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Cumulo gratuito dei contributi, le novità per i professionisti

Autore: Redazione

Il cumulo dei contributi previdenziali versati in diverse gestioni diventa gratuito anche per i professionisti iscritti alle Casse privatizzate. L’attesa novità arriva con la riforma delle pensioni contenuta nella legge di Bilancio.

Con il cumulo gratuito dei contributi sarà possibile cumulare e sommare senza oneri tutti i contributi previdenziali non coincidenti maturati durante la vita lavorativa in gestioni pensionistiche diverse. Questo consentirà ai lavoratori di raggiungere i requisiti della pensione di vecchiaia e anche della pensione anticipata nel caso in cui rientrino tra le categorie di lavoratori precoci con la Quota 41.

Con l’approvazione da parte della Commissione alla Camera dell’apposito emendamento viene ampliato dal 1° gennaio 2017 il cumulo gratuito dei periodi contributivi alle casse previdenziali privatizzate dei professionisti. Il cumulo gratuito offre, rispetto alla totalizzazione, la possibilità di calcolare la pensione con il sistema di calcolo retributivo, più favorevole rispetto a quello contributivo.

Con la legge di Bilancio 2017, il cumulo gratuito dei contributi non serve soltanto per raggiungere la pensione di vecchiaia, di inabilità o quella per i superstiti, ma anche per quella di anzianità sul lavoro, cioè per il pensionamento anticipato per chi ha pagato contributi in più gestioni differenti.

Potranno beneficiare del cumulo gratuito sia i lavoratori dipendenti che quelli autonomi iscritti all’Inps, alla gestione separata e alle forme pensionistiche sostitutive dell’istituto nazionale. Con l’emendamento approvato ci saranno 210 milioni per i primi tre anni di applicazione per consentire ai professionisti iscritti in casse previdenziali private la possibilità di cumulare i contributi gratuitamente.

Il cumulo gratuito dei periodi contributivi è aperto, dunque, ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti a tutte le gestioni Inps compresa la gestione separata e le forme sostitutive dell’Ago, l’Inpdai, l’Enpals e le altre forme di assicurazione generale e ora anche le casse previdenziali dei professionisti come: commercialisti; architetti; avvocati, notai; consulenti del lavoro, psicologi; giornalisti; agenti e rappresentanti di commercio; dipendenti dell’agricoltura, attuari; chimici; agronomi e forestali, geologi; medici, infermieri, odontoiatri, biologi, veterinari; periti industriali, geometri, ragionieri.

Con la legge di Stabilità 2017 potranno avere accesso al cumulo gratuito dei contributi i commercianti, gli artigiani e tutti i dipendenti pubblici che prima erano iscritti all’Inpdap. Dal 2018, invece, dal momento che verrà parificata l’età pensionabile delle lavoratrici autonome all’età pensionabile delle lavoratrici dipendenti, il cumulo non determinerà più uno slittamento dell’età dell’uscita.