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Mercato immobiliare, bene le transazioni commerciali a Milano e Roma

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Autore: Redazione

Il terzo trimestre 2020 si è chiuso con volumi di investimento di poco inferiori a 1,85 miliardi di euro per l’immobiliare commerciale italiano. I dati di Ipi con focus su Milano e Roma.

Investimenti in immobili commerciali 2020

Sono 5,15 miliardi di euro gli investimenti nel settore da inizio anno, con una diminuzione di circa il 28% rispetto ai primi tre trimestri del 2019, secondo quanto rilevato, riducendo il divario registrato nel primo semestre dell’anno (-35% H1/2020 vs H1/2019).

Investimenti in uffici Milano e Roma

Per quanto riguarda il segmento Uffici, con 766,7 milioni nel trimestre si raggiungono da inizio anno i 2,4 miliardi di euro, che rappresentano il 47% circa del totale investito. Milano si conferma la prima piazza con oltre 1,8 miliardi di investimenti nel comparto, pari al 75% circa del totale da inizio anno. Roma registra segnali di distensione con volumi di investimento per il settore pari a circa 333 milioni da inizio anno. Si conferma, per il terzo trimestre consecutivo, la stabilità dei rendimenti prime che si attestano intorno al 3,30% netto per Milano e al 4,00% netto per Roma.

Settore immobiliare retail e logistica

Il comparto Retail, pur in contrazione rispetto al 2019, registra volumi di investimento pari a circa 153 milioni di euro che porta il totale investito a circa 600 milioni. Il settore della Logistica, con 744 milioni investiti da inizio anno, di cui 495 nel trimestre considerato, si conferma in forte crescita, con capitali investiti che si localizzano principalmente nella macroarea nord-ovest.

Comparto hotel e investimenti alternativi

Il terzo trimestre vede la chiusura, per il comparto degli Hotel, di una importante operazione avviata da tempo che porta il totale dei volumi investiti, da inizio anno, a circa 713 milioni di euro. Il comparto degli investimenti alternativi registra nel trimestre volumi di investimento pari a 171 milioni, per un totale di 560 milioni di euro registrati da inizio anno grazie, soprattutto, alla componente di sviluppo residenziale.

Da dove provengono gli investimenti in immobili italiani

Rispetto agli ultimi periodi risulta nuovamente modificata la composizione degli investitori con un ritorno della componente internazionale. I capitali investiti domestici si attestano al 38% (era il 53% nel trimestre precedente) mentre il 46% proviene da Paesi europei (in primis Germania e Francia), il 12% circa dagli Stati Uniti e il 4% da altri Paesi.