Prende forma a Firenze un nuovo progetto di rigenerazione urbana dedicato all’accoglienza studentesca. Grazie a un finanziamento di 10 milioni di euro del Fondo Piani Urbani Integrati, l’ex padiglione ospedaliero di Villa Monna Tessa sarà trasformato in una moderna residenza universitaria con oltre 500 posti letto. L’intervento punta a coniugare riqualificazione del patrimonio esistente, sostenibilità e inclusione sociale.
Da ex struttura ospedaliera a nuova residenza universitaria
L’iniziativa, gestita attraverso il Fondo PUI della Banca Europea per gli Investimenti, con il supporto di Banca Finint e Sinloc tra gli intermediari coinvolti, rappresenta un nuovo tassello nella strategia di sviluppo di infrastrutture urbane innovative e orientate ai bisogni delle comunità.
Il progetto interesserà l’ex padiglione ospedaliero di Villa Monna Tessa, situato in viale Pieraccini, che sarà completamente riconvertito in una struttura dedicata all’accoglienza studentesca.
L’intervento prevede la realizzazione di uno studentato con 513 posti letto complessivi. La maggior parte degli spazi sarà destinata agli studenti universitari, con 480 posti disponibili a tariffe accessibili, mentre una quota sarà riservata ai familiari dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie vicine, tra cui l’ospedale Careggi.
L’obiettivo è rispondere in maniera concreta sia alla crescente domanda di alloggi universitari sia alle esigenze di supporto delle famiglie che gravitano attorno al principale polo ospedaliero cittadino.
Un progetto da oltre 40 milioni di euro
L’operazione si inserisce all’interno di un investimento complessivo superiore ai 40 milioni di euro. A promuovere l’iniziativa è il fondo iGeneration, gestito da Investire SGR, che ha curato il percorso di acquisizione e trasformazione dell’immobile.
L’ex complesso, in passato appartenuto all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e all’Università degli Studi di Firenze, sarà quindi restituito alla città con una nuova funzione, in linea con la crescente presenza della popolazione universitaria nel capoluogo toscano.
Rigenerazione, sostenibilità e nuovi spazi per la comunità
L’intervento non si limiterà alla semplice conversione funzionale dell’edificio, ma punterà a un più ampio processo di recupero urbano. La riqualificazione permetterà infatti di valorizzare un’area finora sottoutilizzata, integrando il patrimonio storico con nuovi servizi e spazi condivisi.
Il progetto prevede la realizzazione di aree verdi e ambienti pensati per favorire la vita comunitaria e il benessere degli studenti. Tra i servizi previsti figurano cucine comuni, sale studio, spazi relax, una sala cinema e aree dedicate all’attività sportiva con palestra e zone fitness.
L’intera struttura sarà progettata seguendo criteri di efficienza energetica e sostenibilità, con particolare attenzione alla resilienza climatica e alla qualità degli ambienti.
Al via il cantiere: apertura prevista per il 2027
Dopo il completamento delle operazioni preliminari di sgombero e demolizione e l’ottenimento del permesso di costruire a metà aprile, il cantiere entrerà nella fase operativa nel mese di maggio.
Il cronoprogramma prevede il completamento dei lavori in tempo per l’avvio dell’anno accademico 2027-2028, quando la struttura potrà accogliere i primi studenti.








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