Rottamazione quinquies, prima rata in scadenza a luglio 2026

La rottamazione quinquies è la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dalla Legge di Bilancio 2026
rottamazione quinquies
GTRES

Occhio al calendario, si avvicina un'importante scadenza per chi ha aderito alla rottamazione quinquies è chiamato a versare la prima rata bimestrale entro il 31 luglio 2026. Si tratta della nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Chi ha optato per il pagamento in un'unica soluzione, invece, ha cinque giorni in più di tempo: versando la somma dovuta entro il 5 agosto 2026, infatti, non si rischia la decadenza dai benefici. 

Cos'è la rottamazione quinquies

 (Legge n. 88/2026, di conversione del DL n. 38/2026). Si tratta della quinta edizione della cosiddetta "rottamazione delle cartelle", che consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando solo il capitale residuo, senza interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio.

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I carichi agevolabili sono quelli affidati all'Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Rientrano nella misura, tra gli altri: imposte dichiarate ma non versate, contributi INPS da omesso versamento (esclusi quelli da accertamento), e sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada affidate dalle Prefetture.

Le prossime scadenze della rottamazione quinquies

Il 31 luglio 2026 è la prima vera scadenza operativa della rottamazione quinquies. In questa data devono versare:

  • I contribuenti che hanno scelto la rateizzazione bimestrale (prima rata)
  • I contribuenti che hanno optato per il pagamento in unica soluzione
  • I contribuenti con rata in scadenza nell'ambito della rottamazione quater (adesione originaria o con riammissione entro aprile 2025)

Il DL n. 38/2026 introduce una finestra di tolleranza di cinque giorni esclusivamente per i contribuenti che saldano tutto in un'unica rata. Entro mercoledì 5 agosto 2026 sarà possibile effettuare il pagamento senza perdere i benefici della definizione agevolata. 

Tuttavia, la proroga non si applica a chi ha scelto la rateizzazione bimestrale. Per chi paga a rate, il 31 luglio è un termine tassativo. La stessa mini-salvaguardia vale anche per chi deve versare l'ultima rata dei piani attivati in precedenza con scadenza al 31 luglio.

Come funziona la rottamazione quinquies

La definizione agevolata consente di pagare esclusivamente:

  • L'importo del debito residuo a titolo di capitale
  • Le eventuali spese per procedure esecutive
  • I diritti di notifica

Non sono invece dovuti:

  • Gli interessi iscritti a ruolo
  • Le sanzioni
  • Gli interessi di mora
  • Le sanzioni civili accessorie ai crediti previdenziali
  • L'aggio di riscossione
  • Per le sanzioni al codice della strada: né gli interessi né l'aggio

Il piano di pagamento può prevedere un massimo di 54 rate bimestrali, con un orizzonte temporale di nove anni.

Quando si perde il diritto alla rottamazione

Rispetto alle edizioni precedenti, la rottamazione quinquies introduce una modifica importante sulle cause di decadenza: si perde il diritto alla definizione agevolata se si saltano due rate, anche non consecutive.

Le conseguenze in caso di decadenza sono significative:

  • Gli importi già versati vengono considerati semplici acconti sul debito complessivo
  • L'Agenzia delle Entrate riattiva i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi
  • Riprendono le eventuali procedure esecutive sospese al momento dell'adesione
  • Non è più possibile beneficiare della rateizzazione agevolata

Come recuperare la comunicazione delle somme dovute

L'Agenzia delle Entrate Riscossione ha reso disponibili le comunicazioni con gli importi e i moduli di pagamento nell'area riservata del sito entro il 30 giugno 2026. Per chi non riesce ad accedere all'area riservata, è attivo un servizio online pubblico sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it che permette di ottenere copia della comunicazione senza credenziali.

Basta indicare:

  • Il codice fiscale del contribuente
  • Un documento di riconoscimento (da allegare)
  • L'indirizzo email dove ricevere la copia

Rottamazione quinquies dei tributi locali

Il 31 luglio 2026 è una data doppiamente importante: è anche il termine ultimo entro cui i comuni devono decidere se aderire alla rottamazione dei carichi locali (IMU, TARI e altri tributi comunali) affidati all'Agenzia delle Entrate Riscossione.

A differenza della rottamazione nazionale, quella locale non è automatica: ciascun ente locale può scegliere se aderire o meno approvando un'apposita delibera e trasmettendola all'AdER via PEC.

Chi ha aderito e chi no: l'adesione a macchia di leopardo

Il quadro attuale (aggiornato al 15 luglio 2026) mostra un'adesione disomogenea sul territorio nazionale:

Comuni aderenti: Roma, Genova, Venezia, Perugia, Ancona, Napoli, Bari, Campobasso, Palermo

Comuni non aderenti: Milano, Firenze, Potenza

Casi particolari: Torino ha attivato una definizione agevolata autonoma, ma solo per i debiti affidati al concessionario Soris S.p.A. fino al 2020.

Per i residenti in un Comune che aderisce, il calendario della rottamazione locale prevede:

ScadenzaAdempimento
31 luglio 2026Termine per la delibera del Comune
15 ottobre 2026AdER pubblica le linee guida e carica i dati nell'area riservata
16 ottobre – 15 dicembre 2026Finestra per presentare la domanda di adesione
28 febbraio 2027Invio della comunicazione delle somme dovute
31 marzo 2027Prima rata (o unica soluzione)

Il calendario della rottamazione quinquies

  • 31 luglio 2026 — Scadenza prima rata bimestrale rottamazione quinquies; scadenza rata unica; scadenza rata rottamazione quater; termine per le delibere comunali di adesione alla rottamazione locale
  • 5 agosto 2026 — Ultimo giorno utile (con tolleranza) per il pagamento in unica soluzione senza decadenza
  • 16 ottobre – 15 dicembre 2026 — Finestra per le domande di rottamazione quinquies locale
  • 31 marzo 2027 — Prima rata rottamazione quinquies locale

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