Notizie su mercato immobiliare ed economia

Case nuove invendute, è record. Sono 120 mila

lo stock di case in italia
Autore: Redazione

Dopo tre anni di flessione del mercato immobiliare quel che resta è uno stock di case nuove invendute pari a 120 mila. A lanciare l'allarme è la commissione ambiente della camera. È il record degli ultimi anni ed a detta della stessa commissione "accentua le preoccupazioni"

Nel documento dell'indagine conoscitiva sul mercato immobiliare presentato oggi, appaiono i "dati negativi" che preoccupano "per il permanere di una tendenza negativa nel settore delle costruzioni che, a differenza di altri settori industriali, non sembra avere ancora toccato il punto minimo della caduta ciclica e ha continuato a mostrare segnali che restano sfavorevoli"

Noi di idealista abbiamo lanciato un sondaggio tra i nostri lettori per segnalare i casi più eclatanti di nuovi quartieri e costruzioni che fanno fatica a vendere (vedi i risultati)

Se ti ha interessato questa notizia, leggi anche: immobiliare, quando l'invenduto blocca il mercato

Scopri le case nuove annunciate su idealista a Bergamo, Bologna, Ferrara, Milano, monza-brianza, Reggio Emilia, Roma e Torino

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Commenti

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La causa che ha determinato un numero alto d'invenduto non è solo la crisi economica generale, ma uno scenario completamente nuovo che ha travolto l'intero mercato immobiliare, la riduzione del nero nelle compravendite, giustamente ma è ovvio che ora si fanno sentire i suoi effetti, lo stesso calo degli autonomi partite iva (300.000 in meno) le banche non erogano più mutui come prima per varie ragioni, il nuovo modello di famiglia, convivenza anzichè matrimonio, quindi spesso affitto anzichè acquisto, usato a costi molto più bassi del nuovo, case nuove che son rimaste con logiche progettuali vecchie di ventanni, non ci sono prodotti innovativi, tecnologicamente avanzati, il modello di famiglia delle nuove generazioni cerca case più piccole più funzionali più economiche,il modello vecchio quello che per lo meno ancora non si è separato difficilmente è orientato a cambiare casa adesso preferisce stare stretto piuttosto che imbarcarsi in nuovo mutuo, la soluzione ruota intorno alla famiglia, dobbiamo rilanciare e sostenere la famiglia a 360° I nostri genitori dopo la guerra non avevano niente solo la famiglia, e con quella hanno costruito il loro futuro, oggi forse abbiamo tutto ma non crediamo più nella famiglia ecco perchè il mercato immobiliare si è bloccato di botto, come detto è problema culturale serio, che solo dei grandi personaggi politici seri può risolvere....purtroppo a quello che vediamo credo ci vorrà molto ma molto tempo.

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OGGI FORSE ABBIAMO TUTTO MA NON CREDIAMO PIù nELLA FAMIGLIA ECCO PERCHè iL MERCATO IMMOBILIARE SI è bLOCCATO DI BOTTO, cOME DETTO è pROBLEMA CULTURALE SERIO credo che lei sia completamente fuori strada per i seguenti motivi: 1) è sufficiente andare in un paese del nord europa per constatare l'assurdità della situazione italiana relativa al mercato immobiliare e allo scempio perpetrato sul territorio nazionale 2) la speculazione del settore edilizio, come tutte le speculazioni, ha l'obiettivo di far arricchire oltremodo poche persone facendo leva sulle necessità imprescindibili delle persone o sulle loro attitudini (in particolare, qui in Italia la stragrande maggioranza della gente è convinta che arrivare a possedere un immobile costituisca l'unica ragione di vita di ogni umano su questo pianeta) 3) considerato quanto scritto al punto precedente e l'ingordigia di chi vorrebbe straguadagnare, e questo vale in tutti i settori, alzando i prezzi e riducendo all'osso i costi della manodopera (vedi: contratti atipici, produzione oramai inesistente, personale ridotto al minimo), si capisce senza alcuna difficoltà che qui la famiglia non c'entra assolutamente nulla. Infatti tutto questo casino di gente che si scanna sui forum del mercato immobiliare vede da una parte i venditori (che vogliono i soldi che dicono loro), dall'altra i postenziali acquirenti che soldi non ne hanno più neanche per vivere decorosamente oppure che non li vogliono spendere per un appartamento. Capito amico mio??? è una questione di soldi, non di famiglia!... di soldi e di mancanza di speranze di un futuro dignitoso per chi lavora onestamente e per chi si affaccia nel mondo del lavoro

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Che novità.. è ovvio!
Se una casa anche infima costa talmente tanto che per pagarla ci voglio 30 anni è logico che restino invendute: purtroppo nn siamo tutti ricchi e milionari di me**A e rigraziamo di questo chi ci governa

