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Il mercato immobiliare cinese da segnali di ripresa dopo il picco dell'emergenza Covid-19

La vendita di case riprende dall'interruzione dell'attività a febbraio

Gtres
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Autore: Redazione

Le vendite di case registrate in Cina indicano una parziale ripresa dopo il crollo causato dal coronavirus. Il dato che si riferiva alle compravendite giornaliere era sceso del 99,7% se si prende in esame il periodo che va dal primo giorno in cui venne dichiarato lo stato di epidemia fino ai minimi raggiunti nel mese di febbraio, secondo un report di Capital Economics e Knight Frank.

La riapertura dell'attività economica in alcune aree, dopo le severe restrizioni imposte dallo Stato per contrastare i contagi, sta già iniziando a farsi notare con un aumento delle transazioni immobiliari. Secondo lo studio, prendendo in esame i 30 maggiori mercati cinesi, solo nelle prime due settimane di marzo, le vendite di case sono aumentate di 8,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del mese precedente.

mercati immobiliari in tutti i continenti si stanno preparando a una forte scossa, mentre milioni di persone rimangono confinati nelle loro case per superare l'emergenza sanitaria coronavirus. Nonostante i tentativi delle banche centrali di offrire stimoli, si è già avvertito l'impatto economico di una chiusura globale. Per il settore dell'edilizia abitativa, l'effetto a breve termine si traduce in una limitazione per poter visitare le case, lo svolgimento di perizie per poter stimare i mutui e il rinvio di migliaia di firme presso i notai.

La ripresa del mercato immobiliare cinese potrebbe essere estrapolata dal contesto del resto dei mercati? "Dobbiamo stare attenti a fare rigorosi confronti tra le diverse reazione all'emergenza COVID-19. L'esperienza in Asia suggerisce che una volta che i nuovi casi di contagio diminuiscono, c'è un aumento relativamente rapido dell'attività, sebbene parta da livelli molto bassi", afferma Kate Everett-Allen, de Knight Frank.