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Alla scoperta delle case campidanesi, caratteristiche e storia di un simbolo di Sardegna

Casa campidanese
La casa campidanese avrebbe origini riconducibili alle haciende sudamericane
Autore: Redazione

Ancora oggi non mancano esempi di case campidanesi in vendita o ristrutturate in Sardegna. Ma come si riconosce una casa campidanese doc e quali sono le sue caratteristiche? Scopriamo un po’ di storia di questo vero e proprio simbolo dell’edilizia tradizionale del Sud della Sardegna.

Casa campidanese
Ogni cortile ha caratteristiche proprie

Le case campidanesi, infatti, sono una caratteristica forma di abitazione tipica della parte meridionale della Sardegna, nelle terre della pianura del Campidano. Le principali località dove sorgevano, e ancora oggi si trovano, le case campidanesi in Sardegna sono:

  • Quartu
  • Monserrato
  • Selargius
  • Sinnai
  • Quartucciu
  • Pirri
  • Dolianova
Casa campidanese a Quartu
Sono abitazioni tipiche della pianura del Campidano

In queste zone, e non solo, si possono ancora trovare case campidanesi in vendita, seppur con caratteristiche diverse tra loro, alcune ristrutturate mantenendo il significato più profondo di questa tipica forma di costruire sarda e altre che sono state rivisitate in chiave moderna.

Storia delle case campidanesi

La casa campidanese nacque per rispondere alle esigenze della popolazione del sud della Sardegna. A partire dalla seconda metà del VIII secolo d.C., infatti, è stata l'abitazione dei contadini sardi. Sin dalle origini, le case campidanesi in Sardegna venivano costruite con mattoni crudi di terra argillosa e paglia tritata, essiccati al sole.

Casa campidanese
Alcune sono divenute ville

Una tecnica che incide sulle caratteristiche delle case campidanesi, “importata” per via delle lunghe e diverse dominazioni della Sardegna, soprattutto quella spagnola, i cui effetti sono particolarmente visibili nelle analogie con le "haciende” coloniche dell'America latina.

Generalmente, ogni nucleo familiare viveva all’interno di una corte delimitata da muri perimetrali piuttosto alti, che garantivano la privacy. “Sa lolla” era il modo per definire in dialetto il loggiato tra la casa vera e propria e il cortile recintato. Altro aspetto tipico erano i caratteristici portoni di legno.

Casa campidanese a San Vito
Sono note anche come case a corte

In alcuni paesi (su tutti Serrenti e Sardara), laddove all’interno dello spazio abitativo un tempo era prevista un’attività artigianale o commerciale, l’architrave posto sul portale d’ingresso mostra ancora oggi le insegne professionali scolpite nella roccia dagli scalpellini locali.

Caratteristiche delle case campidanesi

La casa campidanese tradizionale è nota anche come "casa a corte" o "a cortile chiuso" e può essere considerata, per caratteristiche, una casa-fattoria, perché unisce al carattere abitativo le esigenze legate ad attività agricolo-pastorali. Lo schema planimetrico è costituito da un lotto rettangolare, allungato in profondità rispetto alla strada, su cui si apre con un ampio portale.

Casa campidanese a San Vito
Aspetto inconfondibile

Il lotto principale della casa campidanese è circondato da un alto muro, all’interno del quale si sviluppavano i vari locali destinati ad usi diversi: abitazione, stalle per il bestiame, laboratori artigianali, magazzini per la raccolta dei cereali, locali per lavori agricoli.        

Nel dettaglio, il lotto adibito ad abitazione della casa campidanese è detto “sa domu” (la casa) e si trova all’interno del recinto, sul lato del cortile opposto al portale. Tuttavia, nelle case povere originariamente c’era solo la cucina (“sa coxina”), la stanza da letto dei genitori (“s’omu de lettu”) e, a volte, una stanza da letto per i figli.

Casa campidanese a Pirri
Ancora oggi si trovano case campidanesi in vendita

Nelle case campidanesi dei più abbienti, invece, si articolano anche altre stanze, come il soggiorno (“s’omu manna”, la casa grande), la stanza col forno (“s’omu ‘e forru”), la stanza per la panificazione (“s’omu ‘e fai farra”), le stanze dove si conservano le stoviglie (“s’omu ‘e strexiu”), la stanza col telaio (“s’omu ‘e trabàxiu”) e varie altre, tra cui lo studio, al piano superiore, nelle case signorili dove risiedeva un medico, un notaio o un avvocato.

Casa campidanese a Sinnai
La porta in legno è una delle principali caratteristiche

Le stanze della casa si dispongono una a fianco all’altra e tutte si affacciano su un loggiato (“sa lolla”) da cui prendono aria e luce, considerato che mancano finestre e altri sbocchi verso l’esterno. Il tetto della parte abitativa è a doppio spiovente con coperture in tegole, cementate tra loro, poste su una incannucciata, che poggia su un solaio di legno di ginepro.