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Mutui agevolati per i giovani under 36: sarà inversione di tendenza?

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Autore: Redazione

Secondo i Dati Statistici Notarili, il mercato dei mutui nel 2020 ha subito uno stop a causa della pandemia. Secondo il Consigliere Nazionale Giulio Biino, però, le nuove disposizioni del Governo sulle agevolazioni all’acquisto della prima casa per gli under 36 potrebbero però determinare una inversione di tendenza.

Mutui per acquisto casa 2020

Secondo quanto rilevato dal Consiglio Nazionale del Notariato, il primo semestre del 2020, come effetto immediato del lockdown più duro, ha fatto segnare un calo nell’ordine del -17% circa dei mutui concessi rispetto all’anno precedente, con un saldo di fine anno pari a -8%.

Una fotografia, questa, che da una parte conferma le difficoltà attraversate nel corso della prima ondata, e dall’altra evidenzia l’assenza di un recupero nel secondo semestre, che ha faticato a mantenere gli stessi livelli del 2019 in tutte le regioni, a conferma del fatto che il meccanismo delle chiusure adottate nel corso della pandemia non ha penalizzato alcune regioni in misura maggiore rispetto ad altre.

Invariato è rimasto invece il valore medio d’anno erogato (ed anzi leggermente in aumento), pari a 171.543 euro contro i 170.041 del 2019, con un incremento più che doppio nella fascia d’età tra i 18-35 anni, che è stata evidentemente la più penalizzata nel primo semestre dell’anno di pandemia.

Nel 2020 il 33,2% dei mutui ha avuto un valore compreso tra 50.000 a 99.999 euro, il 30,9% tra 100.000 e 149.999 euro. Il totale di capitale erogato nel 2020 è stato di 58.512.004.761 euro, in calo dell’8% rispetto a al 2019.

Nel 2020 le surroghe sono aumentate del 17,3% rispetto al 2019 (34.580 nel 2019 rispetto alle 40.564 del 2020), anche se nel secondo semestre registrano un calo del 6.3% rispetto al primo.

Mutui giovani prima casa 2021: via alla ripresa

“Il D.L. Sostegni bis con il suo articolo 64 costituisce certamente uno dei più significativi interventi messi in campo dal Governo per favorire la ripartenza del Paese, - commenta il Consigliere Nazionale Giulio Biino. - Un incentivo che va ad interessare, al contempo, i giovani e il settore immobiliare, da sempre uno dei settori nevralgici dell’economia italiana. Prevedere che gli “under” 36, con un ISEE al di sotto dei 40.000 euro, che si approccino all’immobiliare decidendo di acquistare la propria prima casa, siano non soltanto sostanzialmente detassati all’atto dell’acquisto, ma godano di un’importante agevolazione anche nell’accensione del relativo mutuo, significa dare un nuovo impulso e infondere vitalità al settore, anche in considerazione del fatto che nel 2020 sul totale della richiesta di agevolazioni “prima casa” il 34% è stato utilizzato proprio dalla fascia di età 18-35 anni”.