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Case, quanto cemento "politico" sui paradisi vacanze

Autore: Redazione

Mentre in Italia potrebbe arrivare un altro condono anche per le aree ambientali protette (vedi notizia), arriva la denuncia del libro-inchieta "la colata" scritto dai giornalisti Andrea garibaldi (corriere della sera), Antonio massari (il fatto quotidiano), Marco preve (la repubblica), Giuseppe salvaggiulo (la stampa), ferruccio sansa (il fatto quotidiano) edito da chiarelettere

Il libro è un viaggio attraverso gli scandali edilizi italiani voluti dal "partito del cemento" che ha cambiato per sempre i più bei paesaggi del nostro paese. Dal caso eclatante della Sardegna dove si è tornati a poter costruire direttamente sulla cosa, alle distese di ulivi secolari della Puglia sostituite da megavillaggi turistici, le langhe, diventate una seguenza di ville, l'invasione di seconde case sulle alpi, il brenta violentato, gli affari della chiesa nele città luguri, e non solo, e come sempre Milano, Roma, bagnoli a Napoli, Siena, Firenze. Milioni di abusi e speculazioni contro cui lottano decine di associazioni ambientaliste

L'inchiesta parte dalla motivazione data a tanto cemento: l'emergenza abitativa e la necessità di costruire per dare casa agli italiani. Ma la premessa è che in realtà solo il 4% delle costruzioni sono destinate all'edilizia popolare. Per non parlare che il cemento molte volte è deleterio, per questo i giornalisti raccontano anche delle frane e delle vittime dei disastri ambientali provocati dal cemento selvaggio in Italia negli ultimi 50 anni

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(Agenzia)