4 Risposte:

gianluca
15 Giugno 2013, 10:57

Il comportamento dell'agenzia è, a dir poco, deprecabile.

Comportamento bislacco anche perchè, di per sè, il diritto alla mediazione non è legato
Alla sottoscrizione di una dichiarazione di pagamento (limitandosi detta dichiarazione semmai alla definizione del quantum) ma all'effettiva conclusione dell'affare, ovvero alla sottoscrizione di un contratto anche di natura obbligatoria che vincoli le parti alla stipula del rogito notarile.

Di per sè la transazione tra acquirente e venditore (o l'eventuale sentenza) per la risoluzione del cotratto non è sufficiente ad inibire il diritto alla provvigione dell'agenzia, salvo diverso e specifico accordo con l'intermediario (ad esempio in presenza di una scrittura che subordini il pagamento della mediazione non alla sottoscrizione della proposta o del preliminare ma all'effettiva stipula del rogito).

Sarà invece necessario provare che i "vizi" riscontrati rientrino in quelli che la normale diligenza dell'agenzia avrebbe dovuto e potuto portare alla luce (ad esempio la mancanza del certificato di agibilità che non sia stata specificamente palesata all'acquirente rientra tra gli accertamenti ritenuti dalla giurisprudenza propri di un'agenzia che operi con la normale diligenza e mette in discussione il diritto alla mediazione della medesima).

Experto avalado por idealista
Anonymous
16 Giugno 2013, 14:03

Critico fortemente la risposta di Gianluca a.i.

Non è deprecabile il comportamento del suo collega, ma è semplicemente un reato.

Le cose vanno chiamate con i nomi appropriati.

Siamo in presenza, sulla base del tuo racconto, di una materia di competenza della Procura della Repubblica con l'assistenza di un avvocato penalista e non di un civilista.

Ti spingono impropriamente a seguire una causa civile, che è lunga e costosa, mentre la procura della repubblica è gratis.

Se la firma è falsa : c'è il reato.

Analogamente se l'agente sapendo ha taciuto : reato.

Tutt'al più dovranno coesistere procedimento penale e quello civile risarcitorio a te.

È ora che gli agenti immobiliari rigirino la frittata a danno dei clienti.

Qualche agente immobiliare "al fresco" forse aiuterebbe a ripulire l'atmosfera.

Ciò che critico di più nella risposta di Gianluca a.i. È che è sempre il cliente che deve provare qualcosa. Cominci l'agente immobiliare a provare cheè una persona per bene ed ha diritto a qualcosa.

La categoria degli agenti immobiliari si sta autodistruggendo con questi episodi.

Io mai andrei nell'agenzia di questi personaggi.

Anonymous
16 Giugno 2013, 14:10

Denuncia l'agente alla procura della repubblica ed alla camera di commercio. Niente guanti di seta : guanti da box.

Tieni presente che una denuncia, se i fatti sono veri cioè se hai detto a noi la verità, puoi scriverla tu senza avvocato.

In questi casi tu scrivi al procutrotore della repubblica di accertare se nel comportamento dell'agente immobiliare vede reati e di che tipo.

Tu ti limiti alla mera enunciazione dei fatti ed il procuratore ha l'obbligo di indagare.

Spese 15 euro circa per la copia della denuncia.

Allega sia la sentenza del giudice civile sulla caparra, sia la lettera con la firma falsificata.

Gianluca a.i. Non mi sembra molto obiettivo e ceraca di difendere il collega.

P.s. Io non sono un esperto accreditato di idealista. Sono solo un esperto.

gianluca
17 Giugno 2013, 9:42

Non è nelle mie intenzioni difendere in alcun modo il comportamento di un collega che abbia commesso un illecito. Per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio aggiungo che un comportamento non è deprecabile solo quando si sia in presenza di un fatto illecito, perseguibile a norma del codice. Esiste un'etica comportamentale, almeno per il sottoscritto, che prescinde anche dalla normativa in essere, a cui ciascun professionista deve attenersi.

La Sig.ra ingrid, nel suo messaggio, ha ben specificato che la richiesta di pagamento è stata inviata al proprio legale, in funzione di ciò ho ritenuto inutile avventurarmi in considerazioni giuridiche attinenti allo specifico, rispetto alle quali il professionista incaricato dall'interessata, con tutta la documentazione a sua disposizione, potrà certamente dare dei consigli più appropriati del sottoscritto.

Se il mio intervento, in qualche modo, è potuto risultare assolutorio nei confronti del collega me ne dispiaccio e mi dissocio da questa interpretazione. La mia riflessione si è limitata ad evidenziare l'inutilità del gesto, a prescindere dalla sua punibilità: perchè mai falsificare la firma di una dichiarazione di pagamento del tutto inutile a stabilire se l'agente immobiliare abbia o meno diritto ad essere pagato?

Experto avalado por idealista

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