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Il mercato immobiliare si è bloccato perchè non crediamo più nella famiglia???
Ma quella del mulino imbiancato mamma che prepara la torta al bimbo e papà in poltrona che legge il giornale? se fosse così...sveglia! quella è pubblicità!
I nostri nonni si sono fatti un m... così perchè non avevano niente e appunto una famiglia da mantenere....ma sapevano che facendoselo così e risparmiando ci sarebbero riusciti...e sicuramente ci riusciva pure chi non l'aveva la famiglia se fosse stato disposto a fare sacrifici... oggi ci tolgono anche quella speranza... oggi ci mettiamo insieme e conviviamo non abbiamo bisogno di contratti per decidere di amarci ogni giorno, noi donne cerchiamo di essere autonome perchè sappiamo che l'amore può finire e non miriamo ad essere mantenute dal compagno e siamo anche più sani della cosiddetta famiglia spesso ricettacolo di marciume.. Siamo anche più liberi...e quindi meno controllabili...e non piacciamo naturalmente ai politici che inneggiano alla famiglia e sono pluridivorziati....lascia stare il matrimonio..i politici dovrebbero pensare a tutti i cittadini non solo a quelli riuniti nella famiglia cattolica apostolica e romana..e se ne fregano..stanno ad (h)ar(d)core a fare le feste!

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La famiglia n on c'entra nulla.. I nostri vecchi hanno comprato le case perchè avevano la possibilità di lavorare, senza tanti problemi burocratici, e senza tante spese e tasse.... potevano aprirsi dei negozietti, delle fabbrichette, dei laboratori artigianali, lavorare loro e dare lavoro ad altri.. Provate adesso ad aprire un'attività!!!! non avrete ancora cominciato a guadagnare nulla che già sarete stati mangiati vivi dalle tasse e dalla burocrazia!!! se guadagnerete troppo poco dovrete comunque rispettare gli studi di settore e dichiarare tanto, anche se non l'avete guadagnato. Una volta c'era più evasione fiscale??? non credo.. Oggi chi può porta le ditte all'estero ed evade dalle leggi italiane, ed è questa la vera evasione!! non è l'omettere uno scontrino o dicharare qualcosa meno, perchè questo era quello che faceva sopravvivere tutta l'economia, i soldi restavano comunque in Italia e giravano qui, venivano spesi nei nostri negozi o investiti nelle nostre case, dando lavoro ad altri (e facendo incassare l'iva e le tasse sui guadagni allo stato!!) e sostenendo tutta l'economia. Adesso non ci sono più consumi, i negozi non vendono nulla, lo stato incassa pochissima iva... e più si fanno controlli e più l'evasione aumenta, come sta succedendo oggi.. Nessuno apre più attività, chi può chiude e si trasferisce all'estero

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Approvo in pieno, la tua teoria non fa una grinza, c'è solo da aggiungere che il costo delle case con l'avvento dell'euro è raddoppiato, la casa che prima costava 100 milioni dopo costava 100 mila euro!!.. In più coloro che vendono non differenziano casa nuova vecchia, il costo e lo stesso o comunque c'è poca differenza. L'ho provato in prima persona, alla fine mi sono arresa non si può pagare un mutuo per 30 anni per una catepecchia! che se le tengano!...

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Approvo in pieno, la tua teoria non fa una grinza, c'è solo da aggiungere che il costo delle case con l'avvento dell'euro è raddoppiato, la casa che prima costava 100 milioni dopo costava 100 mila euro!!.. In più coloro che vendono non differenziano casa nuova vecchia, il costo e lo stesso o comunque c'è poca differenza. L'ho provato in prima persona, alla fine mi sono arresa non si può pagare un mutuo per 30 anni per una catepecchia! che se le tengano!...

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La colpa non può essere sempre del governo.............! la colpa e chi vende i terreni vuol diventare ricco... chi costruisce idem di conseguenza basta lasciargli sul gobbo le loro case/terreni e vedrete che poi calano le braghe!!! non lo fanno? falliscono! e scenderanno dal piedistallo in maniera traumatica... basta guardare le aste fallimentari per capire.

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Chi vende terreni vuol diventare ricco?? e perchè, chi vende le altre cose (gl alimentari... i mobili... gli elettrodomestici.. Le automobili..) le vende per diventare povero???? che differenza c'è? quindi, non compriamo più nulla di nulla , così chi vuole vendere qualcosa deve fallire?? ma che ragionamenti sono?

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Salve "anonimo" ragionamenti di chi ragiona col cervello secondo lei si diventa ricchi facendo le attività elencate..................auguri! quelle attività si fanno per vivere non per diventare ricchi o speculare, o forse lei vende case e terreni???
E comunque nessuno diventa povero lavorando............se onesto.

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In Italia c'è un eccesso di costruzione delirante, credo siamo vicini ai livelli spagnoli.
E' inconcepibile che per "vendere" a tutti i costi e salvaguardare livelli occupazionali e di guadagno insostenibili si inondi il mercato e si danneggi l'ambiente di beni inutili, come le auto, o come... le case. Se in Italia non si costruisse più nulla (ristrutturando magari l'esistente) per 10 anni, ancora avremmo ben più case del necessario! Per quanto riguarda i prezzi, sicuramente scenderanno, in primis quelli delle inutili seconde case. Dei conoscenti costruttori mi assicurano che il prezzo di costruzione di una casa di lusso non supera i 1000-1500 euro al metro quadrato, il resto è pura speculazione. Quando i prezzi saranno a quei livelli il mercato non sarà più drogato. Fino ad allora conviene non comprare e aspettare pazientemente: chi ha case vuote alla fine dovrà far scnedere i prezzi, speriamo che la politica aiuti nel senso di tartassare in modo inesorabile chi tiene alloggi vuoti e sfitti per non rassegnarsi a far scendere i prezzi...

