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Tasso nominale e tasso effettivo, di quale si deve tener conto nella scelta di un mutuo?

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Autore: Redazione

Ogni aspirante mutuatario ha sentito parlare di Tan e Taeg, ovvero tasso annuale nominale e tasso annuo effettivo globale. Sono entrambi parametri molto importanti, ma è soprattutto dal secondo che si capisce quanto il prestito ci verrà a costare a conti fatti. Vediamo cosa sono e come funzionano nei dettagli.

Tasso annuo nominale mutuo - Il tasso annuo nominale o Tan rappresenta il tasso di interesse espresso in percentuale sul credito concesso al cliente, ovvero la somma in più che va riconosciuta al finanziatore al termine dell'anno. Ma nei normali piani di ammortamento dei mutui l'interesse non viene pagato in un'unica soluzione a fine anno, ma ripartito su ogni rata mensile. Nei piani di ammortamento alla francese, che costituiscono la maggior parte dei mutui corrisposti in Italia, la quota di interesse restituita con la rata all'inizio del periodo di rimborso è superiore a quella della quota capitale, mentrer verso la fine del periodo di rimborso succede esattamente il contrario.

Tasso effettivo globale medio - Il tasso effettivo globale di interesse è il tasso che bisogna considerare per sapere quanto effettivamente costerà il mutuo. Secondo la recente direttiva europea sui mutui devono essere comprese nel Taeg tutte le spese obbligatorie sostenute per l'accensione di un mutuo: polizze aggiuntive, apertura e tenuta dei conti correnti, gestione della pratica. Una recente sentenza del tribunale di Napoli ha inoltre affermato che il contratto di mutuo erogato dall'istituto di credito è nullo se non indica, nel proprio frontespizio il Taeg.