Il mercato dei mutui in Italia, cosa scegliere dopo l'aumento dei tassi Bce

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La Bce ha aumentato i tassi di interesse di un quarto di punto e l’offerta dei mutui in Italia si modifica di conseguenza. Oggi il mutuo a tasso variabile conviene rispetto al fisso, con uno scarto di oltre cento euro mensili. idealista/news offre una panoramica del mercato attuale dei mutui in Italia, con un occhio ad alcuni casi particolari.

Mutui più cari dopo l’aumento dei tassi Bce 

Nella riunione dell'11 giugno 2026, La Banca Centrale Europea (BCE) ha alzato di un quarto di punto il tasso di riferimento, portandolo al 2,25%. "Come previsto - spiega Fabio Femiani, responsabile di idealista/mutui Italiala BCE ha alzato i tassi di un quarto di punto, di fronte all'evidente ripresa inflazionistica che stiamo già osservando e che era già scontata dal mercato. La grande domanda ora è come reagirà se l'inflazione salirà più del previsto”. 

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Conviene il mutuo variabile

Spiega l’esperto che oggi il mutuo variabile – che a inizio 2024 risultava fortemente penalizzante con un differenziale di quasi 200 euro rispetto al fisso – ha invertito stabilmente la rotta dalla seconda metà del 2025. Anche incorporando il rialzo dello 0,25% (che porta la rata variabile a 847 € e quella fissa a 954 €), il variabile mantiene un vantaggio economico significativo, quantificabile in 107 € mensili di risparmio rispetto al fisso. 

Scegliere il mutuo e scommettere a lungo termine

"In sintesi, per il mutuatario, la scelta non si riduce più alla semplice copertura dal rischio. Chi opta oggi per il tasso fisso deve essere consapevole di pagare un 'premio di polizza' immediato di oltre 100 euro al mese rispetto al variabile, scommettendo su uno scenario di tassi a lungo termine ancora più severo o su fiammate inflazionistiche che la curva IRS sta già ampiamente anticipando".

Mutui accessibili, la posizione dell’Italia in Europa 

In questo scenario, l’Italia resta uno dei Paesi con i mutui più accessibili in Europa. Secondo il Quarterly Review of European Mortgage and Housing Markets Q4 2025 della European Mortgage Federation, l'Italia prevede il mutuo vitalizio ipotecario, un prodotto in particolare rivolto agli anziani che esiste dal 2005, anche se resta un prodotto di nicchia. Meglio di Portogallo o Romania, dove non c'è praticamente nulla, ma molto lontana da Irlanda, Paesi Bassi e Norvegia, dove questi prodotti sono diffusi, tutelati per legge e in alcuni casi esentasse.

Per i giovani la svolta sui mutui arriva dopo i 30 anni 

Il rapporto tra i giovani italiani e l’accesso al credito per acquistare casa vede due fasi separate dalla simbolica soglia dei trent'anni. È questa la principale evidenza che emerge dallo studio CRIF su giovani e credito, un'analisi approfondita dei comportamenti finanziari della popolazione tra i 18 e i 40 anni sull'insieme dei finanziamenti attivi nel mercato italiano. 

Mutui per chi ha meno di 30 anni

Nel complesso, gli under 40 rappresentano poco più di un quarto del mercato creditizio nazionale, con una quota di contratti pari al 26,8% e una presenza tra i soggetti coinvolti del 27,1%. Un peso significativo, ma distribuito in modo tutt'altro che omogeneo al proprio interno: tra chi ha meno di trent'anni e chi invece si trova nella decade successiva esiste una differenza profonda, che non riguarda soltanto i numeri ma il rapporto stesso con il debito e con le scelte finanziarie di lungo periodo.

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Mutui Consap per i giovani 

I giovani che desiderano comprare la prima casa ma non possiedono tutta la liquidità necessaria possono rivolgersi ai mutui con garanzia Consap, garantiti dallo Stato per la quasi totalità del capitale prestato. Tuttavia, questa agevolazione a volte “sparisce” dai listini delle offerte bancarie

Quando il mutuo Consap "sparisce"

Perché accade ciò? “Con l'aumento dei tassi fissi, la redditività per le banche si è assottigliata per quanto riguarda i mutui Consap, che prevedono una sorta di tassi "calmierati"”, spiega Fabio Femiani, responsabile idealista/mutui in Italia. “Per questo motivo alcune banche hanno ridotto se non sospeso l’offerta a tasso fisso, lasciando attiva solo l’opzione a tasso variabile. Una cosa che può accadere se i tassi soglia sono poco convenienti per le banche”. 

Offerta bancaria e tassi Irs

“L'indice IRS ha avuto una impennata repentina, per cui le banche si sono trovate in territorio negativo per alcune settimane, fintanto che da Consap non hanno rivisto al rialzo il tasso limite, - Spiega ancora Femiani. - Aggiornati al rialzo i tassi limite Consap, qualche istituto ha già rimesso a listino anche l'opzione a tasso fisso per i mutui destinati ai giovani con questa garanzia. Sostanzialmente il “blocco” avviene quando i tassi non sono sostenibili per gli istituti di credito. Diversamente, ogni opzione torna disponibile”.

Fondo di Garanzia Prima Casa 

Un mutuo su cinque nel 2025 è passato dal Fondo di Garanzia Prima Casa, ulteriore agevolazione all’accesso al credito per l’acquisto di abitazioni. Nonostante la spinta al credito, le perdite attese restano nell’ordine del 2%. È il segnale più chiaro di come il Piano Casa stia agendo su due fronti: sociale ed economico. Da un lato si vuole allargare l’accesso all’abitazione a giovani e famiglie escluse dal mercato; dall’altro si attiva una leva potente che muove edilizia, ristrutturazioni, efficientamento energetico, arredamento e servizi immobiliari. Nel frattempo si prepara il recupero di 60mila alloggi pubblici oggi inutilizzati e si aprono canali di investimento stabili per l’housing sociale. 

Come fare per ottenere un mutuo

Tra i vari consigli per scegliere e gestire il mutuo nella maniera migliore possibile, idealista/news propone i seguenti:

Prestito, mutuo o finanziamento: le caratteristiche e quale scegliere 

Spese di incasso della rata del mutuo: quanto pesano e come ridurle 

Documenti per il mutuo prima casa: ecco quali servono alla banca 

Mutuo e anticipo del 20%: perché la banca lo richiede e le alternative 

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