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Le case di lusso si vendono con la realtà virtuale

Realtà virtuale usata dalla casa d’aste Sotheby’s
Autore: Redazione

La casa d’aste Sotheby’s ha gettato il suo sguardo verso il futuro: quest’anno ha cominciato a vendere case lussuose utilizzando la realtà virtuale offerta dagli ultimi ritrovati tecnologici Samsung. In questo modo, il cliente può “entrare e vedere” l’immobile in tre dimensioni e muoversi al suo interno.

Sotheby’s International Realty, il ramo immobiliare della famosa casa d’aste inglese che si occupa della vendite di case di lusso, situate soprattutto a Los Angeles, utilizzava già le ultime tecnologie offrendo all’acquirente un’esperienza unica. Ma adesso la casa d’aste ha fatto un passo in avanti e si è affidata alla realtà virtuale. Con occhiali speciali il potenziale acquirente può vedere l’immobile riprodotto in 3D.

In tal senso sta già lavorando Mathew Hood Real Estate Group, associato a Sotheby’s. Secondo un portavoce della società, ciò che la realtà virtuale consente di diverso è l'offrire al cliente la possibilità di “passeggiare” letteralmente nella casa.

C’è solo un problema, l'abitazione deve essere veramente di lusso. Questo perché riprodurre un immobile utilizzando la realtà virtuale costa tra i 300 e i 700 dollari (tra i circa 250 e i 600 euro). Ma il grande vantaggio è che il cliente, tramite questa tecnologia, può vedere case in tutto il mondo. Alla rivista Fortune, Mathew Hood, ha spiegato: “E’ possibile gestire un tour da remoto in realtà virtuale e osservare cosa sta guardando il cliente”. Hood sta cercando di diffondere questo sistema in altri uffici del mondo, in modo tale che una casa da 7 milioni di dollari in California possa essere vista tranquillamente anche in Europa.

C’è, poi, un altro vantaggio: il risparmio di tempo. Chi vuole visitare più posti in una sola città spesso e volentieri deve fare i conti con il traffico. Los Angeles in particolare è molto caotica, proprio come tante altre città del mondo. Con la realtà virtuale è possibile “visitare” tutti gli immobili che si desidera in poco tempo.

Secondo alcuni esperti, quando Facebook ha acquistato Oculus, che produce dispositivi per la realtà virtuale, lo scopo era proprio quello di entrare nel mercato immobiliare. Nel giro di pochi anni, quando questa tecnologia sarà meno costosa, pubblicizzare gli immobili utilizzando la realtà virtuale sarà uno dei metodi più diffusi.

Scritto da Carlos Salas (collaboratore di idealista news)