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Prelievo forzoso sui conti correnti: a cipro banche chiuse per evitare la fuga di capitali (video)

Autore: Redazione

Il salvataggio finanziario di cipro da parte dell''eurozona lo pagheranno caro i risparmiatori, con un prelievo forzoso sui conti correnti che ha scatenato la corsa agli sportelli per ritirare i propri soldi. Ma per evitare la fuga di capitali gli uffici bancari resteranno chiusi e dei vincoli sono stati adottati ai prelievi col bancomat. Sull'isola si vive un clima simile a quelle del crack argentino del 2002

L'una tantum sui depositi bancari dovrebbe essere applicata al 3% per i conti inferiori ai 100.000 euro e del 12,5% su quelli superiori. In attesa del voto del parlamento cirpiota che deciderà gli ultimi dettagli le borse europee sono state prese dal panico e registrano tutte forti perdite, mentre lo spread del debito pubblico italiano è risalito

Da alcune indiscrezioni sembra che la germania e il fondo monetario internazionale volessero applicare un prelievo persino superiore. Con l'appoggio di paesi come austria, finlandia e olanda la riunione era cominciata con l'esigenza di una "imposta" del 12% sui conti correnti, per raggiungere così la cifra di 7 miliardi di euro. Ma la mediazione della bce e dell'Italia hanno abbassato questa cifra a 5,8 miliardi

La misura ha fatto infuriare i risparmiatori ciprioti che per il momento non possono accedere ai propri conti correnti. Come sempre saranno i pesci piccoli a pagare, dato che quelli grandi hanno i propri risparmi al sicuro altrove

Anche i risparmiatori italiani ricorderanno l'una tantum imposta dal governo amato nel 1992, che però fu dello 0,6% e soprattutto fu decisa in base a un patto firmato con tutte le forze sociali

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(Euronews)