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Come chiedere un mutuo per comprare una casa prefabbricata

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Autore: Flavio Di Stefano

Come funziona il mercato dei mutui per le case prefabbricate? idealista/news lo ha chiesto a due esperti: Guido Bertolino di Mutuisupermarket e Ivano Cresto di facile.it.

Gli addetti ai lavori concordano nel definire il mercato dei mutui per case prefabbricate come una nicchia e non ancora a sé stante. Malgrado il progetto pilota europeo per promuovere la bioedilizia tramite i cosiddetti “mutui verdi”, sono ancora poche le banche che costruiscono prodotti “su misura” per acquistare case prefabbricate.

Mutuo bioedilizia

Lo ha sottolineato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it: “Ci sono istituti che hanno prodotti appositi per la bioedilizia ma, proprio per le differenze che intercorrono tra case prefabbricate e immobili tradizionali, non tutti gli istituti finanziano l’acquisto di queste case”.

Anche per Guido Bertolino di Mutuisupermarket “Si tratta comunque di un settore di nicchia, sostanzialmente i mutui per le case prefabbricate sono gestiti come prodotti normali, ma spesso hanno vincoli più stringenti rispetto all’edilizia classica. Le banche non intervengono oltre il 70% del valore, mentre per l’edilizia tradizionale si arriva tranquillamente anche all’80%”.

Non solo, perché “anche per quanto riguarda la durata, difficilmente si concede un mutuo trentennale, ma di 20 o 25 anni – afferma sempre Bertolino – anche se alcuni istituti, come Credit Agricole, per mutui a tasso variabile, per immobili con classe A o anche B, quindi non solo in bioedilizia, applicano condizioni di favore”.

Problemi nell’erogazione

Entrando nel dettaglio, però, ci sono alcuni aspetti tecnici che rendono più complicata l’erogazione di un mutuo per una casa prefabbricata rispetto a una costruzione tradizionale. Come spiega Bertolino di Mutuisupermarket: “Per essere accatastato e ipotecato, l’immobile deve essere ancorato al suolo, ma le aziende produttrici di case prefabbricate richiedono il pagamento alla consegna, che non è la stessa cosa dell’istallazione e quindi dell’ancoraggio a terra”.

Molto spesso, infatti, l’azienda che produce e consegna la casa prefabbricata non è la stessa che si incarica del fissaggio a terra. Questo comporta che venga richiesta una fideiussione a copertura del costo della casa prefabbricata e, solo una volta ancorato a terra l’immobile (che fino a questo momento non poteva essere ipotecato), si può formalizzare il mutuo.

Un aspetto, questo, messo in evidenza anche da Ivano Cresto di Facile.it: “La concessione del mutuo dipende anche dalla valutazione del perito e da dove viene posizionata, perché sia accatastabile deve essere fissata a terra. Inoltre, si fa più attenzione alle certificazioni nel caso delle prefabbricate, come nel caso del bollino S.A.L.E. di Federlegno”.

Volumi e dati di mercato

Ma che sia ancora un mercato di nicchia lo dicono soprattutto i dati forniti dal responsabile mutui di Facile.it Ivano Cresto: “Le richieste di mutui per case prefabbricate in Legno per il 2018 sono in linea con quelle del 2017 (0,47%), non si arriva ancora allo 0,5%, per questo non c’è interesse da parte delle banche a implementare prodotti ad hoc per un mercato che muove ancora volumi contenuti”.

Per Guido Bertolino di Mutuisupermarket “è ancora prematuro parlare di mercato a sé stante per i mutui delle case prefabbricate, si tratta di una nicchia, anche se inizia a crescere, e per di più del mercato nuovo, mentre il grosso del mercato dei mutui si basa ancora su immobili usati”.

Un aspetto, quest’ultimo, su cui concorda anche Cresto che inoltre pone l’accento anche su un altro particolare: “Tendenzialmente, essendo più costose rispetto alle abitazioni classiche, abbiamo valori dichiarati parecchio superiori rispetto agli immobili tradizionali, i preventivi che i clienti simulano nel nostro sito sono mediamente di 300mila euro contro i 180-200mila dell’edilizia tradizionale. È interessante il valore che si riferisce alla connotazione geografica, quasi il 40% delle ricerche provengono da Lombardia e Veneto”.