Notizie su mercato immobiliare ed economia

Compravendite a picco, mai così male dal 2004. Ma i prezzi tengono (grafici)

Autore: Redazione

Ci risiamo. L'agenzia del territorio ha emesso le cifre e per il settore immobiliare non c'è da stare allegri. Nel secondo trimestre 2011 le compravendite sono calate del 6,6% nel settore residenziale e del 5,6% nel comparto completo. Si tratta del peggior dato dal 2004 e, rispetto al 2006, stiamo parlando del 30% in meno. Eppure, incredibilmente, i prezzi non scendono e a volte aumentano

Le quotazioni immobiliari omi (osservatorio mercato immobiliare) dell'agenzia del territorio registrano invece un leggero aumento dei prezzi, dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% in termini interannuali. Il prezzo medio al mq in Italia è adesso di 1.588 euro. Gli aumenti sono generalizzati. Capoluoghi, non capoluoghi, nord e centro; solo il sud registra una discesa

Il mercato immobiliare italiano nel ii trimestre 2011 è ancora in forte calo: siamo di fronte alla quarta flessione consecutiva. Il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite nel secondo trimestre del 2011 (variazione percentuale del ii trimestre 2011 rispetto il ii trimestre 2010) per l’intero settore immobiliare risulta, infatti, pari al -5,6%, peggiorando il dato tendenziale del primo trimestre (-3,6%)

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Anche in termini assoluti, la comparazione tra i diversi secondi trimestri di ciascun anno mostra il numero minimo di transazioni registrate dal 2004. Rispetto all’omologo trimestre del 2006, anno nel quale si registrò il picco massimo delle compravendite, i volumi di scambio nel trimestre in esame risultano in perdita di circa il 30% (-29,7%)

Come vediamo nella tabella per il ii trimestre la botta arriva dal residenziale  (-6,6%), che fa peggio del mercato delle pertinenze (-3,4%) e nel settore commerciale (-5,5%). Per
Contro, rialzi si registrano nei settori terziario (+4,0%) e produttivo, (+5,7%)

Complessivamente, nel ii trimestre 2011, sono state compravendute 349.870 unità immobiliari  di cui il 45,8%, ossia 160.073,  nel settore residenziale e il 36,2% (126.511) nelle pertinenze, per la maggior parte riconducibili all’uso residenziale

Il terziario registra 3.888 compravendite, il commerciale 9.202, il produttivo 3.209 e infine in ‘altro’ si registrano 46.986 transazioni normalizzate

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Commenti

I prezzi devono scendere del 30% cioè quanto la perdita delle vendite.
Non è vero che i prezzi tengono o sono saliti questa è solo pubblicità, il prezzo richiesto viene trattato del 15% 20% , ma devono ancora scendere...

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"Non è vero che i prezzi tengono o sono saliti questa è solo pubblicità"

Le quotazioni OMI (dell'Agenzia del territorio) si basano sui valori effettivi di vendita degli immobili (indicati nei preliminari trascritti, etcc..) , non sui bluff delle agenzie immobiliari o sui prezzi richiesti inizialmente dai venditori. Di conseguenza mi sembra improprio affermare che sia solo pubblicità...
Il crollo dei prezzi, invece, potrebbe esserci sul serio a seguito delle promesse dismissioni degli immobili dello stato, degli enti pubblici e di quelli previdenziali.

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Franz Joseph, chi ti passa queste notizie false?
Non sono i prezzi dei rogiti, informati

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Non comprate se non con sconti del 30%-40%, io aspetto il -50%, non voglio trasformarmi in un cerinomane come molti venditori che avrebbero piu' possibilità di fare 6 al super enalotto che vendere il loro tugurio al prezzo che chiedono. Teniamo duro e non facciamoci fregare da chi ci vuol spennare....

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Hai ragione se cio che suggerisci fosse stato messo in atto quando è stato
Introdotto l' euro non ci sarebbe stata l' odiosa speculazione che ha messo
In ginocchio tante persone oneste

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Hai ragione se cio che suggerisci fosse stato messo in atto quando è stato
Introdotto l' euro non ci sarebbe stata l' odiosa speculazione che ha messo
In ginocchio tante persone oneste

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Verissimo! se si guardano i prezzi offerti sembra che i prezzi tengano ma la realtà è che a parte l'ostruzionismo delle agenzie immobiliari che ci provano (stupidamente) ancora a stravendere i loro tuguri se si tratta si riesce a scendere almeno del 30%... e non è ancora sufficiente!
Speriamo che idealista faccia presto un bel articolo in cui evidenzi queste anomalie sui prezzi in modo tale che la si smetta con questi segreti di pulcinella e si cominci ad offrire prezzi adeguati alla situazione (vale anche per gli affitti).