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(Un caso pratico, il mio)
Prendete la provincia italiana, 70 km da Roma, e vedrete che è tutto un cantiere ! case case e ancora case, non vendute. Riciclaggio? compiacenza/collusione della politica? tutte e due le cose insieme...? può darsi o soltanto speculazione.
Andate a Roma: lasciam perdere, mi sento peggio (agenzie killer, prezzi impossibili sul vecchio e nuovo invenduto anche perché realizzato in zone non servite e inservibili dove i costruttori hanno avuto diritto di lottizzare con varianti al prg di ... di dubbia legittimmità/legalità).
Che fare? non lo so più, ma ho visto che per es. A Ferrara, che è un posto fantastico, si compra a 2500/3500 al mq in centro.
Allora ho deciso di invertire il modulo di ragionamento: non più vivo dove lavoro, ma vado a lavorare dove per vivere mi costa il giusto. Poi un lavoro lo trovo... è azzardato lo so, ma è meglio che niente, meglio che l'impossibilità certa di comprare a Roma dentro l'anello ferroviario e l'incazzatura certa di comprare in provincia a 4K o 5k euro al metro quadro... !!! una casa nuova di cartone, per doversi cmq caricare sulle spalle un commuting quotidiano casa / lavoro (a Roma ovviamente perché nel pontino non c'è niente) di 150 km andata e ritorno .... no no non è vita quella. Ciaooooooo (12 anni di affitto a Roma!!! insegnano che la realtà è tosta da vivere... per le persone oneste).

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Le cause di questa flessione sono molteplici. Dalla crisi economica, a tutti problemi che noi conosciamo bene. Quello che invece non tutti sanno è che il settore dell'intermediazione ha subito una netta flessione verso il basso. Manca una professionalità e regole certe che non danno tranquillità e sicurezza solo agli oprratori, ma sopratutto alle due parti. Per cui auspico un rialzo del livello e del modus operandi degli intermediari e questo darà sicuramente una mano a togliere uno dei nodi che blocca il mercato ridando credibilità ad un settore che oggi è allo sbando.

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Semplicemente le case costano troppo!!! Le persone giovani non sono agevolate in niente e non trovano un lavoro stabile e di conseguenza non vanno via dal tetto dei genitori e non fanno figli!!! e un vero dramma penso che ci si un sistema veramente schifoso sotto i giovani non anno colpa!!!

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Ragionamento egoistico da italiano medio: ho già la casa in città, il box grande, vicino a servizi, cosa dovrei fare di una somma che ho? In borsa me la mangiano, perfino con i fondi obbligazionari ci si rimette, al massimo si può fare un po di trading giornaliero. Sul conto corrente accumulo perdite,posso provare a comprare qualcosa da mettere a reddito, i prezzi di acquisto sono vistosamente scesi, gli affitti no. C'è il fatto che per educazione mi fa dispiacere sfruttare le persone che hanno bisogno, non me la sento di fare l'affittacamere. Se lo facessi però avrei un buon reddito, nemmeno comparabile con quello fuinanziario, e forse, se compro bene, una piccola rivalutazione del capitale a distanza di tempo. Ora che non ho più orari di lavoro, però potrei comprare una villa appena fuori Milano, in zona servita, avere come da ragazzo un giardino, uno spazio mio, niente spese condominiali. Hinterland, andiamo a vedere. Est di Milano, brianza e adda, 150 mq in villa da 600.000 euro in su. Pavese, un po meno, ma caro.Lodigiano, nebbia e zanzare, altre zone, ben servite, i prezzi si situano sui 2000 mq per il nuovo. 1500 per l'usato.Però attorno è un profluvio di case invendute. Questo è un mercato locale, le case non si possono calmierare con l'import export, ma non riesco a seguire le logiche , prendendo un compasso e girando attorno Milano, nello stesso cerchio i prezzi variano del 200 %. E' appunto un mercato locale. Speriamo che ora possa esserci qualche buona occasione per i compratori. I quali sono vittima della stessa avida politica, di chi non costruisce ne case alloggio per studenti e lavoratori in trasferta, facendoli sfruttare da avidi affittacamere con posti letto a 500 e.non costruisce case popolari, tenendo sul mercato degli affitti famiglie e persone marginali economicamente costrette a sacrifici enormi. Ma pensate che questo paese ( e il valore delle case ) possa crescere facendo crescere gli affitti e lo strozzinaggio sui più marginali e bisognosi?

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Un bel aglomerato di luoghi comuni mary...case duplicate con l'euro??falso! solo a Roma, Milano e Napoli ....cribbio nel resto di Italia non è così, gli aumenti medi sono stati del 36% circa e "quasi "alla pari dell'aumento dei redditi medi.

