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Con la scia addio permessi di ristrutturazione. Ma con certi limiti

Autore: Redazione

Dal primo agosto 2010 con il deposito in comune della segnalazione certificata di inizio attività, nota come scia, si possono immediatamente avviare i lavori di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia "fedele" e le varianti a permessi di costruire. Ma dopo un mese e mezzo di funzionamento alcune imprese hanno dei dubbi. Ecco le principali questioni legate alla scia

Come ci si comporta in caso di vincoli? è necessario l'ottenimento, prima di avviare i lavori, dell'autorizzazione specifica. Questa interpretazione  è stata fornita dal ministero delle infrastrutture al quesito posto dalla regione Lombardia sull'applicabilità al mondo delle costruzioni del nuovo testo dell'articolo 19 della legge 241/1990, introdotto dalla manovra correttiva

Interventi di nuova costruzione: restano soggetti a permesso di costruire, così come quelli di ristrutturazione urbanistica e le opere di ristrutturazione edilizia "infedele" che comportino cioè l'aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee a, comportino mutamenti della destinazione d'uso

Opere già liberalizzate. Nulla viene modificato. Restano soggette a semplice comunicazione i lavori di manutenzione straordinaria, le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, quelle di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, gli interventi per realizzare i pannelli solari, fotovoltaici e termici, le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici

Restano infine del tutto libere (senza comunicazione) le opere di manutenzione ordinaria, quelle volte all'eliminazione di barriere architettoniche che non alterano la sagoma dell'edificio, le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo i movimenti di terra pertinenti all'esercizio dell'attività agricola, le serre mobili stagionali