Non comprate più se non conviene a voi acquirenti... siete voi che avete i pochi soldi rimasti e che ora potete fare il prezzo, altrimenti lasciategli le loro case fino al giorno in cui si svaluteranno e si mangeranno le mani per non aver accettato...

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Beh d'altro canto anche quei quattro pezzi di carta che hai in mano anzi che non hai perchè ce li ha la banca, potrebbero drasticamente svalutarsi o non esserti più restituiti e a quel punto chi starà meglio tu con i tuoi pezzi di carta o chi ha una casa?

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Solite argomentazioni. I soldi liquidi me li posso godere all'estero.
Puoi avere anche 200 case ma se i soldi in futuro saranno solo pezzi di carta come fai a mangiare? il cibo lo compri in mattoni? bah che argomenti

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Le quotazioni omi (dell'agenzia del territorio) si basano sui valori effettivi di vendita degli immobili ....................

Notizia falsa, i valori omi sono ottenuti da un mix che comprende i valori dichiarati all'uffio delle entrate e quelli sono inopinabili ma anche dai valori dichiarati dalle agenzie che notoriamente hanno un attegiamento supino nei confronti dei venditori
E dai costruttori che ovviamente sparano alto.

Chi non ci crede può telefonare all'uffficio omi più vino

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"Eppure, incredibilmente, i prezzi non scendono e a volte aumentano"???

Perchè i prezzi dovrebbero scendere??? spesso chi "svende" gli appartamenti non ha alternative per risollevare economicamente la sua posizione contabile.
Inoltre, l'acquirente deve fare molta attenzione, soprattutto sul nuovo a sconti troppo alti e prezzi fuori mercato!

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Secondo me il problema è diverso, se una casa compreso terreno oneri costruzione ecc. Costa 100 prima si vendeva a 120-125 ora devi vendere a 110-115 se riesci e spendi anche di più per far la casa quindi un costruttore a meno che non sia pazzo non vende sotto quello che ha speso perchè se la banca avanza da lui soldi e vende a meno del costo comunque la banca avanza soldi tanto vale tenersi la casa o lasciarla alla banca.
Gli usati chi ha pagato caro l'appartamento dopo l'euro e prima dalla crisi si trova spesso con una casa pagata 100 che se va bene ha il mutuo a 80-85 ma di solito ha il mutuo è 100-110 ora se mi dicono per vendere devi regalare la casa a 80 ed io ho 100 di mutuo, dico mi tengo la casa oppure chi la vuole questi sono i soldi e aspetto se non la vendo amen mi adatto.
Cali del 30-40-50% li vedo impossibili non ci si paga neanche il mutuo residuo dell'immobile e comunque il privato si troverebbe in molti casi a dover sborsare soldi per vendere casa e il costruttore neanche ad andarci in pari, chi di voi lavorerebbe gratis o con 30-40-50% in meno di stipendio?

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Se i prezzi scendessero del 30% (e mi riferisco ad immobili accettabili
No a case fatiscenti in quartieri ghetto)
Molti venditori non venderebbero più e qualcuno di loro si trasformerebbe
Addirittura in compratore

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Chi ha bisogno di vendere vende anche a -30% o -50%.
Guarda cosa succede in america, spagna, irlanda, grecia... ecc..
Il mercato immobiliare é ciclico: vedi le 4 fasi del mercato immobiliare.

Mercato del venditore - fase 2
E' la fase in cui la sopravvalutazione delle proprietà, o addirittura la bolla, e nel suo pieno. Le caratteristiche di questa fase sono un aumento della disoccupazione nell'area, la domanda è ancora elevata a livello assoluto ma inizia la sua fase discendente mentre l'offerta tocca il suo picco. E' la fase più rischiosa di mercato.
In questa fase, gli speculatori più attenti che attendevano la fase di picco capiscono che essa è arrivata ed iniziano a vendere. Le agenzie immobiliari, le quali osservano continuamente il mercato, comprendono la stessa cosa e vendono con più fretta accettando (e facendo accettare ai loro clienti) riduzioni di prezzo. L'aspetto fondamentale di questa fase non è tanto la riduzione dei prezzi che è solo all'inizio ma la scarsità delle vendite e dei contratti conclusi. Infatti, da una parte solo pochi venditori realizzano che il vento è cambiato e cercano di piazzare i loro immobili ai prezzi massimi, mentre dall'altra i compratori o non hanno i fondi per affrontare l'acquisto (per via degli alti prezzi e dell'elevata disoccupazione) o hanno iniziato ad accorgersi dei ribassi e attendono ulteriori riduzioni o chiedono elevati sconti.
La strategia migliore in questa fase è liberarsi delle proprietà di cui si dispone (accettando anche di fare sconti) o, se si intende acquistare, attendere ulteriormente le riduzioni di prezzo o riuscire a ricevere sconti sostanziali sui prezzi medi ed evitando di indebitarsi troppo.