Nuovo uguale al veccho? rifalso! qui si differenziano anche del 50% il nuovo qui si trova a 2300/2500 a mq l'usato arriva anche a 900/1200 a mq...ma ndo c.... vivete???? ma vivete tutti nel paese dei mostri immobiliaristi? e allora emigrate fuori da queste città malate! l'Italia che lavora è fuori da quei quattro confini!! e si vive decorosamente con una casa con il proprio stipendio.

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Scusate ma chi lancia notizie di questo genere non sa neppure quello che dice. Se avrete la bontà di andare a ricercare le statistiche degli anni scorsi vi accorgerete che lo stock del numero degli immobili in attesa di vendita è addirittura inferiore in valore assoluto ai 120000 tragicamente annunciati in questi giorni.
Fate un semplice calcolo di rotazione: le compravendite concluse nel 2010 sono circa 680.000 il che vuol dire che la giacenza di 120.000 unità ruota tra le 5 e 6 volte il volume delle vendite. Chiedete a qualsiasi esperto di economia aziendale vi dirà che questi valori di rotazione sono eccezionalmente buoni e non tragici come ci annunciano pseudo esperti fancazzisti da mattina a sera!

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Ho dimenticato di precisare che lo stock di invenduto non è assolutamente riferito a case nuove ma a tutte le case che sono in vendita, nuove e usate.

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Secondo me si tratta di case di nuova costruzione. Che senso avrebbe dire che tizio e caio non riescono a vendere il loro appartamento degli anni '60 o '70.
L'articolo poi non parla di tutti i cantieri ancora aperti. Se poi ci sommiamo anche l'usato invenduto... mi viene proprio da ridere!
E pensare che 5 anni fa quando il mercato immobiliare andava a gonfie vele non si vedeva un cartello con la scritta "vendesi" neanche a pagarlo oro... oggi forse non ce ne sono più tanti come due anni fa per il fatto che i proprietari oramai si sono messi l'anima in pace

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@19 Mario
Non concordo affatto, io trovo che le case "vuote" siano molte ma molte di più di 120mila. Quelle saranno le case in vendita che non trovano acquirenti, ma ci sono milioni di vani tenuti vuoti e sfitti, solo per accantonare denaro. Una logica perversa, che immobilizza il capitale, giustifica lo scempio del territorio, mantiene schifosamente alti i prezzi... ovviamente la politica molto potrebbe fare per correggere questa tendenza, che tra l'altro ingessa i meccanismi economici perché il denaro viene immobilizzato nel mattone: basterebbe avere meccanismi fiscali per cui, la prima casa viene tassata, la seconda tartassata, e dalla terza in poi, se vuota, tenerla lì costi così tanto che ti passa la voglia! Se tenere una casa sfitta e vuota costasse il 5% del valore dell'immobile ogni anno, volete scommettere che milioni di case verrebbero magicamente messe in vendita e in affitto, e finalmente 100 metri quadri in periferia di Milano costerebbero 100 mila euro, e gli affitti sarebbero di 300 euro al mese?
Aggiungo il profondo disprezzo per il sistema dell'intermediazione immobiliare, che gonfia i prezzi di vendita per succhiare più provvigioni, e che moltiplica i costi. E' immorale che ci siano remunerazioni non proporzionali all'impegno lavorativo, perché proporzionali al valore del bene, anche se non si fa un tubo per le parti in gioco. Che si stabilisca che il costo di un'intermediazione immobiliare non può eccedere i 500 euro, qulunque sia il vaolre dell'immobile, e forse anche migliaia di inutili agenzie immobiliari chiuderebbero: basta una bacheca su internet per fare alla grande lo stesso servizio, gratis.

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Buongiorno, concordo sulla necessita' di un intervento a livello governativo per sbloccare la situazione attuale. Mi permetto invece di spezzare una lancia a favore della categoria degli agenti immobiliari ( della quale faccio orgogliosamente parte).
Contrariamente a quanto molti credono, il vero servizio che un buon agente immobiliare offre alla propria clientela, non consiste solo nel mettere in contatto le parti, in quel momento inizia il vero lavoro del professionista, che si deve preoccupare di effettuare controlli sull'immobile venduto sia a livello tecnico, che finanziario, condurre le pratiche di regolarizzazione degli immobili laddove sia necessario, offrire consulenza, operatività ed esperienza ad ambedue le parti dando a ciascuna di esse la giusta serenità necessaria al compimento di un passo così importante nella vita di un individuo. Per quanto riguarda gli onorari, stabiliti dalla camera di commercio di ogni territorio, tengono conto delle onerosissime spese, pubblicitarie e non, sostenute dall'agente durante il periodo dell' incarico. Insomma, quando un buon agente lavora seriamente, si e' giustamente guadagnato lo stipendio, che alla fine dell'anno non si scosta molto da quello di un qualsiasi altro professionista. Cordiali saluti, e le auguro di trovare colleghi che l'aiutino a cambiare opinione sulla categoria.
Patrizia

