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La “casa sull’albero” in Alto Adige: un progetto innovativo e altamente sostenibile

Un alloggio in legno massiccio e a km 0

La "casa sull'albero" dello studio Solarraum
La "casa sull'albero" progettata dallo studio Solarraum / Casa E. - Studio Solarraum

Soggiornare in una casa realizzata completamente in legno massiccio, altamente sostenibile e posizionata a ridosso di un magnifico albero di noce, in uno dei luoghi più suggestivi del nostro Paese, l’Alto Adige. Un sogno? No, la realtà.

A 750 metri sul livello del mare, nel villaggio di San Pancrazio, in provincia di Bolzano, in Alto Adige, si trova infatti una casa vacanza molto speciale. Il suo nome è “Casa E.”, ma è conosciuta anche come la “casa sull’albero”, dal momento che la sua costruzione è avvenuta proprio attorno a un grande albero di noce. Una casa che si adatta al terreno e non viceversa. Un progetto innovativo e altamente sostenibile, i cui lavori di realizzazione sono terminati nel 2017 e che è degno di nota per le particolari caratteristiche. Per capire qualcosa di più, idealista/news ha parlato con l’architetto Barbara Wörndle dello studio Solarraum, a cui è stato affidato il progetto, e ha scoperto alcune cose molto interessanti.

Una casa in legno massiccio e a Km 0

“Abbiamo avuto la fortuna di incontrare questo committente”, ha esordito l’architetto Wörndle. Spiegando: “Il suo obiettivo e quello di sua moglie era di costruire una casa molto sostenibile, che doveva integrarsi con il paesaggio circostante e non avere impatti dal punto di vista ambientale. Il loro desiderio era quello di realizzare una casa in legno massiccio e a Km 0. Volevano lavorare con aziende e materiali locali, con l’obiettivo di minimizzare l’emissione di CO2. Il legno utilizzato per la costruzione della casa proviene dai boschi che si trovano a circa 5 km dal luogo in cui è stato realizzato il progetto. In particolare, gli alberi sono stati abbattuti nella giusta fase lunare e sono stati fatti essiccare per un anno intero”.

Parola d’ordine: sostenibilità

Sostenibilità è stata la parola d’ordine e la caratteristica indispensabile dell’intero progetto. In merito, l’architetto Wörndle ha spiegato: “Anche l’arredamento, ad esempio, è stato fatto con legno del posto”. Come riportato da una scheda relativa al progetto, gli arredi “sono stati realizzati da un falegname della zona con legno di diverse specie presenti in valle, un Olmo e un vecchio Acero sono stati usati per gli armadi della cucina e della camera da letto, un Acero per le scale e un Pino Cembro per i letti. Gli infissi in legno di Larice provengono dalla Val Sarentino e tutte le superfici delle componenti in legno sono state mantenute naturali, tranne i pavimenti in legno di Larice e la cucina in legno massello di Olmo che sono stati trattati con oli naturali in superficie”.

L’architetto ha poi aggiunto: “Anche il tetto è in legno”. Affermando: “Si è prestata molta attenzione alla sostenibilità. A tal proposito, non sono state realizzate grandi pareti di sostegno, la casa è stata invece posizionata su tronchi, in modo tale che il peso poggi su di essi e il terreno passi sotto l’edificio. Sempre in tema di sostenibilità, per quanto riguarda gli impianti, c’è una stufa a ciocchi di legna e in fase di realizzazione un impianto fotovoltaico da collegare all’edifico. Viene inoltre raccolta l’acqua piovana per irrigare il giardino e tutte le componenti elettriche sono state schermate per ridurre l’elettrosmog”.

Il grande albero di noce

Ma non solo. Il luogo su cui sorge la casa non è stato scelto in modo casuale. In merito, l’architetto Wörndle ha evidenziato che per il committente era molto importante il grande albero di noce che i trova a ridosso della casa ed essa doveva essere costruita proprio vicino a questo grande albero, il quale però non doveva venire danneggiato in alcun modo. “La posizione della casa – ha spiegato l’architetto – è stata studiata in modo tale che durante l’estate l’albero protegga la casa dal sole e durante l’inverno lasci passare la luce solare per favorire il riscaldamento degli ambienti”.