Notizie su mercato immobiliare ed economia

Mutui con tassi da usura, i livelli fissati da Bankitalia per il trimestre

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Banca d’Italia ha pubblicato le rilevazioni relative al secondo trimestre 2020 sui tassi usurari. Ecco oltre quali soglie un mutuo può considerarsi da usura.

Mutuo con tassi di interesse usurari

Il tasso di interesse del mutuo – in particolare il tasso effettivo globale medio TEGM, incluso  l’interesse delle rate del mutuo, quello di eventuali more, penali ed altre eventuali spese – può considerarsi usurario se supera i livelli fissati da Banca d’Italia ogni tre mesi (ai sensi della legge 108/96).

In caso il tasso del mutuo vada oltre le soglie fissare da Banca d’Italia, il mutuatario può adire le vie legali contro l’istituto di credito erogatore del mutuo. In caso di vittoria, il mutuatario ha diritto al rimborso degli interessi pagati ed evitare di pagare quelli futuri.

Mutui, i tassi soglia anti usura per il trimestre corrente

I tassi diffusi a fine settembre  da Banca d’Italia saranno validi fino al 31 dicembre 2020. In particolare, i tassi TEGM usurari per i mutui ipotecari a tasso fisso sono stabiliti al 6,5375% (in rialzo rispetto al precedente 6,4750% e a fronte di un valore medio del 2,03%) e al 7,05% per i mutui ipotecari a tasso variabile (contro il precedente 6,9250% e a fronte di un TEGM medio del 2,44%). La soglia per il compenso di mediazione degli agenti in caso di mutuo è fissata al 1,37%, in calo rispetto al precedente 1,58%.

Per il calcolo dei tassi usurari, ai tassi soglia andrà poi applicata una maggiorazione secondo il relativo decreto ministeriale.