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@19 Mario
Non concordo affatto, io trovo che le case "vuote" siano molte ma molte di più di 120mila. Quelle saranno le case in vendita che non trovano acquirenti, ma ci sono milioni di vani tenuti vuoti e sfitti, solo per accantonare denaro. Una logica perversa, che immobilizza il capitale, giustifica lo scempio del territorio, mantiene schifosamente alti i prezzi... ovviamente la politica molto potrebbe fare per correggere questa tendenza, che tra l'altro ingessa i meccanismi economici perché il denaro viene immobilizzato nel mattone: basterebbe avere meccanismi fiscali per cui, la prima casa viene tassata, la seconda tartassata, e dalla terza in poi, se vuota, tenerla lì costi così tanto che ti passa la voglia! Se tenere una casa sfitta e vuota costasse il 5% del valore dell'immobile ogni anno, volete scommettere che milioni di case verrebbero magicamente messe in vendita e in affitto, e finalmente 100 metri quadri in periferia di Milano costerebbero 100 mila euro, e gli affitti sarebbero di 300 euro al mese?
Aggiungo il profondo disprezzo per il sistema dell'intermediazione immobiliare, che gonfia i prezzi di vendita per succhiare più provvigioni, e che moltiplica i costi. E' immorale che ci siano remunerazioni non proporzionali all'impegno lavorativo, perché proporzionali al valore del bene, anche se non si fa un tubo per le parti in gioco. Che si stabilisca che il costo di un'intermediazione immobiliare non può eccedere i 500 euro, qulunque sia il vaolre dell'immobile, e forse anche migliaia di inutili agenzie immobiliari chiuderebbero: basta una bacheca su internet per fare alla grande lo stesso servizio, gratis.

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@19 Mario
Non concordo affatto, io trovo che le case "vuote" siano molte ma molte di più di 120mila. Quelle saranno le case in vendita che non trovano acquirenti, ma ci sono milioni di vani tenuti vuoti e sfitti, solo per accantonare denaro. Una logica perversa, che immobilizza il capitale, giustifica lo scempio del territorio, mantiene schifosamente alti i prezzi... ovviamente la politica molto potrebbe fare per correggere questa tendenza, che tra l'altro ingessa i meccanismi economici perché il denaro viene immobilizzato nel mattone: basterebbe avere meccanismi fiscali per cui, la prima casa viene tassata, la seconda tartassata, e dalla terza in poi, se vuota, tenerla lì costi così tanto che ti passa la voglia! Se tenere una casa sfitta e vuota costasse il 5% del valore dell'immobile ogni anno, volete scommettere che milioni di case verrebbero magicamente messe in vendita e in affitto, e finalmente 100 metri quadri in periferia di Milano costerebbero 100 mila euro, e gli affitti sarebbero di 300 euro al mese?
Aggiungo il profondo disprezzo per il sistema dell'intermediazione immobiliare, che gonfia i prezzi di vendita per succhiare più provvigioni, e che moltiplica i costi. E' immorale che ci siano remunerazioni non proporzionali all'impegno lavorativo, perché proporzionali al valore del bene, anche se non si fa un tubo per le parti in gioco. Che si stabilisca che il costo di un'intermediazione immobiliare non può eccedere i 500 euro, qulunque sia il vaolre dell'immobile, e forse anche migliaia di inutili agenzie immobiliari chiuderebbero: basta una bacheca su internet per fare alla grande lo stesso servizio, gratis.

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Perchè il mercato immobiliare è Fermo?
1-troppe il n. Di case costruite . Eppure avevamo ed abbiamo un sacco di baracconi e caserme da sistemare. Rimedio invece di fare nuovi pollai abbattere e ricostruire appartamenti a basso consuno e basse spese ( no ascensori, riscaldamenti centralizzati con valvole termostatiche e contaore o contacalorie ; puliamo le scale da soli ed impariamo ad ammiistrare il ns. Condominio

2-troppe case perchè ?: con lo scudo fiscale sono entrate immerse quantità di denaro che sono in gran parte nel cemento e nella costruzione di centri commerciali ( settori privilegati dai criminali ) : la camorra gestisce 135.000 miliardi di euro e no sa' piu' dove mettere i soldi e li mette in gran parte nelle case (aiutata da prestanomi) .prossimo obbiettivo massacrare i parchi (hanno ammazzato il sindaco nel cilento)

3) futuro : case indirizzate allo stretto bisogno; case non energivore e senza costi condominiali; mutui di 50 anni (li fanno già in altri paesi )

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Altra causa: abolizione dell ici ha costretto molti comuni a dare licenze edilizie per
Recuperare denari attraverso l' accellerazione delle lottizzazioni e conseguenti introiti sostitutivi da monetizzazione

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Posso solo analizzare la mia zona, attualmente ci troviamo con una immissione nel mercato di un numero di case nuove superiore alla richiesta principalmente perchè si tratta di lottizzazioni e costruzioni che hanno ottenuto concessioni antecendenti al 2007, sono cantieri iniziati prima della crisi e che non potevano essere bloccati ma che stanno terminando.
Nei prossimi anni (parlo sempre della mia zona) questi immobili di nuova costruzione sono destinati a diminuire drasticamente, le richieste di permessi di costruire per nuove costruzioni sono diminuite di un buon 50% in questi ultimi 3 anni quindi a breve l'offerta del nuovo si allineerà alla richiesta, putroppo è forte anche la concorrenza causata dall'immissione nel mercato di numerosi immobili usati che assieme ad un calo della richiesta ha causato un notevole quantitativo di invenduto negli ultimi 2/3 anni.

