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Pensione anticipata, le novità su “Rita”

Autore: Redazione

Dopo l’Ape (Anticipo pensionistico) si parla adesso di Rita. Si tratta della Rendita integrativa temporanea anticipata, uno strumento attraverso il quale il governo vuole consentire, a chi decide di lasciare prima il lavoro, di chiedere un trasferimento del capitale cumulato nel fondo pensione integrativo.

In pratica, chi ha aderito alla pensione integrativa complementare e vuol sfruttare la nuova pensione anticipata “Ape” potrà ridurre gli effetti negativi delle penalizzazioni previste per l’uscita anticipata dal lavoro avvalendosi della nuova “Rita”. Il pensionato con oltre 63 anni potrà così ottenere subito una parte della pensione integrativa.

Avvalendosi della nuova Rendita integrativa temporanea anticipata il lavoratore potrebbe chiedere un prestito Ape inferiore (per esempio del 50%) e integrare il suo reddito nei mesi di anticipo con il capitale ottenuto dal suo fondo pensione.