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Riacquisto prima casa all'estero, si perdono le agevolazioni?

Se la vendita avviene prima dei cinque anni

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Autore: Redazione

Nel caso di vendita un immobile adibito a prima casa prima dei cinque anni e riacquisto di un'altra casa all'estero si perdono le agevolazioni fiscali? A rispondere sono gli esperti di Fisco Oggi, la rubrica telematica dell'Agenzia delle Entrate.

Un contribuente proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale acquistato due anni fa, chiede al Fisco se, in caso di trasferimento all'estero e acquisto di un altro immobile adibito a prima casa, va incontro alla perdita delle agevolazioni fiscali con conseguente restituzione delle imposte risparmiate. Gli esperti del Fisco spiegano che quando si vende un immobile acquistato con i benefici “prima casa”, prima che siano trascorsi cinque anni dal suo acquisto, si decade dalle agevolazioni usufruite e sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, oltre alla sanzione del 30% delle stesse imposte.

Per non incorrere nella decadenza è necessario acquistare, entro un anno, un altro immobile da adibire a propria abitazione principale. Questa disposizione vale anche quando il nuovo immobile che si acquista si trova in uno Stato estero, a condizione che sussistano strumenti di cooperazione amministrativa che consentono di verificare che effettivamente l’immobile acquistato sia stato adibito a dimora abituale, come specificato dalla circolare n. 31/2010

Il contribuente dovrà dimostrare che:

  • il riacquisto dell’immobile all’estero è stato effettuato entro un anno dalla vendita dell’immobile in Italia (producendo, per esempio, copia del rogito notarile)
  • la nuova abitazione è destinata a dimora abituale (fornendo documentazione idonea come, per esempio, fatture di fornitura di luce, acqua o gas intestate allo stesso contribuente).