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Lo sbotto è inevitabile, altro che mutui a 50 anni. Se anche si costruisse meno della metà degli anni precedenti, ad esempio 110.000 case all'anno, in 10 anni sono più di 1 milione. Ma chi se le dovrebbe comprare? Un terzo di tutti gli immobili esistenti è in vendita, e i soldi per comprare semplicemnete non esistono, solo i debiti possono garantire un certo numero di transazioni per l'acquisto di nuove case, che sono quelle che portano denaro nel settore, le sostiutzioni non possono sostenere i prezzi, soprattutto a fronte di un'offerta così ampia. Ma i debiti possono essere sostenuti solo con lavori stabili e e che garantiscano adeguati compensi tali da poter sostenere tale onere. Un matrimonio su due scoppia ed è pieno di single, di immigrati siamo già pieni, tutte le leve sono state utilizzate,.... auguri!!!!

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Sono un operatore del settore da diverso tempo e quello che posso dire è che il mercato è sempre stato ciclico. Si sapeva benissimo ciò che sarebbe successo.
Leggo dappertutto che il problema è della famiglia, che si sta sfaldando, dei politici che ci governano. Io penso che proprio per la ciclicità del mercato e per il fatto stesso che i tempi cambiano, non possiamo sputare sentenze contro questo o quell'altro problema. Piuttosto rimbocchiamoci le maniche e se vogliamo che qualcosa cambi, dobbiamo essere noi stessi a cambiare. Come possiamo pretendere che cambino le cose se continuiamo a comportarci alla stessa maniera.

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I fattori che citi tu se vogliamo hanno sostenuto il settore, in quanto per ogni famiglia che scoppia serve un unità immobiliare in più. i politici hanno sempre sostenuto il settore in tutti i modi. Il problema demografico comincerà a farsi sentire nella prossima generazione, con pochi figli di italiani che hanno accumulato ricchezza e sempre più numerosi figli di stranieri senza ricchezza accumulata. Nel 2020 i prezzi reali delle case potrebbero essere la metà di adesso.

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E i tassi sono a zero!!! la correlazione con il mercato immobiliare è inversa e tanto più forte quanto aumenta il debito complessivo da sostenere, diverso sarebbe se i tassi salissero per accompagnare la crescita. E saliranno e tutti i mutui a tasso variabile faranno un bel pluff!!!... l'abitazione media in semiperiferia di una media città deve costare uno stipendio medio a metro quadro. Siamo sopra del 50% o più.

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Comprate btp!!!

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È evidente che c'è una bolla immobiliare e che fino a quando la gente può sostenerla pagando caro le case essa perdurerà. i costruttori sanno bene che ancora in giro esistono i gruzzoletti messi da parte da individui (famiglie comprese) disposti ad investire sul dio mattone. Le banche, i bot, i cct le borse in questi tempi non danno garanzie. Perciò si investe nel mattone. Lo scudo fiscale ha permesso il riciclo di ingenti somme di denaro sopratutto in campo immobiliare ecco perchè nelle zone di pregio(città d'arte, università, grandi centri ospedalieri ecc.) i prezzi salgono. In futuro per i mortali saranno accessibili le zone periferiche anche se dobbiamo tener presente che nel nostro piccolo ognuno di noi è un affarista. Chi compra oggi a "tot" vorrà rivenderlo di più per guadagnarci. Se già (chi può) compra a caro prezzo (anche in periferia) lo rivenderà ancora di più ecco che il meccanismo continua all'infinito. L'Italia è un paese strano con dinamiche diverse dagli altri paesi. Chi vivrà vedrà.

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Anche se dobbiamo tener presente che nel nostro piccolo ognuno di noi è un affarista. Chi compra oggi a "tot" vorrà rivenderlo di più per guadagnarci. Se già (chi può) compra a caro prezzo (anche in periferia) lo rivenderà ancora di più ecco che il meccanismo continua all'infinito non sono assolutamente d'accordo. L'affarista così descritto e come il matto che si sveglia la mattina e pensa di essere napoleone. L'affarista vero è colui che sa valutare e prevedere il mercato, fa un investimento e le condizioni di mercato gli permettono poi di guadagnarci. Chi pensa di comprare, a poco o tanto, e di rivendere comunque a di più, oggi, è solamente un povero illuso perché tutte le condizioni per farlo non ci sono più. non è poi assolutamente vero che gli investimenti finanziari non danno più garanzie, forse questo poteva dirsi per la borsa prima del 2001, ma oggi è diverso, l'Italia fa parte dell'unione europea e, anche se esistono dei rischi, di certo non sono paragonabili a quelli degli anni scorsi. La crisi del settore immobiliare e la precarietà del lavoro favoriscono poi investimenti finanziari e non immobiliari

