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Ammortizzatori sociali, cosa cambia con il jobs act

Autore: Redazione

Il jobs act riforma gli ammortizzatori sociali. Vediamo in che modo il provvedimento riordina le norme in materia di sussidi e come cambia la situazione per chi perde il lavoro.

- Naspi: dal 1° Maggio per i dipendenti del settore privato scatterà la naspi, che sarà destinata a chi possiede almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 30 giornate di lavoro effettive negli ultimi 12 mesi. La naspi è pari al 75% dello stipendio fino a 1.300 € al mese, per massimo 24 mesi. L'importo cala del 3% al mese dal 4° Mese

- Asdi: dal 1° Maggio, in via sperimentale solo per quest'anno, ai lavoratori che, scaduta la naspi, non hanno trovato un impiego e si trovano in condizioni di bisogno, spetterà l'assegno di disoccupazione (asdi). Quest'ultimo sarà destinato, in via prioritaria, ai lavoratori appartenenti a nuclei disagiati con componenti minorenni e ai lavoratori vicini al pensionamento. L'importo sarà pari al 75% dell'ultimo assegno naspi e la durata massima è di 6 mesi

- Dis-coll: per i collaboratori in monocommittenza e con un reddito annuo sotto i 20mila euro arriva, in via sperimentale, la dis-coll. L'indennità vale per gli iscritti alla gestione separata dell'inps, non pensionati e privi di partita iva, è pari al 75% del reddito medio mensile (massimo 1.195 o 1.300 euro) ed è rivolta a chi possiede almeno 3 mesi di contributi dal 1° Gennaio dell'anno precedente la data della fine del rapporto, un mese di contributi o una collaborazione di almeno un mese, e che abbia prodotto un reddito almeno pari alla metà dell'importo che dà diritto a un mese di contributi

- Indennità di mobilità: fino al 31 dicembre 2016, ai lavoratori licenziati si applica l'indennità di mobilità, il cui importo è pari all'80% della retribuzione lorda (con un massimale fissato ogni anno). Per i primi 12 mesi è pari al 100% del trattamento straordinario di integrazione, dal 13° Mese l'assegno scende all'80% dell'importo lordo pagato nel primo anno. L'indennità decrescerà gradualmente fino al 2016, in rapporto con l'età e il luogo di lavoro (centro, nord o sud). La naspi entrerà in vigore a partire dal 1° Gennaio 2017. Nel caso delle aziende più piccole, ci sarà la mobilità in deroga per il 2015/16

- Cassa integrazione guadagni ordinaria: con il jobs act l'accesso alla cassa integrazione guadagni ordinaria avviene solo in seguito all'esaurimento delle possibilità di riduzione dell'orario di lavoro. Il provvedimento prevede anche incentivi all'uso di strumenti telematici e digitali; revisione dei limiti di durata; riduzione degli oneri contributivi ordinari

- Cassa integrazione guadagni straordinaria: la legge 183/2014 prevede l'esclusione di ogni forma di integrazione salariale in caso di cessazione definitiva di attività aziendale o di un ramo di essa. Sono previste, inoltre, la revisione dei limiti di durata e l'individuazione di incentivi alla rotazione

- Cassa integrazione guadagni in deroga: a fine 2016 la cassa integrazione guadagni in deroga sparirà e al suo posto arriveranno i fondi bilaterali di solidarietà per le aziende con oltre 15 addetti nei settori scoperti

- Contratti di solidarietà: con il jobs act saranno rimossi alcuni vincoli per consentire di ridurre le ore di lavoro e, se necessario, di assumere addetti con competenze diverse, per favorire l'ingresso dei giovani. Il provvedimento prevede la messa a regime di norme che estendono i contratti di solidarietà difensivi alle imprese escluse, con il riconoscimento di agevolazioni