Quali sono le novità del Piano Casa approvato alla Camera

Il provvedimento è stato approvato dall’Aula della Camera e adesso passa al Senato per la conversione definitiva in legge attesa entro il 6 luglio
Piano Casa
GTRES

Il disegno di legge di conversione del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, recante disposizioni urgenti per il Piano Casa, è stato approvato dall’Aula della Camera con 165 voti a favore, 117 contro e 5 astensioni. Il provvedimento ora passa al Senato per la conversione definitiva in legge attesa entro il 6 luglio. Il testo ha ottenuto il via libera con alcune modifiche, come lo stop ai fondi esteri, il rifinanziamento del Fondo per gli alloggi degli universitari fuori sede e l’accesso agli immobili a canone calmierato allargato ai dipendenti pubblici.

Tramite una nota il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha fatto sapere: “L’approvazione alla Camera del Piano Casa rappresenta un primo passo in un percorso di attenzione ai temi abitativi che deve proseguire valorizzando le enormi potenzialità della proprietà diffusa. Da un lato, confidiamo che il Senato possa avviare presto l’esame del disegno di legge del Governo in materia di rilascio degli immobili, così da rafforzare la fiducia dei proprietari nella possibilità di rientrare in possesso dei propri beni in tempi certi e favorire, così, un ampliamento dell’offerta di abitazioni. Dall’altro, auspichiamo che vengano stanziate risorse sia per incentivare fiscalmente le locazioni – ad esempio azzerando l’Imu per chi opti per il canone concordato – sia per rifinanziare i fondi destinati a sostenere gli inquilini in difficoltà e, quindi, a prevenire gli sfratti”.

Pubblicità

Il segretario confederale della Cgil, Daniela Barbaresi, ha invece affermato: “Di fronte a un milione e mezzo di famiglie in condizioni di grave disagio abitativo e oltre 350mila nuclei in attesa da anni di una casa popolare, il voto di fiducia alla Camera sul Piano Casa del Governo certifica una risposta del tutto inadeguata e sbagliata. L’iter parlamentare non ha superato le criticità del piano e ha cristallizzato l’impianto di una normativa che non affronta l’emergenza sociale, confermando la rinuncia dello Stato nel garantire il diritto alla casa, scaricando sui grandi operatori privati e sul mercato la soluzione del disagio abitativo”.

Piano Casa approvato alla Camera: cosa prevede

Ma quali sono le novità del Piano Casa approvato alla Camera martedì 23 giugno 2026

Quali sono le novità sui fondi esteri

C’è innanzitutto lo stop alla corsia preferenziale per i fondi provenienti dall’estero. Come spiegato dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, resta la soglia di un miliardo per ottenere la fast track amministrativa, ma le semplificazioni più sostanziali non saranno più riservate solo ai fondi esteri.

Come funziona il fondo affitti per studenti fuori sede

È previsto poi il rifinanziamento, con 8,5 milioni di euro nel 2026, del Fondo per gli alloggi degli universitari fuori sede. In particolare, le risorse dedicate al fondo per gli universitari dovranno sostenere gli studenti appartenenti a un nucleo familiare con un indice della situazione economica equivalente non superiore a 20mila euro e che non usufruiscono di altri contributi pubblici per l’alloggio.

Quali dipendenti pubblici possono accedere agli alloggi

Il provvedimento allarga inoltre l’accesso agli immobili a canone calmierato anche ai dipendenti pubblici, come insegnanti, membri delle forze dell’ordine, personale sanitario. I Comuni inoltre potranno essere assegnatari dei fondi dedicati alla riqualificazione degli immobili inagibili. 

Destinazioni d'uso miste, calcolo della quota del 70% di edilizia convenzionata

Per gli interventi con destinazioni d’uso miste, la quota minima del 70% di edilizia convenzionata sarà calcolata solo sulla parte residenziale dell’investimento. Le superfici destinate ad attività commerciali, strutture ricettive o altre destinazioni non residenziali resteranno fuori dal conteggio.

Il nodo del veicolo finanziario collegato al Pnrr

Non c’è più il veicolo finanziario volto a raccogliere i fondi Pnrr dedicati alla Rosco, la società pubblica chiamata ad acquistare e poi noleggiare i treni. Un’operazione che vrebbe dovuto portare circa un miliardo nel Fondo nazionale per l’abitare gestito da Cdp real asset. Si tratta in ogni caso di un rinvio, che è stato motivato da ragioni tecniche legate alla disponibilità delle risorse del Pnrr.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account

Segui tutte le notizie del settore immobiliare rimanendo aggiornato tramite la nostra newsletter quotidiana e settimanale. Puoi anche restare aggiornato sul mercato immobiliare di lusso con il nostro bollettino mensile dedicato al tema.