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Purtroppo l'Italia è piena d napoleoni matti. Il dramma dei nostri tempi è che pochi valutano il mercato e sanno fare bene i conti!! attenti all'europa un gigante dai piedi di argilla. Oppure pensa che la grecia, il portogallo, irlanda, spagna, Italia si trovino in antartide!! ha mai sentito parlare di svalutazione della lira, ripresa dell'export e dell' economia, con questo giochino ci siamo arricchiti fino al 2001(avvento euro). La precarietà del lavoro non favorisce un bel niente. Altro che investimenti finanziari proposti per lo più da banche che nel 99,9 % ti danno fregature(tango bond, parmalat, unit index e linked index, subprime ecc). Prima del 2001 un bfp o un cct rendeva fino al 13% ora se va bene il 3%. Un affitto rende molto di più ed e cosa risaputa che fino ad ora chi vende una casa ovunque essa sia ubicata ricava una forte plusvalenza. Molti (napoleoni!!) pensano che questa cuccagna sia ancora valida e possa durare ancora per molto!! il problema comunque è troppo complesso per dare valutazioni certe e univoche.

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Un affitto rende molto di più? ma dove, solo per mono e bilo in zona strategica. Per il resto siamo sotto. Il passato è passato, i napoleoni sono solo uno degli attori del mercato, non sono il mercato. Vedremo, il bubbone ha invertito tendenza solo 2, 2 anni e mezzo fa...

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Infatti io non parlavo degli investimenti proposti dalle banche. Ce ne sono di vario tipo (sempre obbligazionari) emessi da banche e aziende ed i rendimenti lordi arrivano anche al 9%.
Ora non dico di comprare (perché costerebbe molto) uno al 9% ma uno al 4% si può comprare alla parità.
Facendo un semplicissimo conto 500.000 euro (quello che chiedono in molti casi per un appartamento a Roma) investiti al 4% danno 20.000 euro l'anno, puliti.
Provi ad immaginare a quanto invece dovrebbe essere affittato un appartamento da 500.000 euro per ricavarne, puliti, 20.000 euro l'anno

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Elogio al commento n° 11 di questa RUbrica. Il ragionamento più acuto letto fino ad ora. Chi può deve fare come è stato suggerito. Perchè un insegnante o un lavoratore delle poste deve vivere a Roma, Milano, Firenze (le tre città piu care) dove con 1200 euro vivi malissimo e per di più nel caos più assurdo. Quando lo stesso stipendio diventa dignitoso in altre città meno esagerate e più tranquille. Chi può deve trasferirsi per migliorare le proprie condizioni!! Solo cosi il caro vita e il caro case per ora può essere contrastato.di necessità virtù.

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L'Italia è un Paese in via di sottosviluppo!

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Uno dei problemi,secondo me, e' riportato qui di seguito. Cito letteralmente da un rapporto per la camera del parlamento italiano: "mentre nel 1965, per l'acquisto di un'abitazione in una zona semicentrale di una grande area urbana servivano 3,4 annualità di reddito di una famiglia a reddito medio, nel 2008 tali annualità di reddito sono diventate 9"

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Facendo un semplicissimo conto 500.000 euro (quello che chiedono in molti casi per un appartamento a Roma) investiti al 4% danno 20.000 euro l'anno, puliti. Scusa Caro amico, hai notizia di un investimento di questo tipo? a cui possiamo accedere noi comuni risparmiatori? Io ne ho cercato, ma niente, niente, se vuoi andare sul sicuro oggi i rendimenti sono sul 1%. Se vuoi rischiare puoi prendere i titoli greci al 7%, con il rischio di default, e di perderci minimo il 40%. Qualsiasi cosa sia sopra il 2% comporta rischi elevatissimi, lo sapete? E a proposito di immobili, è pensabile una svalutazione del 40% in 15 anni? Come scenario, si intende. Alcuni parametri farebbero pensare di si ( gli italiani calano) altri di no, ci sono gli immigrati che dovranno comprare. Ma trattandosi di mercato locale e di domanda e di offerta, basterebbeche qualcuno togliesse gli operatori economici marginali dal mercato, come gli studenti fuori sede, le famiglie povere, i lavoratori in trasferta, costretti a farsi strozzare per gli affitti esosi pretesi dagli italiani speculatori affittacamere. Come ? basta costruire pensionati, case popolari ed alloggi per i lavoratori senza famiglia, che costano poco. Oggi se qualche politico ci prova verrebbe scannato, e inoltre se l'idea per ricavare soldi e di toccare prima o poi i patrimoni, neanche lo stato li può svalutare. Come vedete non è indifferente chi vincerà le elezioni ed il coragio civile che avrà,. perchè ce ne vuole tanto a prendersi carico dei bisogni di case degli italiani poveri,per sottrarli alle nostre speculazioni e qui ( per fortuna dei proprietari) di obama all'orizzonte non se ne vedono. Solo questo rende impossibile la svalutazione, che vi ricordo, avviene quando l'offerta supera la domanda

