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Mutuo per una casa all’estero: come fare?

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Gtres
Autore: Redazione

Comprare casa all’estero può essere un modo per assicurarsi una seconda casa in una location esclusiva, o per diversificare gli investimenti. Lo si può fare anche chiedendo un mutuo: vediamo come.

Perchè comprare casa all'estero

Secondo Mutui.it, dal 2010 le compravendite di immobili residenziali oltre confine hanno superato le 40 mila annue. A spingere verso questo tipo di investimento, il moltiplicarsi di buone occasioni in location turistiche, oppure la necessità di un investimento alternativo in un momento di bassi rendimenti degli strumenti finanziari, o semplicemente il volersi accaparrare a prezzo di occasione una casa dove trascorrere le vacanze, o l’età avanzata.

Occhio alle leggi sull'acquisto di casa all'estero

Per comprare casa all’estero, innanzitutto, occorre valutare le normative sull’acquisto di abitazioni che variano da Stato a Stato: in alcuni casi ci sono limitazioni, in altri l’acquisto di residenze da parte di stranieri è addirittura incentivato. Bisogna poi fare i conti con le diverse burocrazie. Al netto di tutto ciò, comunque, il problema principale sarà trovare una banca che finanzi l’acquisto dell’abitazione all’estero.

All’interno dell’Unione Europea, ciò non dovrebbe creare problemi (in nome del principio di libera circolazione dei capitali); ma, ad esempio, se si cercasse in Italia un mutuo per finanziare l’acquisto di una casa all’estero, si potrebbero incontrare delle difficoltà. Ciò non tanto per le procedure del finanziamento, che in sé non sarebbero differenti da quelle per l’acquisto di una casa entro i confini nazionali, quanto perché la banca potrebbe non gradire come sottostante di un mutuo un immobile situato dove sarebbe difficile il recupero e la gestione, in caso di mancato pagamento da parte del mutuatario.

Casa all'estero, meglio un mutuo liquidità

Se la banca prescelta, quindi, è in Italia, Mutui.it suggerisce, più che un mutuo ipotecario, la stipula di un mutuo liquidità. Si tratta di un finanziamento erogabile solo a certe condizioni, tra cui quella di possedere in Italia un immobile di proprietà libero da vincoli e quindi eventualmente ipotecabile a garanzia del prestito. Per il resto, però, il finanziamento non sarebbe finalizzato, e quindi sarebbe destinabile all’uso che più aggrada (anche all’acquisto di una casa all’estero). Il lato negativo di questa soluzione è che i tassi di interesse tenderanno ad essere più elevati e la percentuale finanziata potrebbe scendere al 50% del valore della casa (mentre con un mutuo tradizionale si può arrivare all’80%).

Tassi e costi sui mutui all'estero

Se invece si sceglie di rivolgersi direttamente ad una banca situata nel Paese dove si trova la casa da acquistare, l’operazione rientrerà tra quelle usuali della banca locale, quindi la sola accortezza da parte dell’acquirente (italiano) sarà quella di informarsi sulle procedure in loco. In particolare bisogna tenere d’occhio i costi di perizia, i costi dei professionisti coinvolti, le procedure di addebito, i tassi applicati.