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Se uno può comperare casa, deve farlo subito, perchè fra qualche anno sarà sempre più difficile.

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Aspettare che gli sconti arrivino al 50%??? ho visto dei loculi al cimitero con quegli sconti... dalle parti del bunga bunga invece non c'è crisi!

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MI permetto avete raggione un pò tutti.
Mi permetto di riflettere ad alta voce:

- Il costo di un immobile è di circa 700/750 euro con tutte le certificazioni;
- Dal 2012 entrano obbligatoriamente le certificazioni energetiche che ti fanno abbassare il prezzo per gli immobili vecchi;

Bene diciamo che il costruttore (es.100 mq) normalmente applica un ricarico del 150% - portando il prezzo a 2000/2100 euro a metro quadro nelle zone non residenziali, per arrivare ai 3000/4000 in quelle residenziali di pregio.

Pertanto le case nuove saranno sempre di più non acquistabili per la maggior parte delle persone, sopratutto giovani. Per questo ci sarà sempre di più il mercato dell'usato (dismissioni immobili pubblici), pertanto svalutazione del mercato immobiliare del 20-30% (non credo di più).

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Gentili signori,
Temo che questo post vi deluderà.
Chi si aspetta un calo generalizzato dei prezzi, temo resterà deluso.
Sì, sono un ai e pertanto sospetto di interesse personale eppure, quel che dico nasce da una realtà fattuale.
I ribassi a cui qualcuno accenna del 30 - 40 addirittura del 50%, non sono propriamente di "mercato".
Accade che il proprietario sia strozzato e che "debba" vendere con urgenza. Tutto qui.
In realtà il prezzo di vendita, se onesto, deve essere remunerativo del capitale investito altrimenti va a farsi benedire ogni principio economico.
Io capisco che in molti ci sia la voglia di acquistare ma senza quattrini e che mentre negli anni passati, il costo di un'abitazione media, confrontato alla retribuzione media, richedeva un num anni x di retribuzione, oggi invece gli anni siano x+y.
Ciò però non è dato da un valore falsato delle unità immobiliari, quanto da una stagnazione delle retribuzioni che non sono state dietro all'aumento del costo della vita.
Se confrontiamo il prezzo del pane, o anche quello delle tariffe, vedremo che gli incrementi dei costi, sono anche maggiori.
IN verità c'è un normale decremento della domanda dovuto a tutta una serie di fattori tra i quali: calo demografico, alta percentuale di possessori prima casa, forme di precariato che limitano l'accesso ai mutui, stretta del settore creditizio, un numero di abitazioni che eccede significativamente anche la domanda potenziale.

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In realtà il prezzo di vendita, se onesto, deve essere remunerativo del capitale investito altrimenti va a farsi benedire ogni principio economico.
.....
Me lo sono perso questo principio economico. Si parlava di domanda e di offerta e di valore di mercato.

Negative equity: while typically a result of fluctuating asset prices, negative equity can occur when the value of the asset stays fixed and the loan balance increases because loan payments are less than the interest, a situation known as negative amortization. The typical assets securing such loans are real property – commercial, office and residential. When the loan is nonrecourse, the lender can only look to the security, that is, the real property when the borrower fails to repay the loan.

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Ma se vigesse il principio di domanda e offerta con i prezzi che con gli stipendi che ci sono oggi e nemmeno sicuri tra l'altro (visto che oggi lavori domani chissà) i primi a doversi adeguare sono tanti negozi e supermercati!
Il discorso che faceva il sig Giuseppe non è sbagliato, se ho comprato casa a 100 non mi salta in mente di venderla a 50
...è pur vero che molti se ne approfittano come ho scritto sopra, ma in quel caso basta non comprare!

