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4 domande che ti aiuteranno a scoprire se vivi per lavorare o lavori per vivere

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Autore: Redazione

"Vivo per lavorare o lavoro per vivere?". È questa una domanda che prima o poi tutti si pongono. Il lavoro occupa almeno un terzo del nostro tempo e noi non possiamo lasciare che sia così senza domandarci almeno perché

Quel che è certo è che molte persone sognano di diventare abbastanza ricche così da poter lasciare il proprio impiego, da ciò si deduce che il lavoro è un peso per la maggior parte degli individui. Purtroppo, sono molto pochi i lavoratori che vanno in ufficio con il sorriso. Vi siete mai chiesti se vale la pena? ecco 4 domande che bisognerebbe porsi per capire se si vive per lavorare o si lavora per vivere

1 - cosa fai durante il fine settimana?

Il modo in cui si impiega il tempo libero può rivelare molto dell'impatto che il lavoro ha nella propria vita. Chi lavora per vivere è consapevole del valore del tempo trascorso sul luogo di lavoro. È consapevole di quante ore di lavoro sono necessarie per fare un acquisto. Le persone che invece vivono per lavorare spendono con maggiore difficoltà, da un lato perché hanno meno tempo libero e dall'altro perché hanno talmente tante preoccupazioni da non riuscire a concentrarsi su altro

2 - come ti poni in una discussione professionale?

Il lavoro crea sempre tensioni. Trascorrere molte ore con le stesse persone, colleghi che non sono stati scelti e insieme ai quali bisogna prendere decisioni difficili è motivo di stress. C'è una certa tendenza a considerare una critica professionale come un attacco personale, ma in realtà deve essere letta come un'opportunità per migliorare il proprio metodo di lavoro. Prendere le discussioni professionali come qualcosa di personale non fa raggiungere gli obiettivi. Se si vuole che il lavoro sia davvero un mezzo grazie al quale "vivere meglio", non si deve lasciare alle critiche la possibilità di risucchiare la propria energia e il proprio spirito

3 - cerchi un punto di equilibrio tra la sfera professionale e quella privata?

Un concetto fondamentale è saper conciliare il lavoro con gli altri aspetti della vita. Bisogna, in pratica, trovare il giusto equilibrio tra la sfera professionale e quella privata. L'ambizione deve essere bilanciata con altri fattori, come la salute, la famiglia, lo sviluppo spirituale e l'ozio. Questo non vuol dire che non si può, ad esempio, fare formazione oltre l'orario di lavoro, ma bisogna saper valutare il tempo che si dedica al proprio lavoro e quello che si dedica a se stessi. Mettere sul piatto della bilancia il lavoro e la famiglia aiuta a capire se si lavora per vivere o se si vive per lavorare

4 - lasci che i problemi di lavoro influiscano nei rapporti familiari?

Nessuno può suddividere la vita in compartimenti stagni: i problemi familiari influenzano il lavoro e viceversa. È normale. Ciò che conta è l'importanza che si dà ai diversi problemi. Qual è la priorità? la famiglia o il lavoro? è facile fare in modo che i problemi con i bambini non interferiscano nel lavoro, ma allora perché i problemi di lavoro interferiscono nella vita familiare? parlare in famiglia delle questioni di lavoro è importante, ma le tensioni, i problemi, le ansie, le paure e tutti i fattori di stress devono rimanere fuori dalla porta di casa