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Pensione anticipata, le novità sul prestito pensionistico

Autore: Redazione

Per la pensione anticipata si parla di un prestito pensionistico da rimborsare in 20 anni, una copertura assicurativa e una detrazione fiscale sulla parte del capitale anticipato per i soggetti più deboli e meritevoli di tutela. Ad illustrare le linee guida dell’Ape (Anticipo pensionistico) ai sindacati sono stati il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e il sottosegretario alla Presidenza, Tommaso Nannicini.

Prestito garantito dalla banca

Il prestito pensionistico sarà garantito dalla banca con un’assicurazione sui rischi, ma senza la richiesta di una garanzia reale. L’assegno anticipato sarà erogato dall’Inps. Il montante pensionistico sarà quello raggiunto al momento della richiesta dell’anticipo, mentre il coefficiente di trasformazione utilizzabile sarà quello relativo al raggiungimento dell’età di vecchiaia.

Niente penalizzazioni

Non saranno previste penalizzazioni esplicite, piuttosto ci sarà una trattenuta per pagare la rata di ammortamento del prestito di 20 anni con la copertura assicurativa, e per i soggetti più deboli ci saranno detrazioni fiscali più elevate. La reale decurtazione dell’assegno, che sarà variabile, ci sarà al momento in cui scatteranno le detrazioni fiscali.

Si parte con un’operazione sperimentale

Per i primi tre anni, dal 2017 al 2019, l’operazione avrà un carattere sperimentale: nel 2017 coinvolgerà i nati tra il 1951 e il 1953 (gli over 63), nel 2018 i nati del 1954 e quello seguenti i nati del 1955. Subito dopo l’intervento, destinato a confluire nella prossima manovra di bilancio autunnale, potrebbe diventare permanente. Il costo dell’operazione dovrebbe oscillare tra i 500 e i 600 milioni di euro.