Comunicare via WhatsApp ormai è abitudine consolidata tra gli italiani. Il servizio di messaggistica è fra i più utilizzati e come tale preso di mira anche da coloro che provano a truffare gli utenti. La Polizia Postale ha illustrato le cinque truffe più comuni e dalle quali tenersi alla larga.
Buono sconto di Zara – Attenti al messaggio che recita “Rispondi al nostro semplice sondaggio e vinci un buono da 150 euro da Zara”. Chi clicca sul link riportato deve prima rispondere a un sondaggio, poi invitare altri amici a fare il test e infine capita in un sito di gossip nel quale, quasi senza accorgersene, sottoscrive un abbonamento che consuma il credito. Stessa cosa per i messaggi che propongono buoni sconti da 50 euro di H&M, svendita di iPhone 6 o buoni pasto da Burger King. Nel caso in cui si clicchi sul link bisogna contattare subito il proprio gestore telefonico per comunicare la disdetta.
WhatsApp è scaduto – Attenti anche al messaggio pop up che compare mentre si sta navigando su internet e che avvisa che il proprio abbonamento a WhatsApp sta per scadere. La Polizia Postale ha fatto sapere: “Il messaggio chiede di inserire il proprio numero di telefono, ma facendolo, invece che sottoscrivere un abbonamento all’applicazione di messaggistica, se ne attiva uno da 20 euro che invia sfondi per il cellulare”. Nel caso in cui compaia questo messaggio è sufficiente spegnere e riavviare il telefono.
WhastApp Gold – Si tratta della promessa di un servizio esclusivo, dietro alla quale si nasconde un malware, ossia un software usato per disturbare le operazioni svolte, rubare informazioni sensibili, accedere a sistemi informatici privati o mostrare pubblicità indesiderata. Il messaggio che invita a scaricare l’upgrade recita: “Hey, finalmente è arrivata la versione segreta di WhatsApp. Questa versione - la Gold - è usata solo da grandi celebrità. Ora puoi usarla anche tu”. Chi scarica l’upgrade senza un antivirus rischia di infettare lo smartphone con un malware che permette agli hacker di spiare il dispositivo mobile e rubare i dati.
Scarica le nuove emoticon – Ci sono due virus che invitano gli utenti a scaricare nuove emoticon. Un messaggio su WhatsApp invita l’utente a scaricare le ultime emoticon animate per smartphone attraverso un link; cliccando si permette a un virus di mettere a rischio dati e informazioni presenti sul dispositivo. E’ bene ricordare che nessun aggiornamento delle emoticon viene segnalato via messaggio, ma solo tramite aggiornamenti della applicazioni.
Il messaggio audio che non esiste – Si tratta di un messaggio che avvisa della presenza di una nota audio in segreteria e che proviene da indirizzi strani come fucate@justfax.net: uno dei tanti account creati apposta dai criminali informatici per ingannare gli utenti. In realtà, è un virus che accede al controllo delle app installate, tra cui la fotocamera e la galleria fotografica, per poi ricattare i reali possessori con richieste di denaro per foto delicate, come quelle dei bambini. La Polizia ha ricordato che “WhatsApp non contatta gli iscritti in questo modo e soprattutto non attraverso un indirizzo di posta elettronica, visto che non glielo avete mai dato”.
La Polizia Postale ha poi ricordato che “nessun link fuorviante deve essere aperto se giunto attraverso messaggi di testo, su WhatsApp o altri servizi di messaggeria o social network”, poi è bene “non fornire informazioni personali, se la fonte non è affidabile; non installare applicazioni non ufficiali scaricabili da negozi virtuali; non condividere o aprire messaggi sospetti; utilizzare un sistema di sicurezza che blocca il malware e i siti fraudolenti”.
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