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Perché con i nuovi contratti di lavoro comprare casa non sarà un sogno impossibile

Autore: Redazione

Nonostante le assicurazioni del premier Renzi, a due mesi dall'entrata in vigore del jobs act, non è ancora del tutto chiaro se le banche considereranno favorevolmente i nuovi contratti di lavoro al momento di concedere un mutuo. Per scoprirlo l'Osservatorio del portale SuperMoney ha condotto una simulazione interpellando diversi istituti di crediti.

Gli istituti interpellati dall'Osservatorio SuperMoney sono Banca Sella, CheBanca!, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Nessuna delle banche coinvolte ha dichiarato di applicare politiche restrittive nei confronti di lavoratori assunti con contratto a tutele crescenti. 

Il profilo del richiedente posto in esame è il seguente: età compresa tra i 25 e i 30 anni, con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, RAL 25.000 euro, valore immobile 200.000 euro.

Risultato simulazione mutui a tasso variabile:

Finanziamenti a tasso fisso

UbiBanca, pur non avendo partecipato alla simulazione, ha comunque tenuto a precisare che fin dal 2013 si occupa di elaborare prodotti finanziari attenti agli interessi dei giovani sottoposti a forme di contratto atipiche e che la filosofia dell’istituto non muta nei riguardi di profili in possesso di un contratto di lavoro a tutele crescenti.

Tutti gli istituti coinvolti nella simulazione hanno sottolineato che non sussiste alcuna differenza di trattamento fra lavoratori contrattualizzati attraverso la formula prevista dal Jobs Act e quelli sottoposti a modalità tradizionali di assunzione. L’unico vincolo, specificano, è dato dalla reale capacità del richiedente di soddisfare i criteri di affidabilità creditizia che ogni erogatore di finanziamenti prevede.

In nessuno dei casi analizzati nel corso della simulazione è stata richiesta la firma di un garante mentre le politiche sull’ipoteca sono le medesime previste nei regolari contratti di stipula, che consistono, di solito, in un bene immobile con iscrizione ipotecaria pari al 150% del mutuo erogato.