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E perché in spagna irlanda dubai grecia portogallo america ecc... gli salta in mente di venderla invece a-50? hanno tutti gli anelli al naso? il mercato immobiliare é appunto un mercato come gli altri né piú ne meno. Ricordi gli anni 90? in certe zone di Roma si arrivó al -70% altro che -50%.

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Qui non siamo li ma siamo qui. Se guardiamo gli altri paesi non guardiamo solo ciò che sta crollando, ma si andrebbe a parlare di tutt'altro tipo di discorso non attinente all'attuale.
Sono d'accordissimo che nonostante la grande crisi che c'è (in tutti i rami e non solo nelle case)alcune persone continuano ad approfittarsi cercando di vendere a prezzi assurdi!!vorrei capire chi potrebbe mai comprare un appartamento in zone di Roma a 500 - 600 - 700 mila euro incollandosi poi tutti i costi condominiali e tasse varie che stanno per arrivare anche sulla casa! D'altra parte mi rendo conto perfettamente che chi sta vendendo in quel modo è costretto a farlo perchè perlomeno deve recuperare il costo d'acquisti + varie cifre di mutuo con interessi pagati
Ma non mi metto qui ad attendere che crollino del 70% o del 50...semplicemente non le bramo quelle case, non le vado a vedere e non le compro. Ma in rete è anche pieno di tante case a prezzi normali, comprerò semplicemente qualcosa che è alla mia portata economica e che si avvicina di + alle esigenze delle mia famiglia. Non so se sono riuscita a spiegare ciò che vorrei dire, è molto difficile in un post affrontare un argomento così complesso

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Allora -70% e anche 50% è un'idiozia, punto. Ora stop alle puttanate e passiamo alle cose serie: in Italia ovviamente non ci saranno grandi diminuzioni perché non ci sono case, punto e basta, persino in Spagna, a barcellona o a madrid i prezzi han tenuto! perché? perché sempre ovviamente non ci sono case. Punto basta puttanate, zitti, pensate prima di scrivere scemenze. Non solo, se continua questa crisi i prezzi aumenteranno. Chiaro non a pioltello, ma nei posti pregio si. Ma già ora è così! ogni quartiere è un piccolo mondo.... ma possibile che siate così ritardati?

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Allora -70% e anche 50% è un'idiozia. http://archiviostorico.corriere.it/1993/aprile/23/notai_denunciano_crollo_del_mercato_co_0_9304231598.shtml
Notai denunciano crollo del mercato immobiliare
Caduta del 20 25 per cento nei primi mesi del 1993 per il mercato della casa

Il 25 per cento in 6 mesi ha portato negli anni 90 anche al -70%.

Stavo solo dicendo un fatto, ma non fa niente é una idiozia ne prendo atto.

In spagna i prezzi hanno tenuto?

http://www.idealista.it/news/archivio/2011/04/20/023855-finale-madrid-barcellona-anche-scontro-immobiliare

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Si ha ragione, i prezzi non possono scendere più di tanto per i motivi da lei citati. Ma hanno anche ragione gli altri!
Personalmente sto sia venditore che acquirente, vendo perchè devo spostarmi....sto cercando precisamente nei pressi della provincia di Roma e personalmente trovo assurdo che in zone dove non ci sono ancora fognature ma fosse biologiche, si venda una casa di 100mq completamente da ristrutturare a 250/300 mila euro!!ma è infattibile scusi!Stiamo parlando di 2500 - 3000€ al mq!!!

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Giuseppe, purtroppo i principi, se di principi è possibile parlare in un mercato dove gli speculatori si sono arricchiti a piene mani, rimangono tali.
Non si tratta di gente che vuole acquistare senza quattrini, ma di gente che prima dell'entrata dell'euro avrebbe potuto tranquillamente farlo al contrario di oggi.
Quella che chiami "stagnazione delle retribuzioni" è una relativizzazione di cosa hanno subìto gli stipendi rispetto al costo della vita in genere: gli stipendi in lire sono stati divisi per 1936.27, i prezzi di tutti i beni sono stati anch'essi divisi per questo numero ma contestualmente sono stai moltiplicati per 2.
Ogni persona che ha lavorato dal 2002 ad oggi sa bene che il suo stipendio ha avuto aumenti contrattuali, che hanno lo scopo di recuperare l'inflazione, ma questi non sono stati certo sufficienti a recuperare l'incremento dei prezzi che si è verificato dall'entrata dell'euro.
Quello che tu chiami "normale decremento dovuto alle cause...." non è un aspetto di secondo piano, riportato tra l'altro con un tono quasi consolatorio a sminuire la situazione attuale, ma è un insieme di concause importantissime che delineano una situazione del mercato immobiliare veramente preoccupante.
Certo sarà praticamente impossibile aspettarsi che i prezzi da qui a sei mesi si dimezzino, ma è una realtà la trattabilità del 20% rispetto ai prezzi del 2007 per quegli immobili che non sono quelli ai quali tanta gente fa riferimento (tipo attico a piazza navona, villa al gianicolo etc etc) e una drastica riduzione del numero delle compravendite.
Concludendo: poiché è molto poco verosimile che la politica intraprenda azioni finalizzate a risolvere tutti quei "dettagli" che hanno determinato questo "normale decremento della domanda", non credo che ci sia molto da illudersi su quello che potrà essere il destino del mercato immobiliare

