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Euribor negativo? Secondo la Corte di Giustizia Ue, le banche non sono tenute a rimborsare il cliente

Autore: Redazione

L'Euribor negativo degli ultimi mesi ha messo in allarme le banche. Il timore? Quello di dover rimborsare il cliente nel caso in cui anche il tasso finale (somma di euribor e spread) dovesse essere negativo. Ma a "rassicurare" gli istituti di credito ci ha pensato la Corte di Giustizia Europea - a cui si erano rivolte le banche spagnole- che ha affermato come queste non siano in realtà tenute a restituire ai mutuatari gli interessi pagati in eccesso.

La raccomandazione della Corte Europea, firmata dall'Avvocato Generale, ha sancito alcuni punti fermi in un panorama che oggi è quanto mai frammentato e che vede i singoli Paesi agire secondo criteri particolari. Le banche spagnole non dovranno restituire ai mutuatari somme di denaro in caso di tassi negativi dell'euribor precedenti al 2013. In questo modo si eviterà che gli istituti debbano mettere mano a una cifra che si aggira intorno agli 8 miliardi, più tre miliardi per i periodi precedenti al 2013.

Ma qual è la situazione nel nostro Paese? La Banca d'Italia il 6 febbraio 2016 ha dichiarato che pur essendo legale stipulare un mutuo a tasso variabile con un tasso minimo per evitare di dover rimborsare il cliente in caso di Euribor negativo, in caso che il contratto non preveda nessuna clausola specifica, si invita le Banche a procedere al rimborso.