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Come andare in pensione con il massimo dei contributi

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Autore: Redazione

Soprattutto negli ultimi anni si sono susseguiti diverse misure per garantire la possibilità di poter scegliere la pensione anticipata, uno sconto sugli anni lavorativi che ha conseguenze anche sull’assegno pensionistico. Ma come si fa ad andare in pensione con il massimo dei contributi e dell’importo? Scopriamolo insieme.

Per raggiungere la pensione con il massimo dei contributi, e quindi con l’importo massimo, la strada da perseguire è quella dell’uscita dal lavoro con la pensione di vecchiaia. Ovvero, al raggiungimento dei 67 anni di età (almeno fino ad oggi, salvo eventuali adeguamenti Istat all’aspettativa di vita). Si potrebbe accedere alla pensione di vecchiaia con 47 anni di contributi, ovvero 4 anni di contributi in più rispetto alla pensione anticipata ordinaria.

In Italia, non è previsto alcun limite contributivo, tanto che un lavoratore può andare in pensione con un numero di anni di contributi versati superiore a quelli previsti per la pensione anticipata ordinaria per incrementare l’importo del suo assegno pensionistico.

Il sistema retributivo, infatti,  stabilisce l’importo della pensione secondo i calcoli effettuati sui salari percepiti negli ultimi anni di lavoro, mentre per quanto riguarda gli anni versati nel sistema contributivo si la logica con cui si calcola l’importo della pensione è quella del “salvadanaio”, ovvero agli importi versati spetta una determinata pensione.