobile è legittima se fondata oltre che sulle stime Omi, anche sui valori che si possono desumere dal listino ufficiale di una Borsa immobiliare e sulle risultanze delle indagini finanziarie.

In particolare, la Cassazione ha fatto riferimento all'orientamento di legittimità (Cassazione, pronunce nn. 2155/2019 e 9474/2017) secondo cui "in tema di accertamento dei redditi di impresa, in seguito alla sostituzione dell'art. 39 Dpr 600/1973 ad opera dell'art. 24, comma 5, della legge 88/2009, che, con effetto retroattivo, stante la sua finalità di adeguamento al diritto dell'Unione europea, ha eliminato la presunzione legale relativa (introdotta dall'art. 35, comma 3 Dl 223/2006, conv. con modif. nella legge 248/2006) di corrispondenza del corrispettivo della cessione di beni immobili al valore normale degli stessi (così ripristinando il precedente quadro normativo in base al quale, in generale, l'esistenza di attività non dichiarate può essere desunta <<anche sulla base di presunzioni semplici, purché siano gravi, precise e concordanti>>), l'accertamento di un maggior reddito derivante dalla predetta cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato nell'atto di compravendita ed il valore normale del bene quale risulta dalle quotazioni Omi, ma richiede la sussistenza di ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti". Secondo la Cassazione, tale principaio si applica anche "all'imposta di registro, con effetto retroattivo, stante la finalità di adeguamento al diritto dell'Unione europea".

Le quotazioni Omi da sole dunque sono insufficienti, ma se l'avviso di accertamento è fondato, oltre che sui valori Omi, anche sul fatto che tali valori corrispondevano a quelli che si evincevano dalle quotazioni del listino ufficiale della Borsa immobiliare di Roma e da indagini finanziarie, la rettifica del valore di vendita di un immobile è legittima.