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Certo che ne ho notizia, li faccio, li può fare chiunque voglia e puoi farti abilitare il deposito conto titoli e compravendere da casa risparmiando anche sulle commissioni bancarie.
Vuoi un esempio?
Al sito seguente:
http://www.investimenti.unicredit.it/tlab2/it_IT/quotazioni/obbligazioni/btp.jsp?idNode=158 Trovi tutti i titoli del tipo buoni del tesoro pluriennali con scadenza dal 2011 al 2041 quotati giornalmente e con rendimenti dall'1.85% al 9% annuo (rendimento al al quale devi togliere il 12.5% di tasse)
Al link:
http://www.investimenti.unicredit.it/tlab2/it_IT/quotazioni/obbligazioni/trova.jsp?idNode=154 Trovi invece tutti i tioli obbligazionari (oltre ai btp, le obbligazioni bancarie, corporate etc) che pagano le cedole annualmente o semestralmente.
C'è solo l'imbarazzo della scelta

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Il problema è che non c'è prospettiva lavorativa per il futuro .un giovane con il lavoro a 1000 euro al mese come fa a comprare casa il futuro è nero anche se ai i soldi per una casa ma non vedi un futuro lavorativo convincente non spendi i soldi che hai. Il problema rimane sempre il lavoro per tutti

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Il lavoro è la questione più grande, senza quello c'è poco da scherzare

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Il lavoro è la questione più grande, senza quello c'è poco da scherzare esatto! semplice ed evidente! la cosa più fastidiosa di questi forum sono le orecchie da mercante che fanno i venditori, costruttori e non, quando dici loro che non essendoci lavoro, non ci sarà più chi comprerà le loro casa (almeno ai prezzi degli anni scorsi). Loro invece si cimentano in ragionamenti filosofici sulle cause di questo blocco del mercato immobiliare tirando fuori questioni come la famiglia, la fiducia la voglia di casa e altre baggianate varie che servono per nascondere, con la solita ridicola ipocrisia, la loro voglia di riempirsi le tasche di soldi

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Avete tutti ragione, ma come mai una volta i nostri genitori e nonni sono riusciti a comprarsi casa e a metter su famiglia e noi no?? Semplicemente perchè loro hanno risparmiato davvero e noi, invece, no!! Noi giovani, popolo di consumatori del superfluo, schiavi del tv led 3d 50 pollici e dell'i-pad/i-pod, risparmiamoceli i 2000 euro del tv 50 ed i 1000 di i-pad e i-pod. Siamo semplicemente un popolo di indebitati di rate fino al collo e non vogliamo rinunciare a nulla, ma sempre pronti a lamentarci e ad invidiare l'auto nuova del vicino, le barche dei politici ed industriali, le donnine del papi. Svegliatevi, la vita non è gossip, grande fratello ed isola dei disperati!! la vita è un ring su cui bisogna combattere e sudarsi le conquiste tutti i santi giorni

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Sono d'accordo con quello che dici però permettimi di dire che quella che hai descritto non rappresenta la totalità dei casi.
Prima esistevano delle possibilità per chi voleva fare. Un esempio? se avevi un pezzetto di terreno una casetta te la potevi costruire. Ora invece hanno aumentato da 1 ettaro a 3 ettari le dimensioni minime di un terreno per poterci costruire sopra, ovviamente tutto a vantaggio dei soliti noti.
In definitiva se oggi hai voglia di fare, non puoi fare perché le leggi ed il sistema sono fatte per "tagliare le gambe" ad ogni iniziativa che possa danneggiare chi deve arricchirsi e lasciare solamente le briciole alla gente

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Certo, non si potrà costruire su un terreno inferiore a 3 ettari e non parlo di chi ha un reddito annuo al limite della povertà, ma marito e moglie che lavorano e guadagnano 1200 al mese ciascuno, un mutuo da 800 euro al mese potranno pagarlo, o no?

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Certo che si, tuttavia con un mutuo da 800 euro al mese anche per 20 anni, se non hai una base di partenza più che buona specialmente nelle città, credo che, ai prezzi gonfiati di oggi, ci si faccia veramente poco

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"Certo che si, tuttavia con un mutuo da 800 euro al mese anche per 20 anni, se non hai una base di partenza più che buona specialmente nelle città, credo che, ai prezzi gonfiati di oggi, ci si faccia veramente poco"

Io continuo a ribadirlo ma qui fate sempre i conti con gli immobili venduti in centro a Milano o Roma, ma le realtà in Italia non sono solo quelle di queste due grandi città.
Io ho comprato con mia moglie un appartamento, con due stipendi medi da impiegato o operaio e con un minimo di risparmio con cui siamo partiti ci siamo comprati un appartamento in centro con giardino e due camere e pagato il mutuo senza nessun problema e senza grandi privazioni, non riesco veramente a capire dove ci sia questa impossibilità da parte di molti nel fare la stessa cosa....come hanno detto altri utenti mi sà che molti vorrebbero la botte piena e la moglie ubriaca, comprare casa senza sacrifici è utopia ora come lo era 50 anni fà e come lo sarà nei prossimi 1000 ...

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