Con la Legge di Bilancio 2026 è stata prevista una nuova misura di pace fiscale, denominata rottamazione-quinquies, che permette di sanare determinati debiti trasferiti all’Agente della riscossione e riferiti al periodo compreso tra il 1°gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Rottamazione quinquies anche per il bollo auto? C’è la possibilità di saldare i debiti della tassa automobilistica affidati all'agente della riscossione, con stralcio di sanzioni e interessi.
La nuova sanatoria fiscale, però, non si applica in automatico al bollo auto, essendo un tributo regionale: tocca alle singole realtà territoriali deliberare in autonomia in merito all’inclusione nell’agevolazione statale.
- Il bollo auto è incluso nella rottamazione-quinquies?
- Quali tributi rientrano nella rottamazione quinquies?
- Quando esce la rottamazione dei bolli auto?
- Rottamazione quinquies: novità su bollo auto in Sicilia
- Rottamazione quinquies: decisioni su bollo auto in Calabria
- Quando va in prescrizione il bollo auto non pagato?
Il bollo auto è incluso nella rottamazione-quinquies?
Una delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2026 è la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali, per la precisione la quinta edizione, che permette di sanare i debiti fiscali affidati alla riscossione. Si può così approfittare della rottamazione-quinquies, per mettersi in regola con il Fisco e rimborsare solo il capitale, senza pagare quindi sanzioni e interessi.
In tanti si chiedono se il bollo auto è incluso nella rottamazione quinquies 2026. La risposta a questo interrogativo è in linea generale negativa, ma è opportuno fare le dovute precisazioni. Secondo quanto previsto dalla legge di bilancio 2026, il bollo auto è un tributo regionale e quindi non è automaticamente incluso nella nuova definizione agevolata come le imposte erariali. Restano comunque da considerare le novità sul bollo auto dal 2026 introdotte dalla normativa.
Sempre la legge di bilancio 2026, all’articolo 102 riconosce la facoltà alle Regioni e agli enti locali, di introdurre tipologie di definizione agevolata che prevedono l'esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni, a patto che il contribuente provveda al pagamento di quanto dovuto entro un termine fissato da ciascun ente, non inferiore a 60 giorni dalla pubblicazione dell'atto nel proprio sito internet istituzionale.
Quali tributi rientrano nella rottamazione quinquies?
Per sapere quali tributi sono inclusi nella rottamazione quinquies, bisogna fare nuovamente riferimento alle indicazioni contenute nella legge di bilancio 2026. Come si evince dall’articolo 1, comma 82, la nuova definizione agevolata riguarda i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti da omesso versamento di:
- imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali;
- contributi previdenziali dovuti all'INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento;
- sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture).
Rottamazione quinquies anche per le cartelle già rateizzate? È possibile includere carichi già rateizzati e affidati all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2023, presentando domanda in scadenza ad aprile. Con la richiesta di adesione alla nuova definizione agevolata, si sospende il piano di rateazione in corso, fino alla scadenza della prima o unica rata del 31 luglio 2026, a partire dalla quale viene automaticamente revocato.
Quando esce la rottamazione dei bolli auto?
Dal momento che il bollo auto non è incluso automaticamente nel nuovo piano di definizione agevolata, è inutile attendere l’uscita di provvedimento in tal senso. Non ci sarà, infatti, alcuna rottamazione dei bolli auto, visto che la legge di bilancio 2026 ha chiarito che non è prevista una sanatoria autonoma dedicata a questa tassa.
È più probabile, invece, che il bollo auto sia incluso nella più ampia rottamazione-quinquies insieme ad altri debiti fiscali, in forza di provvedimenti adottati dalle singole Regioni. Al momento si segnalano novità solo in due realtà del sud Italia: Sicilia e Calabria.
Rottamazione quinquies: novità su bollo auto in Sicilia
La Sicilia è tra le regioni italiane più attive sul tema della rottamazione del bollo auto: nella legge di stabilità 2025-2027 è stata inserita la norma “straccia bollo”. Si tratta di un provvedimento che permette di mettersi in regola con il mancato pagamento della tassa automobilistica regionale scaduta e non versata tra il primo gennaio 2016 e il 31 dicembre 2023.
Ci sarà tempo fino al 30 giugno 2026, grazie a una proroga di due mesi approvata di recente, per saldare il bollo auto in un’unica soluzione, senza sanzioni né interessi, esclusivamente presso punti ACI o sportelli convenzionati, dal momento che non è valido il pagamento online o via Bollonet.
Rottamazione quinquies: decisioni su bollo auto in Calabria
Nel Consiglio regionale della Calabria è stata depositata a febbraio scorso una proposta di legge specifica sulla definizione agevolata delle cartelle relative al bollo auto regionale emesse dall’Agenzia Entrate-Riscossione tra il 2023 e il 2025. Secondo il consigliere regionale Giuseppe Mattiani, “è doveroso da parte della Regione Calabria aderire alla rottamazione prevista dalla normativa nazionale”.
Quando va in prescrizione il bollo auto non pagato?
Un tema molto interessante è capire quando va in prescrizione il bollo auto non pagato. A differenza di altre imposte erariali, la tassa sul possesso di un’automobile segue una disciplina particolare e si prescrive in tre anni. Il termine decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato.
Facciamo un esempio pratico: per un bollo con scadenza nel 2026 e pagamento dovuto nello stesso anno, il termine di prescrizione parte dal 1° gennaio 2027 e,
salvo atti interruttivi, la prescrizione matura il 31 dicembre 2029. Bisogna fare attenzione però: la prescrizione può interrompersi se il contribuente riceve atti validi come:
- avviso di accertamento;
- cartella esattoriale;
- intimazione di pagamento;
- altri atti notificati correttamente.








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