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Investimenti immobiliari, cinque trend per il 2021

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Autore: Redazione

Alcuni dei cambiamenti fondamentali che erano già in corso nel mercato immobiliare, guidati dalla tecnologia e dai dati demografici, stanno accelerando a causa del coronavirus. Nel 2021 vincitori e vinti emergeranno con chiarezza: ecco secondo Nuveen Real Estate quali saranno i cinque principali temi che guideranno gli investimenti immobiliari nel nuovo anno.

Secondo gli analisti, alla luce dei trend del nuovo anno, l'esposizione del portafoglio agli asset tradizionali, uffici e retail si ridurrà, lasciando spazio a settori alternativi. Il segmento legato alle strutture sanitarie crescerà man mano che gli investitori troveranno spazi da dedicare alle scienze della vita, agli studi medici e per le residenze per anziani. L'attenzione per gli appartamenti nel settore residenziale si sposterà su alternative come il self-storage, case prefabbricate e case monofamiliari in affitto. La crescita di asset redditizi come i data center e i ripetitori per la telefonia mobile si espanderà e stabilizzerà il settore tecnologico. Man mano che queste opportunità evolveranno nel prossimo decennio, l’incidenza di investimenti alternativi all'interno di un tipico portafoglio immobiliare passerà, secondo gli esperti, da circa il 12% a oltre il 50%.

Ecco quindi quali sono i cinque temi per l’immobiliare nel 2021:

1. Liquidità disponibile per il real estate

Le politiche delle Banche Centrali e i flussi di capitale sosterranno il mercato immobiliare nel 2021. L'azione coordinata di quantitative easing nel 2020 ha infatti di gran lunga superato il precedente QE, creando un ambiente di tassi bassi destinato ad aumentare la liquidità e i flussi di capitale nel settore immobiliare commerciale.

Il potenziale di rendimento dovrebbe attrarre gli investitori, considerato il comportamento delle asset class durante i precedenti periodi di QE. I rendimenti immobiliari sono aumentati in modo significativo negli Stati Uniti e nel Regno Unito a seguito delle iniezioni di liquidità della crisi finanziaria globale e anche nella zona euro con gli acquisti della Banca centrale europea nel 2015, 2016 e 2017.

Con tali condizioni di mercato favorevoli, prevediamo una rotazione del settore negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Il capitale probabilmente si focalizzerà sulla logistica, sui segmenti alternativi e sui settori residenziali. Il retail continuerà ad incontrare difficoltà e avrà un ulteriore calo.

2. Trasformazione dei centri urbani e delle periferie

A causa della pandemia, le persone stanno ripensando le loro vite. I dati sugli spostamenti negli Stati Uniti mostrano che molti stanno cercando di fuggire dalle città densamente popolate, alla ricerca di spazi più ampi. Ciò favorirà le periferie e le città della fascia sunbelt degli Stati Uniti e alimenterà la domanda di alloggi alternativi, come unità unifamiliari e abitazioni prefabbricate, piuttosto che i tradizionali condomini multifamiliari.

3. E-commerce e smart working verso il futuro

Mentre le persone ripensano a dove e come vivere, pensano anche a come lavorano e come fanno acquisti. Tutto ciò sta accelerando alcuni dei cambiamenti fondamentali che erano già in corso nel mercato immobiliare prima della pandemia. L'ascesa dell'e-commerce ha trasformato le abitudini di acquisto e la pandemia ha aumentato il suo utilizzo a tutte le età e in settori poco sviluppati come l’alimentare e l’healthcare. La logistica continuerà a trarne vantaggio, mentre è previsto un ulteriore consolidamento fra i retailer.

La tecnologia ha anche facilitato il lavoro da casa durante i lockdown, sollevando domande sul futuro dell'ufficio. Il ritorno in ufficio in molte città e paesi sarà in funzione dei dati demografici e delle infrastrutture locali. In Europa, nelle città che hanno tempi di percorrenza più brevi e una classe lavoratrice più giovane è probabile che la popolazione torni in ufficio prima: tipicamente si stratta di città con un profilo “lifestyle” e di seconda fascia.

4. Asset immobiliari resilienti sostituiscono quelli obsoleti

Come in ogni situazione di crisi e nella successiva ripresa, alcuni asset prospereranno mentre altri diventeranno obsoleti. Gli investitori rivaluteranno il ciclo di vita degli asset alla luce dei nuovi rischi presentati dalla pandemia e dei cambiamenti strutturali a lungo termine in termini di dati demografici, tecnologia e sostenibilità.

Nel settore immobiliare vediamo una ripresa a forma di K. I valori e gli affitti per alcuni tipi di asset, in particolare nel settore dell'ospitalità e del commercio al dettaglio, probabilmente caleranno, ma aumenteranno per altri asset, con pochi altri a metà strada. Gli asset alternativi come life science, studi medici, self-storage, le abitazioni unifamiliari, i data center e i ripetitori per la telefonia mobile saranno probabilmente le fonti di questa performance positiva. I driver fondamentali per questi asset sono meno legati a fattori economici attualmente incerti. Anche le tecnologie disruptive, come le auto senza conducente e le innovazioni nella produzione e consegna di alimenti, presentano opportunità.

L'ampia gamma di opportunità e risultati per il settore immobiliare rafforza la necessità di diversificazione tra i tipi di proprietà, il che dovrebbe stimolare una maggiore allocazione in tipologie di asset alternativi.

5. Cambiamento climatico

Nel 2021 è probabile che gli sforzi internazionali per la mitigazione e la regolamentazione conoscano una nuova spinta, ma la forza dell'impegno varia a seconda dei paesi e delle regioni. Il settore immobiliare deve rispondere alle richieste degli investitori, garantendo che gli asset siano gestiti in modo responsabile e sostenibile e in linea con i valori degli investitori. Nuveen Real Estate prevede che gli asset immobiliari giocheranno un ruolo crescente e di impatto nei portafogli ESG.