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Giuseppe! ma stai scherzando?

Allora tu fai un investimento in borsa (parmalat docet) e perdi tutto per ragioni che possiamo immaginare... vale il tuo principio? Si parla almeno di domanda/offerta poi magari di altre sfumature più complesse.

Purtroppo si deve accettare che chi ha deciso di comprare in momenti sbagliati ha commesso un errore e se la deve mettere via. Non pagherò mai un immobile per quello che non vale tipo 400.000 € case degli anni 60...

In realtà il mercato immobilitare per speculare ha creato bolle e ora i piccoli immobiliaristi si lamentano. Ti cito Gregory Bateson che scrisse questo in un altro contesto ma si applica benissimo a situazioni trasversali: " l'organismo che distrugge il suo ambiente distrugge se stesso".

Poi sulla stagnazione delle retribuzioni possiamo parlarne ma è un altro argomento.

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Ciao, Giuseppe, hai pienamente ragione.

Il problema lo devi vedere nell'insieme, oggi ti devi accontantare o se no non costruisci. La maggior parte degli impresari edili lavorano con le banche, le quali hanno dato una forte stretta. Quindi se hai degli invenduti, questi producono interessi negativi, prima di affogare devi vendere.

Oppure fai una scelta, come ho fatto io, che dal 2008 non costruisco più, mi limito a tenere quello che avevo - tutti affittati al valore più basso di mercato -

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Il mercato immobiliare funziona come tutti i mercati, con la caratteristica di essere, particolarmente in Italia, poco liquido (per motivi istituzionali: alti costi fissi derivanti da tasse, notaio, agenzia). Il prezzo di lungo periodo di un immobile dipende dal reddito. Se ci vuole un numero troppo elevato di annualità di reddito per comprare un immobile (in media), evidentemente il prezzo è troppo alto e deve scendere, altrimenti il mercato non è in equilibrio. Dando una dinamica temporale, prima rallentano le vendite, quindi i prezzi si fermano. Ma, essendo il mercato poco liquido, si assisterà (questa è la mia previsione) ad anni di mercato asfittico, in cui i prezzi nominali saranno inchiodati, ma i prezzi reali saranno anno dopo anno più bassi, erosi dall'inflazione. Chi vuole vendere il proprio immobile al prezzo x, alla fine venderà al prezzo x, ma se ci riuscirà dopo due anni è come aver applicato uno sconto del 6% (inflazione al 3% annuo) al compratore futuro. Si chiama "illusione monetaria".

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Non é una previsione peró. é quello che sta avvenedo da ottobre 2008 quando ci é stato lo scoppio in america dei sub-prime. Adesso siamo a -20% circa

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Sì, sta succedendo dal 2008. La previsione consiste nel fatto che non mi aspetto nel futuro un crollo dei prezzi, ma una lenta riduzione. Avremmo due tipi di venditori: chi vuol vendere subito perchè ha necessità, e dovrà applicare lo sconto subito; e chi non deve necessariamente vendere, e alla fine venderà alla cifra che pensava, senza rendersi conto che anche se apparentemnte ha venduto al prezzo che voleva, in sostanza ha fatto lo stesso sconto anche lui.

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Caro Giuseppe,
Non sono d'accordo e provo a spiegarti il perché.

I prezzi delle case sono in bolla, su questo non redo si possa discutere. Abito a Roma e nel mio quartiere una casa di 120 mq da ristrutturare nel 2001 si comprava con 500 milioni, oggi chiedono 500 mila euro.

