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Ponte sullo Stretto: la Rete non è convinta, un terzo ritiene che le priorità siano altre

Autore: Redazione

Ponte sullo Stretto, sì o no? La Rete non è convinta. Molti ritengono che gli interventi pubblici cui dare la precedenza siano altri. A fare il punto della situazione è “Voices from the blogs”, l’osservatorio scientifico sui social media dell’Università Statale di Milano.

Per il 32,9% sono altre le priorità

L’analisi condotta da “Voices from the blogs” è stata pubblicata sulla Repubblica. Analizzando i circa 60mila post pubblicati su blog e social network nelle prime due settimane di ottobre, si è scoperto che quasi un terzo delle opinioni è concorde nel ritenere che gli interventi pubblici cui dare la precedenza siano altri.

Il 22,3% dei post, invece, rimprovera al governo una certa incoerenza di posizione rispetto a quanto sostenuto in passato, quando a proporre la grande opera erano maggioranze di diverso orientamento, e il 20,8% attribuisce all’idea del ponte sullo Stretto, al più, il valore di una infelice promessa elettorale.

L’8,8% lo considera un regalo al malaffare e alle grandi organizzazioni criminali; il 6,8% una cattiva idea per via del rischio sismico cui è soggetta l’area dello Stretto; l’1,5% uno spreco di risorse. Nel complesso, solo il 6,9% dei testi analizzati (poco più di 1 su 20) contiene una valutazione positiva dell’iniziativa e pensa che l’opera pubblica avrebbe un impatto rilevante sullo sviluppo economico del Mezzogiorno.

Quali priorità?

Il 29,8% dei post consiglia di concentrarsi sul rinnovamento delle infrastrutture esistenti, in particolare alla rete stradale e ferroviaria delle regioni meridionali. Il 23,8% considera una priorità l’istruzione, il 13,1% la messa in sicurezza dei territori, il 12,2% la sanità; il 10,1% l’occupazione, il 7,5% la riduzione degli sprechi della Pa.