La nuova stagione fiscale sta per entrare nel vivo e milioni di contribuenti italiani saranno chiamati come ogni anno ad ottemperare alle dovute comunicazioni al Fisco. Per evitare problemi, è fondamentale capire chi deve fare la dichiarazione dei redditi e chi non ha questo obbligo.
Diversi sono, infatti, i casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi 2026 e riguardano soprattutto chi ha redditi bassi o una sola fonte di reddito, oppure le situazioni in cui le imposte siano già trattenute correttamente. Un altro aspetto centrale riguarda qual è il reddito minimo per la dichiarazione dei redditi nel 2026, tema che interessa lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi.
Chi deve fare la dichiarazione dei redditi 2026?
Con l’approssimarsi della nuova stagione fiscale, in tanti si pongono domande che ricorrono con una certa frequenza: chi deve fare la dichiarazione dei redditi? Quali sono le novità del modello 730/2026? Chi è esonerato e chi non ha l’obbligo di presentare questo documento? In linea generale, i soggetti che devono fare la dichiarazione dei redditi 2026 sono:
- lavoratori dipendenti con più datori di lavoro;
- pensionati con più trattamenti pensionistici;
- lavoratori autonomi con partita IVA;
- chi ha collaborazioni coordinate;
- contribuenti che hanno percepito redditi da locazione;
- chi ha redditi di fabbricati o terreni;
- chi ha percepito redditi esteri;
- i percettori di indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, come ad esempio la cassa integrazione;
- contribuenti che devono restituire bonus o agevolazioni ricevute in eccesso;
- chi possiede investimenti o attività finanziarie all’estero soggette a monitoraggio fiscale.
Qual è il reddito minimo per la dichiarazione dei redditi 2026?
La normativa italiana prevede situazioni differenti in merito all’obbligo o meno della presentazione della dichiarazione dei redditi, a seconda del tipo di reddito percepito, del numero di datori di lavoro, delle detrazioni spettanti e delle imposte già trattenute. Uno dei criteri che determina l’obbligo o l’esonero è rappresentato proprio dal reddito e in particolare da certi limiti fissati per legge. Ecco il reddito minimo per la dichiarazione dei redditi 2026:
- 8.500 euro: lavoratori dipendenti e pensionati;
- 15.000 euro: compensi sportivi dilettantistici;
- 7.500 euro: pensionati che hanno maggiorazione di 185,92 euro di reddito dominicale e agrario per l’abitazione principale;
- 5.500 euro: lavoratori autonomi occasionali;
- 5.000 euro: redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro;
- 500 euro: redditi da fabbricati e terreni.
Quali sono i casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi?
La presentazione della dichiarazione dei redditi è senza dubbio un appuntamento importante per milioni di italiani, ma ci sono anche delle situazioni in cui è possibile non presentarla, per quanto sia rilevante distinguere tra esonero totale e semplice assenza di obbligo formale. Ecco i principali casi di esonero in base alla tipologia di reddito prodotto:
- lavoro dipendente con un solo sostituto d’imposta: quando il contribuente ha avuto un solo datore di lavoro durante l’anno quest’ultimo ha effettuato tutte le trattenute e non sono dovute addizionali;
- pensione con un solo ente erogatore: il pensionato con una sola pensione e senza altri redditi, a patto che le ritenute fiscali siano corrette;
- solo abitazione principale: chi possiede esclusivamente la prima casa (non di lusso) e le relative pertinenze, senza altri redditi imponibili, può rientrare in alcuni casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi con immobili. In generale, l’esonero dalla dichiarazione redditi per i fabbricati dipende dal tipo di immobile e da eventuali altri redditi posseduti;
- redditi soggetti a imposta sostitutiva: interessi sui titoli di Stato;
- redditi tassati alla fonte a titolo di imposta: interessi bancari e postali e in generale altri compensi già tassati con imposta sostitutiva;
- redditi esenti: chi percepisce rendite Inail, pensioni di guerra, indennità di vario tipo, è esonerato dalla dichiarazione dei redditi per il 2026;
- redditi molto bassi: quando il reddito annuo è inferiore alle soglie previste dalla normativa.
Esonero dal 730 per limiti di redditi
Chi percepisce redditi complessivi molto bassi, inferiori ai limiti previsti, può rientrare nei casi di esonero. È bene sapere, però, che il limite per la dichiarazione dei redditi 2026 che fa scattare l’esonero non corrisponde ad un unico importo valido per tutti, ma dipende dalla tipologia di reddito, come si evince dalla tabella seguente:
| Tipo di reddito | Limite indicativo | Note |
| Terreni e/o fabbricati | 500 euro | comprese abitazione principale e pertinenze |
| Lavoro dipendente o assimilato + altri redditi | 8.500 euro | con lavoro almeno 365 giorni e condizioni specifiche |
| Pensione + altri redditi | 8.500 euro | con pensione almeno 365 giorni |
| Pensione + terreni + abitazione principale | 7.500 euro pensione + 185,92 euro terreni | |
| Redditi assimilati e altri per cui la detrazione non è rapportata al periodo | 5.500 euro | |
| Compensi attività sportive dilettantistiche | 15.000 euro |
Chi non ha l'obbligo di fare la dichiarazione dei redditi?
Chi è esonerato può decidere di inviare ugualmente la dichiarazione dei redditi, a patto di sapere come e quando presentare il modello 730/2026, per indicare eventuali spese effettuate, usufruire di detrazioni fiscali oppure richiedere rimborsi relativi a crediti o somme versate in eccesso risultanti dalle dichiarazioni degli anni precedenti o dagli acconti pagati. Ma, quando non è obbligatorio fare la dichiarazione dei redditi?
Oltre ai casi di esonero, ci sono anche situazioni che non prevedono obbligo dichiarativo, per cui si può evitare di presentare il modello 730 o quello Redditi persone fisiche. Di solito, non ha obbligo chi si trova in una situazione fiscale già definita tramite sostituto d’imposta e non possiede ulteriori redditi da dichiarare, come ad esempio:
- dipendente con un solo datore di lavoro e nessun altro reddito;
- pensionato con una sola pensione;
- contribuente con soli redditi esenti;
- soggetto con redditi tassati alla fonte a titolo definitivo;
- persona con reddito complessivo entro i limiti di esonero previsti.








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