Come per tutti beni sul mercato è stata applicata la ben nota e pesantissima equazione
1 euro = 1000 lire

Chi ci ha guadagnato? i commercianti, è ovvio, e chi aveva avuto la possibilità di acquistare una casa in era "lira".

Dici che le retribuzioni non hanno seguito l'inflazione...e come poteva accadeere? qualcuno di voi ricorda la bufala dell'inflazione percepita con cui hanno ammorbato per anni la coscienza degli italiani? ci dicevano che non era vero che le cose costassero il 100% in più data l'applicazione dell'ifausta equazione di cui sopra, ma che era solo una errata percezione quella che avevamo, perché l'inflazione reale era esattamente uguale a quella programmata...e perché ci raccontavano una balla di dimenzioni così gigantesche? semplice perché gli accordi sindacali basavano il meccanismo di adeguamento delle retribuzioni sull'inflazione programmata e se tutti avessero cominciato a protestare circa il fatto che 'inflazione reale era nettamente superiore, dell'ordine di 100 a 1, allora sarebbero nati i problemi...

La colpa ènostra, io in testa, perché siamo stati un popolo di coioni, ci siamo fatti regare dalla mancanza di controlli successivi all'entrata in vigore dell'euro e non abbiamo avuto la forza di ribellarci...

Ora è impossibile tornare indietro, quindi le retribuzioni non riusciranno mai a riflettere il potere d'acquisto ante euro...provate a ricordare cosa potevate acquistare con 2 milioni netti al mese e cosa potete fare oggi con 1000 euro...

Fatta questa lunga premessa non credo che le case potranno alire di prezzo per il semplce motico che sono in bolla e che i potenziali acuirenti hanno visto il loro potere d'acquisto dimezzarsi

Quindi visto che le banche non regalano piùi mutui la domanda è destinata a scendere per anni e l'offerta o si aegua o non vende, ma se non vende vuol dire che è un'ofefrta capace di sopportare anni di tasse sulla casa senza inroiti, a meno di inondare il mercato di case in affitto...e sapete che accadràò? che gli affitti crolleranno a prezzi ridicoli e l'interesse per l'acquisto dlela casa scenderà ancor di più, di consegunza i proprietari, secondo me, sono destinati ad un circolo vizioso di ribasi difficilmente scongiurabile...

Un abbraccio a tutti

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Ritengo che il valore di un immobile dev'essere proporzionato al reddito che riesce a produrre. Un reddito lordo del 5-7% è ottimo, anche se, tolte le imposte ti resta un 3,5 - 4,5% .

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Certamente il tuo ragionamento è validissimo ma,. non è certamente l'unico.
Il valore di un immobile è dato da una molteplicità di fattori e ridurlo come tu fai al reddito che produce a breve, è riduttivo e potrebbe anche essere fuorviante.

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Si confrontano i rendimenti per capire dove investire.

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IL tuo è un modo di investire a breve. Personalmente, oltre a quel che tu dici, investo invece proprio su beni dalla ridotta redditività a breve che, al verificarsi di talune variazioni, andranno in futuro ad incrementare il loro valore molto più che seguendo il trend ipotizzabile.
Parlo di nuove aree, zone di espansione, zone dei centri storici degradate, di zone industriali abbandonate, etc.

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Vi pongo un quesito. Vi sembra corretto che chi ha acquistato un immobile nel 2000 pagandolo con la lira lo rivenda nel 2010 non il doppio, ma bensì il triplo di quello che fu pagato. Esempio acquisto a 100 milioni di lire e rivendo a 150 mila euro se va bene. Il problema rimane che chi vende pensa di regalare il proprio immobile e non riesce a capire che ci sta guadagnando il triplo. Comunque per ripartire il mercato immobiliare ha bisogno che i prezzi delle abitazioni scendano di almeno un 20 %, dimostra il fatto che qualsiasi acquirente che faccia una proposta d'acquisto al 90 % dei casi la fa al ribasso del 15/20%.

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Io ho comprato nel 2002 a Roma a 160k. Nel 2007 si vendeva a 300k. Era bolla.
Ora l'agenzia mi dice massimo ci fai 260k. É ancora bolla. Essendo periferia secondo me fará ancora -30%. Diverso é il discorso per il centro. Chi sale di piú si fa piú male quando cade.

