L’Agenzia delle Entrate ha fornito un calendario dettagliato, in tema di rottamazione ter, per le scadenze delle rate nel 2022. Ecco gli appuntamenti con il Fisco previsti dalla proroga della pace fiscale.
Rottamazione ter, le scadenze
Per mantenere i benefici della pace fiscale, i contribuenti che hanno effettuato entro il 14 dicembre 2021 (termine “ultimo” previsto dal decreto Fiscale) il pagamento delle rate della rottamazione ter dovute per il 2020 e il 2021, dovranno proseguire i versamenti rispettando il calendario delle scadenze previsto dall’Agenzia delle Entrate.
Se il pagamento non avviene entro i termini previsti, o solo per una somma parziale, si decadrà dai benefici della rottamazione ter e le somme parziali non verranno considerate a titolo di acconto sulle somme dovute.
Le scadenze delle rate della rottamazione ter previste dal Decreto Legge n. 119/2018, sono fissate nelle seguenti date (sono ammessi i cinque giorni di tolleranza):
- 28 febbraio;
- 31 maggio;
- 31 luglio;
- 30 novembre.
Stralcio dei debiti fino a 5mila euro
Il decreto Sostegni, inoltre, ha previsto lo stralcio dei debiti fino a 5mila euro, per i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 che, alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni, hanno importo residuo fino a 5mila euro (comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni). I beneficiari dello “Stralcio” sono:
- le persone fisiche che hanno percepito, nell'anno d'imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30mila euro;
- i soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30mila euro.
L’annullamento non si applica alle seguenti tipologie di carichi affidati all’Agente della riscossione:
- debiti relativi alle “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;
- debiti derivanti dal recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea ovvero da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
- multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.
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