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Mercato immobiliare Uk, l'impatto del Covid su compravendite e prezzi

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Autore: Redazione

Il mercato residenziale britannico è stato pesantemente impattato dal Covid. Secondo Savills Uk, le transazioni nel periodo di lockdown sono scese del 55% sotto la media a cinque anni, raggiungendo in aprile le 38 mila transazioni di cui la maggior parte avviate prima della chiusura.

Gli esperti prevedono che alla fine del secondo semestre 2020 le compravendite si attesteranno al 25% in meno della media a cinque anni, anche se si prevede una moderata ripresa delle attività a partire dalla seconda metà dell’anno, per poi tornare a livelli “normali” nel terzo trimestre 2021.

Previsioni sulle transazioni immobiliari / Savills
Previsioni sulle transazioni immobiliari / Savills

 

 

Nel solo marzo 2020 l’economia britannica si è contratta del 5,8%, mentre secondo le previsioni della Oxford Economics nel primo trimestre si avrà un calo del 2% che sarà seguito da un -14% nel secondo trimestre, da un rimbalzo del 6,5% nel terzo e da una crescita del 4,7% a fine anno. I tassi di interesse della BoE resteranno invece bassi (0.1%) fino al 2022 per risalire solo dopo la seconda metà di quell’anno.

Alla luce di quanto sopra, secondo Savills, sarà difficile che si verifichi una maggiore disponibilità all’acquisto, dato che la disoccupazione salirà al 6,5% nel terzo trimestre del 2020.

Per quanto riguarda i prezzi, questi potrebbero scendere del 7,5% annuo. I canoni di affitto resteranno invece più resilienti: sono scesi durante l’emergenza solo del 2% circa e Savills prevede che fino alla fine del 2024 si vedrà addirittura una crescita del 13,6% dei canoni, anche se i rendimenti saranno leggermente inferiori a quanto previsto in precedenza, in uno scenario no-Covid.