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Questo blog ormai e' diventato una barzelletta
Un paio di settimane fa c'era un articolo il cui titolo era "cadono i prezzi delle case"

Oggi il testo del nuovo articolo dice che"i prezzi non scendono e a volte aumentano" e poi che "gli aumenti sono generalizzati. Capoluoghi, non capoluoghi, nord e centro; solo il sud registra una discesa"

Affidabilita' ed autorevolezza sono decisamente termini sconosciuti ai curatori di quello che dovrebbe essere un blog di informazione ed invece e' diventato una tristissima arena di combattimento in cui si leggono cose ridicole

Si crea solo sensazionalismo per infiammare gli animi di chi, purtroppo, non puo' permettersi di comprare una casa e quindi si scaglia contro chi sta dall' altra parte della barricata

Il risultato e' l' aumento del numero di visitatori e contatti che poi l' editore si va a rivendere con gli inserzionisti

Per capire quali sono i prezzi delle case in una zona qualsiasi d' Italia non bisogna essere ne esperti ne particolarmente intelligenti
Basta girare e fare qualche telefonata per farsi da soli un minimo di statistica mantenendo i piedi per terra e ricavandone le valutazioni medie di una zona specifica (mentre qui si continua a non capire che il centro di Milano e' una realta' e la periferia di Pavia e' un' altra - con 80.000 euro da una parte ci compri un bel monolocale dall' altra un bel box)

Insomma, ragazzi, vi/ci prendono in giro e per capirlo basta che date un' occhiata al numero di commenti che registrano gli articoli concreti ed il numero infinitamente superiore di commenti che piovono appena si parla di prezzi delle case (indipendentemente dal fatto che si dica che crollano o aumentano) e gli animi si scaldano

Guardate fuori dalla finestra, da sempre la realta' e' quella, e solo quella

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Guardate fuori dalla finestra, da sempre la realta' e' quella, e solo quella
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Fanno solo finta di non capire e sapere che quello immobiliare è un mercato locale. Si paragono gli anni della bolla (determinati da mutui al 120% concessi a cani e porci)a quelli di forte generalizzati crisi. Eppure,dati alla mano, malgrado tutto, si vende di più oggi che negli anni 80.condizione, questa, che dovrebbe far molto riflettere.

Ovviamente si preferisce ingorare il tutto e darsi alle solite farneticazioni, pur di "allamare" neofiti del forum e ingenui. Per poi rilanciare il solito giochetto degli insulti etc..

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Rispondo a un commento precedente, ancora con sta storia che i costruttori vendono a 2o 3 volte quello che costa fare una casa, ora non so dove viva il signore del commento 14, posso pensare che in alcune zone ci siano anche speculazioni grosse ma non è la regola generale, parlo per 11 anni di esperienza come agente immobiliare oltre ad avere mio padre e altri suoi amici che costruiscono, i conti li vedo e sinceramente sto guadagno del 100-150% non lo vedo proprio, generalmente siamo tra il 15-20% lordo che poi pagate le tasse sono ancora meno, altri riescono a lavorare con margini del 30% ma più alti non ne ho visti, poi se uno vuol fare le case di cartone certo ci potrebbe anche prendere di più e da quel che vedo in molti mercati esteri effettivamente le case sono fatte di cartone.
Poi per carità mi si può credere o meno ma questa è la realtà che vedo, ho visto anche che i prezzi sono saliti molto più degli stipendi si ma lì un pò hanno sbagliato tutti, anni fa 2005-2006 alle volte gli acquirenti litigavano per comprare una casa e andavano via come il pane, idem gli anni precedenti questo ha spinto i costruttori a comprare terreni anche più cari del dovuto e a vendere a prezzi più cari e i privati gli sono andati dietro, ora bisogna smaltire quello che si ha come terreni e case e pian piano si potra vedere un abbassamento forse ma non del 50%.

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E case e pian piano si potra vedere un abbassamento forse ma non del 50%.
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Siamo giá a - 20% nominale considerando lo sconto in trattativa. Se aggiungi l'inflazione (che sta salendo) e dici che pian piano si vedrá un abbassamento vedrai che al -50% reale dal 2007 ci arrivi.

Dopotutto ció che ha fatto +300% fará almeno -50%.parlo di usato.

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Ma dico, ci fate o lo siete? non è " i prezzi non calano" l'informazione giusta che dovete dare. L'informazione corretta è che i prezzi sono scesi del 30% circa perché questa è la percentuale che va scalata al momento della trattativa per vendere immobili che stanno sul mercato nominalmente a prezzi gonfiati (colpa anche di chi non dà l'info giusta e illude i venditori) ma che sono invendibili a quei prezzi.
Dunque i prezzi sono calati del 30% circa ma nessuno lo vuole ammettere e quindi nessuno vende amenoché in fase di trattativa non scenda del 30% circa. Lo volete dire o volete continuare con simili sciocchezze?

