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Covid e mercato immobiliare, le previsioni di Nuveen Real Estate per l'Europa

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Autore: Redazione

La situazione del Covid si modifica giorno dopo giorno ed è importante tenere costantemente sotto controllo il possibile impatto sui vari settori del mercato immobiliare. Le previsioni di Nuveen Real Estate in Europa in merito. 

Previsioni su mercato residenziale europeo

  • Residenze per studenti: i rendimenti potrebbero essere a rischio a causa della possibile sospensione degli affitti per le persone colpite da Covid-19 (direttamente e indirettamente) unita al rischio concreto di un calo delle domande di ammissione dall’estero.

  • Focus su corporate responsibility/reputation risk. Le aree da monitorare sono i progetti di sviluppo, soprattutto quelli con tempistiche di completamento stringenti, che offrono possibilità di intervento.

  • Immobili destinati all’affitto: i governi hanno promesso sostegno agli inquilini e la temporanea sospensione dei mutui. Le difficoltà economiche potrebbero spingere la domanda di affitti nel caso in cui le correzioni di prezzo delle case fossero seguite da condizioni di prestito più rigorose. Proseguono le trattative per i progetti in corso, con revisioni delle sottoscrizioni, dei finanziamenti, del costo del terreno ecc.

Previsioni su mercato logistica e industriale

  • Le notizie positive provenienti dal commercio online sembrano aver indotto un'eccessiva fiducia nel settore della logistica, che non tiene conto del fatto che il declino economico finirà con l’intaccare tutti i settori dell'economia. Nei prossimi mesi il settore logistico subirà i contraccolpi del calo dei redditi, della chiusura di fabbriche, dei problemi delle supply chain e delle insolvenze degli inquilini. La debolezza dei dati relativi alla riscossione degli affitti nel Regno Unito nel più ampio settore industriale è un segno di quello che si verificherà nel corso dell'estate per gli altri paesi. Tuttavia, questo imminente periodo di turbolenza non dovrebbe distogliere l'attenzione dalle prospettive a medio termine relativamente positive per il settore nel 2021 e oltre. Il settore dovrebbe offrire interessanti opportunità di acquisto nel periodo da maggio a dicembre 2020.
  • A beneficiare della delocalizzazione in paesi più vicini saranno probabilmente le località con costi più bassi dell’Europa dell’Est, del Portogallo e della Turchia. Questo aspetto, positivo sul lungo periodo, avrà come controparte rischi nel breve periodo, relativi alla chiusura di fabbriche, alla carenza di manodopera e all’interruzione della filiera dei rifornimenti, fattori che sono destinati a creare difficoltà per i retailer, i fornitori di servizi logistici integrati (3PL) e i produttori più deboli.

Previsioni su mercato immobiliare retail

  • Il termine ‘stuffocation’ circola da un po’ e indica un trend che si sta diffondendo tra i consumatori: ‘vivere meglio con meno’. Il lockdown, che ha costretto i consumatori ad uno stile di vita più austero e di conseguenza a rivedere i loro comportamenti d’acquisto facendo scelte più consapevoli, potrebbe accelerare ulteriormente questo trend.
  • I retailer riesamineranno il portafoglio di punti vendita per decidere quali valga la pena riaprire. L’impossibilità di vendere in negozi fisici per un periodo prolungato, modificherà le modalità di distribuzione dei beni.
  • Per quanto riguarda gli investitori, i centri commerciali riapriranno con un maggior numero di spazi vuoti, che difficilmente saranno occupati da negozi di abbigliamento tradizionali. In passato molti proprietari si sono limitati a parlare di uso misto (la realtà di nuovi locatori che pagano affitti più bassi è difficile da accettare). Con un NOI potenzialmente ai minimi storici, gli investitori dovranno ora apportare modifiche radicali alla loro allocazione originaria sul mercato retail – questo è il momento di fare dei cambiamenti per far sì che il real estate sia profittevole in futuro.

Previsioni mercato uffici 

  • In uno scenario di prolungata recessione, prevediamo un calo degli affitti con una scala di correzione regolata in base alla volatilità degli specifiio mercati. Altrove, l’approccio risk-off potrebbe portare a una sospensione dei progetti di sviluppo in mancanza di tenant che abbiano precedentemente sottoscritto l’impegno a occupare gli spazi, mentre difficilmente verranno finanziati progetti per accrescere il valore degli asset.
  • Ci sarà la possibilità di ottenere prezzi di entrata scontati per gli asset da riqualificare. Lo scenario con i tassi di interesse bassi suggerisce valori di capitale difensivi su redditi core sicuri, ma non possiamo escludere una temporanea variazione dei valori prime.
  • Cominciano già a manifestarsi un prolungamento delle tempistiche delle transazioni e un ritardo nel lancio di nuovi progetti; saranno colpite in particolar modo le attività transnazionali, soprattutto nelle città che tradizionalmente attirano capitali asiatici.