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Io credo che molti ricordino bene quando, all'inizio dell'anno scorso, certi strilloni consigliavano caldamente chi doveva acquistare casa a farlo perché, a partire dalla seconda metà del 2010, il mercato sarebbe ripartito (basta cercare su qualche sito internet o su youtube le previsioni immobiliari aggiornate a quel periodo).
Cosa si è verificato? esattamente il contrario, ed il motivo è semplicissimo: non esisteva neanche l'ombra di una previsione di miglioramento della situazione economica italiana (che a dispetto di quanto tante persone affermavano, ora vediamo che influenza, eccome, il mercato immobiliare, se non altro perché chi vende immobili vuole i soldi, non chiacchiere, e se non ci sono né lavoro né risparmi, gli immobili non si vendono).
Io non credo che qualcuno scriverà che i prezzi effettivi sono calati del 20%, tutt'al più gli stessi strilloni diranno che, dopo aumenti del 150%, è veramente ora di comprare perché mediamente i prezzi ai quali gli immobili vengono messi in vendita, si sono abbassati dell'1% o giù di lì rispetto a quanto sarebbero stati nel 2007.
Non mi aspetto tuttavia che qualcuno, dotato di un minimo spirito critico, abbocchi a questo tentativo di offesa all'intelligenza delle persone perché, oramai, diventa sempre più difficile trovare qualcuno che non viva sulla propria pelle le difficoltà dei giorni d'oggi

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Dove sta zazà? ma soprattutto dov'è finito il mitico libeccio? 'a ridatecelooo!!!!

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Mi permetto di fare una proposta ai frequentatori del blog per cercare di avere un minimo di obiettivita', per aiutare tutti a comprendere e per non creare giuste reazioni del tipo:"ma questo dove vive?"

La proposta e' che chiunque aggiunga un commento inserisca all' inizio dello stesso tra parentesi la citta' in cui vive oppure il paese con sigla della provincia (per le citta' i piu' volenterosi potrebbero specificare anche la zona)

Questo servirebbe a fare un po' di reale informazione, perche' e' naturale che parlando di un mercato con caratteristiche e differenze enormi, ci sono persone che vivono in realta' diametralmente opposte e quindi non si rendono conto del fatto che (scusate se mi ripeto) con 80.000 euro compri un appartamentino in provincia e con gli stessi 80.000 euro compri un ampio box in Piazza risorgimento a Milano

A me farebbe piacere leggere, e spero di non essere l' unico, oltre agli insulti, anche informazioni da zone che non concosco, che mi permettano di farmi un' idea un po' piu' ampia di quella che ho oggi, che e' ovviamente limitata

Forse cosi' il blog potrebbe avere l' utilita' che ci si aspetta, ovvero un confronto di idee ed opinioni basate sulla realta' dei fatti e non su desideri/rancori/litigi tra partecipanti/deliri di pseudo esperti/etc

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...ci sono persone che vivono in realta' diametralmente opposte e quindi non si rendono conto del fatto...
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Come si fa a non rendersi conto di una così ovvia? come anche da altri sottolineato, la realtà è un'altra: si vuole solo innestare l'arcinoto ed antico giochino delle provocazioni, al solo e unico fine di scatenere la solita rissa virtuale. Molti se ne resi conto e quindi ignorano. Picchiaci ogni giorno decine e decine di post, nel mucchio c'è sempre qualcuno che inconsapevolmente ci casca.

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Chi vuol comprare vuol fare un affare,chi vuole vendere vuol realizzare il suo valore/capitale,alla fine chi guadagna?

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Io mi chiedo se coloro che si sono sobbarcati mutui all'80% e oltre, sentano loro la casa in cui abitano. Mi chiedo se siano consapevoli che quei 4 luridi mattoni li pagheranno il doppio della già incredibile e vergnosa folle cifra che hanno speso. Mi chiedo se abbiano riflettuto sul fatto che la casa sarà della banca per altri 30 o forse piu' anni. Mi chiedo se abbiano riflettuto seriamente sulla loro situazione di schiavismo, e mi chiedo se ritengano la loro vita ancora degna di essere vissuta. Attendo risposte.

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Nella provocazione non si conosce nè limite nè vergogna

Stante un utente, per chi possiede una casa comprata di recente la vita potrebbe non essere più degna di essere vissuta.

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